"L'Italia entra in guerra". E' il titolo del messaggio postato da Gabriele Muccino su Instagram dopo la decisione del governo italiano di prendere parte con Francia e Germania a una missione navale armata nel Mar Rosso per contrastare gli attacchi degli Houthi ai mercantili in transito verso il canale di Suez. "Per chi non lo sapesse ancora o non lo avesse capito o non fosse stato informato - sottolinea Muccino nel messaggio - l'Italia è entrata ufficialmente in azione…
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Per chi non lo sapesse ancora o per chi non lo avesse capito, l’Italia è diventata ufficialmente cobelligerante nel conflitto arabo-israeliano. Per tutelare infatti l’arrivo di navi in Israele attraverso il canale di Suez, l’Italia è entrata in guerra accanto ai francesi e agli anglo-americani per difendere le navi in transito nel canale dagli Houthi dello Yemen, che le affondano per cercare di interrompere i rifornimenti a Israele.
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Italia, Francia e Germania, al Consiglio Affari Esteri, hanno concordato l'avvio di una missione navale europea nel Mar Rosso, che potrebbe partire a metà febbraio. Ecco cosa prevede la missione Ue Aspides
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Una nave della Marina Militare italiana potrebbe partecipare alla nuova missione Ue nel Mar Rosso in fase di programmazione. Mentre la «Martinengo», la fregata attualmente impegnata nell’area a protezione dei mercantili nazionali dagli attacchi Houthi, dall’8 febbraio sarà la nave-comando di un’altra operazione europea, Atalanta, contro la pirateria, che opera in acque vicine. I dettagli sul contributo dei singoli Paesi alla nuova missione – che si innesterà…
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Si chiama Aspides e qualcuno già la paragona al Next generation Ue. Così come il fondo comune europeo per fronteggiare il post Covid è stato il primo esempio di debito comune, il primo embrione di un possibile e futuribile bilancio comune, così Aspides può essere il primo esempio di difesa comune europea. Oltre la Nato, prima dell’Alleanza. Ecco perché, pur nella gravità del momento, con il conflitto in Ucraina che si sta pericolosamente mescolando a quello in Medio Oriente area su…
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Inizia a prendere forma la missione navale dell’Ue nel Mar Rosso, Aspides, pensata per difendere, anche con l’uso della forza, le navi mercantili dagli attacchi degli Houthi yemeniti che da mesi le costringono a evitare questo passaggio chiave per il commercio internazionale. I ministri degli esteri dell’Ue, riuniti ieri a Bruxelles, hanno raggiunto un’intesa politica sull’avvio della missione militare i cui dettagli dovranno essere limati dagli sherpa nelle prossime settimane.
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La politica estera non è il terreno idoneo per guadagnare consensi elettorali, alle volte anzi si perdono. Tuttavia è il campo propizio per migliorare il profilo internazionale di un Paese e per misurare la maturità della sua classe dirigente. Tant’è che nella storia della Prima Repubblica — definizione impropria ma chiara — il momento culminante si ebbe quando furono superate le vecchie divisioni della Guerra Fredda e in Parlamento si condivisero le scelte fondamentali rispetto all’Europa e alla Nato.
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Qual è la situazione nel Mar Rosso? Navi, flotte, coalizioni: il quadro spiegato nell’infografica. L’obiettivo della nuova missione militare dell’Ue, Aspides, è quello di difendere — anche con l’uso della forza, se necessario —il commercio e le navi mercantili nel Mar Rosso: se ne discuterà al Consiglio Affari esteri, come scrive la nostra corrispondente da Bruxelles Francesca Basso. Con la nuova rotta, obbligata dagli attacchi degli Houthi, i tempi di percorrenza…
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(Adnkronos) – La missione nello spazio ”è straordinariamente importante perché c’è il cibo italiano, ci sono le tecnologie italiane, il pilota Walter Villadei è italiano. Noi siamo una nazione che deve riscoprire non solo l’orgoglio di quello che siamo stati e di quello che siamo, ma anche la consapevolezza della grande potenzialità che abbiamo davanti”. Lo afferma il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo a Tg2 post.
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