Allarme di Banca d’Italia: la decisione della Ue di rallentare la strada della transizione climatica e della finanza sostenibile può essere pericolosa. “La Ue dovrebbe evitare il rischio di correzioni di rotta eccessive", ha detto il vice direttore generale della Banca d'Italia, Paolo Angelini, commentando gli effetti dell’approvazione accelerata, prevista per domani, giovedì 3 aprile, da parte del Parlamento europeo, della cosiddetta direttiva Omnibus che, tra le altre…
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Secondo Paolo Angelini, vice direttore generale della Banca d'Italia, va valutata con cautela la situazione attuale negli Stati Uniti e in Ue prima di trarre le conclusioni sulle conseguenze per la transizione climatica e la finanza sostenibile. "Vari indicatori suggeriscono che difficilmente la transizione si arresterà, anche se potrà richiedere più tempo di quanto sarebbe auspicabile", ha affermato aprendo il convegno "La sostenibilità…
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Le modifiche proposte con il pacchetto Omnibus rischiano di aumentare il disallineamento tra Tassonomia e CSRD, favorire il greenwashing e indebolire le regole UE per gli investimenti sostenibili Photo by Lucas George Wendt on Unsplash La “furia semplificatrice” della nuova Commissione Europea rischia di scardinare alcuni pilastri della Tassonomia sugli investimenti sostenibili. L’impia
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L'Eurocamera ha approvato con 477 voti favorevoli, 221 contrari e 14 astenuti il voto sulla richiesta di procedura d'urgenza per la proposta 'stop the clock' del pacchetto Omnibus che posticipa le date di applicazione di determinati requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità aziendale e di due diligence, nonché la scadenza per il recepimento delle disposizioni sulla due diligence. La relazione, che grazie alla procedura d'urgenza andrà al voto giovedì, chiede il…
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(Adnkronos) – La direttiva Omnibus sulla rendicontazione di sostenibilità voluta dall’Ue che semplifica il contenuto di normative come la CSRD e la CSDD, tra vantaggi e svantaggi; il quadro di incertezza per le aziende europee e lo scenario in Italia. Ne parla in una video intervista Livio Livi, dirigente con vasta esperienza come Amministratore ed Executive nel settore energetico e uno dei fondatori del progetto SostenibileOggi.
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STRASBURGO – L’Europarlamento verso il rinvio dei nuovi obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità aziendale e di due diligence per le grandi imprese, e anche della scadenza per il recepimento delle disposizioni sulla due diligence. La proposta di voto urgente per il pacchetto 'stop the clock' varato dalla Commissione Europea è stato approvato con 477 voti favorevoli, 221 contrari e 14 asten…
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Un altro passo in avanti verso l'abolizione del Green deal. E' un'ottima notizia la votazione alla plenaria al Parlamento europeo che "ha approvato la procedura d'urgenza per ritardare gli obblighi amministrativi posti dal Green Deal a carico delle imprese: è una buona notizia per il rilancio della competitività europea”.
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Contabilità green per Pmi, si va verso lo slittamento di due anni. Il Parlamento europeo ha infatti approvato la richiesta di trattare, giovedì 3 aprile, con procedura d’urgenza, il voto finale per decidere sul pacchetto cd. Omnibus presentato lo scorso 26 febbraio, che prevede, tra le altre cose l’intenzione di posticipare l’entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione ESG sulla sostenibilità e di due diligence, previsti per le Pmi sotto i 250 dipendenti dalla direttiva CSRD…
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Dopo l’ok del Consiglio sul mandato negoziale, martedì 1° aprile il Parlamento europeo ha dato il via libera – con 427 voti favorevoli, 221 contrari e 14 astenuti – alla procedura d’urgenza per il cosiddetto stop the clock. Vale a dire il rinvio di due anni degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dalla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) per le imprese che rispettano determinati parametri in termini di dimensioni e…
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Bruxelles – L’Eurocamera ha detto sì alla procedura d’urgenza per esprimersi sul rinvio dell’attuazione di due importanti direttive relative al Green Deal, quelle sugli obblighi di rendicontazione sociale e ambientale (CSRD) e sulla vigilanza in materia di sostenibilità aziendale (CSDDD). Il voto di dopodomani (3 aprile) si preannuncia come già decisivo per gli equilibri dell’Aula di Strasburgo: a 48 ore…
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Il Parlamento europeo ha approvato oggi la richiesta di trattare la proposta “stop-the-clock” dell’Omnibus con procedura d’urgenza, quindi il voto finale per decidere se posticipare l’entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità e di due diligence si terrà il 3 aprile. La proposta di accelerazione dell’iter legislativo sulla sospensione temporanea dell’applicazione delle misure di rendicontazione sociale e ambientale e di due diligence…
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"Due diligence" sostenibilità, regole Ue in restyling Economia sostenibile / circolare / Esg (Normativa in Cantiere) (Irene Manca) All'esame dell'Ue due proposte legislative per rinviare e semplificare i nuovi obblighi a carico delle grandi imprese di prevenire, mitigare ed arrestare gli impatti negativi delle attività su ambiente e diritti umani. Le due proposte di direttive sono state presentate dalla Commissione Ue il 26 febbraio 2025 nell'ambito del cd.
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In un contesto globale di forte attenzione ai temi ESG da parte di investitori, istituzioni finanziarie, consumatori e policy maker, sempre più banche, assicurazioni e clienti selezionano i propri partner anche sulla base dei loro report di sostenibilità, finendo per coinvolgere non solo le grandi imprese quotate che sono tenute alla rendicontazione ESG, ma anche le imprese più o meno grandi che fanno parte della loro catena del valore e che per questo sono chiamate a fornire informazioni sui…
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L'Unione europea ha imboccato la strada di una semplificazione normativa sul fronte della sostenibilità aziendale. La Commissione europea ha adottato il pacchetto "Omnibus" di proposte che allenta diversi obblighi previsti da recenti direttive ambientali e sociali, prima fra tutte la Corporate Sustainability Reporting Directive. L'obiettivo dichiarato è creare un contesto normativo più favorevole a crescita e investimenti, concentrando gli…
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Fissata al 31 ottobre 2025 la deadline per la revisione degli ESRS da parte dell’EFRAG. Maria Luís Albuquerque, commissaria europea per i servizi finanziari e l’unione dei risparmi e degli investimenti, ha scritto una lettera ufficiale per avviare i lavori di semplificazione degli Standard Europei di Rendicontazione della Sostenibilità (ESRS), fissando la deadline per la consegna del parere tecnico dell’EFRAG al 31 ottobre 2025.
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Le modifiche proposte dalla Commissione europea e dal Consiglio Ue nel pacchetto Omnibus alla direttiva CSRD, quella che prescrive a una più ampia platea di imprese di redigere una rendicontazione di sostenibilità, rendono più incerto l'attuale quadro normativo e potrebbero compromettere il percorso virtuoso di tutte le filiere industriali, compresa quella della logistica. Un settore responsabile di un quarto delle emissioni nocive e non esente da altre situazioni di gestione aziendale poco…
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Uniontrasporti, la società in house del sistema camerale italiano, ha partecipato con il suo direttore Antonello Fontanili al convegno promosso da Economia Pulita a Roma, nella sede del Parlamento Europeo: "Un nuovo paradigma di logistica sostenibile alla luce delle norme che regolano il settore e la filiera"."Il settore della logistica e del trasporto merci in Italia vale circa 135 miliardi di euro l’anno con…
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Condividi l'articolo: Il 12 marzo 2025, la Consob ha pubblicato la delibera n. 23463, che apporta modifiche significative al Regolamento Emittenti in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità. Questa delibera è entrata in vigore il 21 marzo 2025, dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Le modifiche introdotte mirano a stabilire nuovi standard per il controllo delle informazioni di sostenibilità fornite dalle imprese quotate, con l’obiettivo di garantire una…
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Il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha presentato il pacchetto Omnibus con l’obiettivo di, udite udite, semplificare gli obblighi di conformità in materia di sostenibilità, in modo particolare per le piccole e medie imprese, tema di cui io vi parlo da anni. Finalmente ci sono arrivati. La proposta prevede la riduzione del numero di aziende, soggette alla cosiddetta CSRD, Corporate Sustainability Reporting Directive, cioè una direttiva UE per il…
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