Entra». «Ho meno di 18 anni – Esci». Il regime di autocertificazione sui siti a luci rosse è finito formalmente ieri, con l’entrata in vigore del decreto Caivano che, tra le sue norme, contiene anche quelle che regolano l’accesso ai siti pornografici per i minori. In verità, non era difficile appurare il 12 novembre 2025 è stato un giorno come gli altri per gli amanti del genere. Su Pornhub si accedeva con le porte girevoli dell’autodichiarazione.
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Dal 12 novembre 2025, chiunque diffonda in Italia contenuti pornografici dovrà assicurarsi che l’utente sia maggiorenne. Agcom chiarisce però che per quasi tutti i siti ora soggetti all'obbligo il termine è il primo febbraio. Ma come funziona? Per quali siti? Facciamo chiarezza su norme e funzionamento
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Verifying that the user is of legal age will be mandatory for most pornographic sites from 1 February 2026. In particular, for those that are ' not established in Italy. For the others, however, the blocking of minors already came into force on 12 November, i.e. six months after the publication of the measure. Those sites will have to 'equip themselves with age verification systems that comply with the indicated requirements'.
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BOLZANO. "Da oggi, 12 novembre, è in vigore il provvedimento dell'Agcom che introduce un controllo effettivo dell'età per l'accesso a 48 siti pornografici. Un passo nella giusta direzione per la tutela dei minori e per una crescita sessuale e affettiva sana". Lo dichiara la presidente del Gruppo per le autonomie del Senato, Julia Unterberger. "In Italia, secondo uno studio del Cnr, il consumo di…
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Oggi, 12 novembre, molti utenti si aspettavano che ‘tutti’ i siti pornografici con diffusione in Italia elencati da AGCOM avrebbero chiesto la verifica dell’età per escludere l’accesso ai minori. Non è proprio così, e lo avevamo già spiegato in un pezzo, ma in Italia questa precisazione è venuta a mancare nella maggior parte degli articoli. Pornhub, Xvideos e OnlyFans nella lista AGCOM per la verifica dell’età: dal 12 novembre i primi blocchi dei…
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Bisognerà fornire una identità digitale per accedere ai siti per adulti come quelli pornografici? No, lo spiega (per l’ennesima volta) Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM, intervistato dal direttore di Skuola.net - Daniele Grassucci - nel nuovo episodio del vodcast #Sapevatelo. Chiarito questo punto, dal 12 novembre comunque dovrà cambiare l’esperienza di accesso a queste piattaforme: 45 di esse - al momento tutte legate ai contenuti di matrice sessuale…
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Doveva scattare alla mezzanotte del 12 novembre l’obbligo di verifica dell’età per i siti hard in Italia, come disposto dall’Agcom con la sua delibera 96/25/CONS, che dà attuazione all’articolo 13-bis del cosiddetto “decreto Caivano”. Ma i colossi dell’hard, da Youporn a Xvideos, continuano a offrire l’accesso ai loro contenuti attraverso l’autocertificazione: basta cliccare su pulsanti come “Ho più di 18 anni” o “Sono maggiorenne” per entrare.
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L’Italia prova a mettere un limite all’accesso dei minori alla pornografia online. L’Agcom ha imposto a 48 portali per adulti l’obbligo di verificare l’età degli utenti, rendendo impossibile la navigazione senza dichiarare la maggiore età. Un esperimento complesso che nasce dal decreto Caivano, ma che apre più interrogativi che certezze. Per la prima volta un’autorità nazionale traduce in regola operativa la richiesta di una “patente digitale” per l’età.
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Di fatto, non è successo praticamente nulla: dei 45 siti della lista AgCom, 1 si è messo volontariamente fuori gioco (non è più raggiungibile dall’Italia), 3, tra cui OnlyFans, hanno implementato sistemi di verifica dell’età e gli altri 41 proseguono esattamente come prima, a volte con la classica autocertificazione (“Se hai 18 anni, clicca qui e continua”), a volte neppure con quella. Le…
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