Eni: da Antitrust ricostruzione artificiosa, estranei a pratiche collusive "Danno anche reputazionale. Ci tuteleremo in ogni sede" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 set - "L'impianto accusatorio dell'Agcm si fonda su una ricostruzione artificiosa che ignora le logiche di funzionamento del mercato e travisa la realta' dei fatti" e "ignora le evidenze emerse nel corso dell'istruttoria"; la decisione dell'Autorita' appare "ancora piu' paradossale se…
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Q8 "desidera manifestare la propria sorpresa per l'esito della procedura, certa che il proprio operato si sia sempre attenuto al pieno rispetto della normativa vigente, compresa la disciplina in materia concorrenziale e di tutela del consumatore, nonché ai più alti standard di etica commerciale". Lo precisa l'azienda, in una nota, con riferimento alla notizia della decisione di condanna dell’Azienda nell'ambito del procedimento Antitrust I864 relativo ai costi dei biocarburanti
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In merito alla sanzione annunciata oggi dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), conseguente al procedimento avviato oltre due anni fa, Eni "esprime il più fermo dissenso e la profonda sorpresa per le conclusioni dell'Autorità, che ha ritenuto la società partecipe di una presunta intesa restrittiva della concorrenza tra le principali società petrolifere operative in Italia nel settore dei carburanti per autotrazione, per quanto…
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione complessiva di 936.659.087 euro a sei grandi compagnie petrolifere – Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil – per un’intesa restrittiva della concorrenza sul prezzo dei carburanti. L’indagine, avviata grazie alla denuncia di un whistleblower, ha portato alla chiusura del procedimento nei co…
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Un’inchiesta, partita dalla denuncia di un whistleblower, ha svelato l’intesa. Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil si coordinavano sul valore della componente bio. Eni: decisione incomprensibile e infondata L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione complessiva da oltre 936 milioni di euro a sei delle più importanti compagnie petrolifere operanti in Italia: Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil.
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