ROMA – L’offensiva militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, cominciata con l’assassinio della guida suprema Ali Khamenei, è l’ultima tappa di un conflitto che dura da decenni. Almeno dal 1953, quando l’appoggio della Cia fu decisivo per rovesciare il primo ministro Mohammad Mossadeq, che aveva nazionalizzato il petrolio ed espulso la Anglo-Iranian Oil. Dopo la rivoluzione islamica del 1979 e la “crisi degli ostaggi” nell’ambasciata americana a Teheran, gli americani avevano puntato tutto sull’Iraq di Saddam Hussein…
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L’attacco condotto da Stati Uniti e Israele che ha portato all’uccisione del leader iraniano rappresenta un passaggio di straordinaria rilevanza geopolitica. Al di là delle valutazioni politiche e strategiche sull’operazione in sé, ciò che oggi mi preme sottolineare sono i possibili effetti collaterali sul piano della sicurezza internazionale e, in particolare, sul rischio di una ripresa del terrorismo globale.
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Veronica Fadda – giornalista di UnioneSarda.it– conduce la puntata del 3 Marzo 2026 di Caffè Corretto, in onda tutti i giorni su Radiolina dal lunedì al venerdì alle 08:05. Ospiti e argomenti trattati: Gianluca Borzoni, docente dell’Università di Cagliari – Medio Oriente, escalation e tensioni globali: il rischio di un conflitto sempre più esteso Matteo Plaisant, assessore al Turismo di Muravera – Muravera riparte dopo il ciclone Harry: la sagra degli agrumi triplica e rilancia il…
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"Una strategia di escalation rischiosa, che gli sta alienando" la vicinanza di Paesi che "molto si erano spesi per evitare il conflitto". L'ex ambasciatore italiano a Teheran, Luca Giansanti, commenta così i continui attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo in un'intervista all'Adnkronos, nella quale parla anche della partita della successione ad Ali Khamenei e dell'eventuale cambio di regime - al momento difficile…
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Raz Zimmt è uno dei massimi esperti mondiali di dinamiche iraniane. Direttore del programma di ricerca sull’Iran e l’Asse della Resistenza presso l’Institute for National Security Studies (INSS) di Tel Aviv, Zimmt analizza da decenni le fratture interne alla Repubblica Islamica e le sue strategie regionali. In questa intervista con Huffpost Zimmt delinea i possibili scena…
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C’è voluto quasi mezzo secolo, ma oggi l’America regola i conti con un regime dispotico che nel novembre del 1979 sequestrò per 444 giorni i 52 diplomatici dell’ambasciata degli Stati Uniti a Teheran.Gli studenti iraniani reclamavano l’estradizione dello Scià Reza Pahlavi, a cui Washington aveva offerto rifugio, e, con l’approvazione di Ruhollah Khomeini, durante una manifestazione di protesta sfondarono i cancelli e invasero l’edificio.
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Gli Usa e Israele puntano a rovesciare il regime iraniano invocano la reazione della popolazione, stremata dalla repressione e scettica dopo essere stata abbandonata a sé stessa. La Repubblica Islamica Teheran "punta a sopravvivere fino a lunedì mattina, nella speranza che l'impatto economico di questo attacco condizioni il giudizio dell'Occidente". Secon…
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L’Iran ha annunciato la chiusura dello stretto di Hormuz alle navi civili e militari. Se in precedenza il blocco era precauzionale, a causa della guerra, ora la decisione è ufficiale ed è supportata da attacchi diretti verso le imbarcazioni che provano ad attraversare il tratto di mare. Le conseguenze sul mercato energetico internazionale sono state immediate. L’Iran ha chiuso lo stretto di Hormuz, petrolio a 81 $…
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