È previsto per oggi il settimo scambio tra Hamas e Israele: 6 ostaggi a fronte di oltre 600 detenuti palestinesi. Il movimento islamista ha affermato di aver consegnato ieri alla Croce rossa il corpo della madre dei piccoli Bibas. I due bimbi «sono stati brutalmente assassinati a mani nude dai terroristi», secondo le Forze di difesa israeliane.
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Non sono morti in un bombardamento israeliano, come sostiene Hamas. I due bambini Bibas, di 9 e 4 anni, dopo essere stati rapiti e portati nella Striscia di Gaza sarebbero stati assassinati “a mani nude”. È quanto ha dichiarato il generale di brigata Daniel Hagari, portavoce dell’esercito israeliano: “Ariel e Kfir sono stati brutalmente uccisi a Gaza nelle prime settimane della guerra a sangue freddo – ha detto – Non li hanno uccisi con il fuoco, li hanno uccisi con le mani, e poi hanno compiuto…
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Sono profondamente rattristata dalla conferma della morte di Ariel e Kfir Bibas nella Striscia di Gaza e chiedo il ritorno urgente della loro madre e di tutti gli ostaggi tenuti a Gaza. A nome dell'UNICEF, porgo le mie più sentite condoglianze ai loro cari, compreso il padre dei bambini. Condanniamo la sfilata delle bare degli ostaggi di giovedì. L'UNICEF rimane preoccupato per il benessere di tutti i bambini colpiti dagli attacchi su Israele del 7 ottobre 2023 e da allora.
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“Lo Stato di Israele china il capo davanti a due bambini piccoli, teneri neonati, fratelli: Ariel e Kfir Bibas, che la loro memoria sia benedetta, e a Oded Lifshitz, che la sua memoria sia benedetta, uno dei fondatori del Kibbutz Nir Oz. Tutti e tre furono assassinati con estrema crudeltà mentre erano prigionieri di Hamas nelle prime settimane di guerra”. È quanto afferma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio pubblicato su X.
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