Sono attesi per oggi, lunedì 29 settembre, gli esami medici sul corpo di Cinzia Pinna, la 33enne di Castelsardo uccisa da Emanuele Ragnedda, imprenditore del vino di 41 anni. L’uomo, reo confesso, si trova in carcere a Bancali. Il cadavere della giovane era stato nascosto nella tenuta di Ragnedda, tra Palau e Arzachena. Indossava solo una maglietta ed era stato lasciato vicino a un albero…
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Approfondimenti:
Cocaina offerta a una persona appena colta da un malore, nella piena consapevolezza delle potenziali, gravissime, conseguenze del gesto. Emanuele Ragnedda, stando alle indagini, non solo ha sparato, uccidendola, contro Cinzia Pinna, ma avrebbe anche creato le condizioni della tragedia, mettendo la droga a disposizione della donna, nonostante il suo stato. Il quadro del delitto di Conca Entosa va completandosi (anche sulla base delle dichiarazioni dello stesso indagato) e la posizione di…
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«Non la conoscevo benissimo. Quella sera le ho dato un passaggio. Siamo andati a casa, ci siamo drogati e abbiamo bevuto». Emanuele Ragnedda, l'imprenditore vitivinicolo di Arzachena, reo confesso dell'omicidio e dell'occultamento di Cinzia Pinna, non si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha deciso di continuare a parlare con gli inquirenti raccontando la sua verità. Poi le cose sarebbero…
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Omicidio Pinna: convalidato il fermo per il "re del Vermentino". Emanuele Ragnedda, 41 anni, imprenditore vinicolo, ha risposto alle domande del gip Marcella Pinna nell'interrogatorio di convalida a Tempio Pausania. "Ero ubriaco, avevo assunto cocaina. Abbiamo litigato, Cinzia aveva un coltello in mano, gridava Satana. Ho auto paura e ho sparato tre colpi per difendermi. Ho fatto tutto da solo". Ragnedda, accusato di omicidio volontario aggravato e…
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