Negozi che chiudono, ristoranti e delivery in crescita: anche Lanciano e la provincia non fanno eccezione Foto presa dal web che ritrae una Lanciano viva, in Corso Roma negli anni ’70 Negli ultimi dodici anni, secondo i dati del Centro Studi Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Tagliacarne, l’Italia ha perso 118 mila negozi al dettaglio (-21,4%) e 23 mila attività ambulanti (-24,4%). In controtendenza, crescono invece di 18.500 unità le imprese di alloggio e ristorazione.
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Approfondimenti:
Per farsi un’idea, basta fare un giro in centro: i negozi tradizionali arrancano, anche perché è sempre più difficile trovare giovani disponibili a prendere in mano le attività al momento del pensionamento dei titolari, tanto che alcune tipologie di esercizio non si trovano proprio più. Ma in una realtà con il segno meno, non tutti chiudono: bar e ristoranti, per esempio, ce ne sono senza dubbio più che dodici anni fa, tanto che alcune vie del centro hanno una concentrazione decisamente importante di…
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Chiudono i ferramenta, i giocattolai, le librerie di quartiere, i bar e i piccoli negozi di abbigliamento. Al loro posto: farmacie e parafarmacie, negozi di telefonia, ristoranti e bed & breakfast. Tra il 2012 e il 2024 sono spariti quasi 118mila negozi al dettaglio e 23mila attività di commercio ambulante. Nello stesso periodo sono aumentate invece le attività di alloggio e ristorazione (+18.500).
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In dodici anni in città sono spariti oltre 400 negozi, quasi un’attività commerciale su cinque. È un vero e proprio bollettino i guerra il report sulla “Demografia d’impresa nelle città italiane” realizzato da Confcommercio nazionale. Un report che accende i riflettori anche sul comune di Padova, e i dati sono impietosi. A preoccupare è, soprattutto, la situazione legata al commercio al dettaglio…
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Sassari Nei limiti del commercio al dettaglio e della vendita ambulante, si procede al ritmo «di un’apertura ogni tre chiusure». Non benissimo, per usare un eufemismo. «Credo sia arrivato il momento di fare un bel respiro e capire quale futuro ci aspetta. Di sicuro c’è che certe attività devono essere svolte da professionisti e gente con capacità, non si può pensare che aprire un bar sia facile per tutti»: la riflessione è di Sebastiano Casu, presidente di Confcommercio Sardegna dall’ottobre 2022.
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Bergamo con un negozio chiuso su 5, dal 2012 al 2024, risulta la più resiliente tra le città lombarde nella classifica stilata da Confcommercio Imprese per l'Italia e la 5a nel Nord Italia, dopo Imperia, Cuneo, Bolzano e Pordenone; occupa il 24° posto nazionale (sulle 122 città prese in considerazione dallo studio). È quanto emerge dall’analisi sull’evoluzione delle attività commerciali, dell’alloggio e della ristorazione nelle città italiane negli ultimi dodici anni di Confcommercio Imprese per…
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La decima edizione dell’Osservatorio Città e Demografia d’Impresa, realizzato dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, mette in luce un quadro allarmante per il commercio nei centri storici italiani. Dal 2012 al 2024, nel Paese sono scomparsi quasi 118mila negozi al dettaglio e 23mila attività di commercio ambulante, mentre si è registrata una crescita soltanto nel settore dell’alloggio e della ristorazione (+18.500).
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ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2012 e il 2024, in Italia, sono spariti quasi 118mila negozi al dettaglio e 23mila attività di commercio ambulante; in crescita le attività di alloggio e ristorazione (+18.500). Nello stesso periodo, nel commercio, negli alberghi e nei pubblici esercizi, si registra una forte crescita di imprese straniere (+41,4%) mentre quelle a titolarità italiana segnano solo un +3,1%. E del totale della nuova occupazione straniera nell’intera economia…
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Confcommercio Lazio Nord lancia un appello per la rigenerazione urbana : Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi dodici anni, le città italiane hanno assistito a una significativa trasformazione del tessuto commerciale e delle attività di alloggio e ristorazione. Secondo un’analisi condotta da Confcommercio, tra il 2012 e il 2024, l’Italia ha perso quasi 118.000 negozi al dettaglio e 23.000 attività di commercio ambulante.
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