La guerra in Iran ha riportato al centro la vulnerabilità energetica dell’Europa, proprio dopo il suo progressivo distacco dalle forniture russe. Il blocco delle rotte nel Golfo ha messo sotto pressione approvvigionamenti, trasporti e prezzi, evidenziando i limiti della strategia di diversificazione. Bruxelles ha risposto con misure d’emergenza basate su risparmio, flessibilità e nuovi fondi. Ora sarà decisiva la risposta degli Stati membri per evitare la tempesta perfetta
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Ecco una tesi da valutare con attenzione: la guerra fredda USA-Cina ha ripercussioni sui prezzi benzina e diesel. Trump avrebbe scatenato la guerra in Iran mettendo la superpotenza asiatica nel mirino, togliendole petrolio ed energia vitale, con ripercussioni a livello globale, incluse le tasche degli automobilisti. Lo evidenzia su LinkedIn Gianclaudio Torlizzi, fondatore di T-Commodity e consigliere del Ministro della Difesa.
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La crisi economica del 1973 fu provocata dal repentino aumento del prezzo del petrolio, deciso dai Paesi arabi dopo lo scoppio della guerra del Kippur, per l’appoggio occidentale allo Stato di Israele. La crisi mise fine a un lungo periodo di prosperità economica e comportò l’introduzione di misure di austerità (“austerity”), come il divieto di usare le automobili di domenica. Da allora, l’approvvigionamento di petrolio è diventato una…
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INSERITO DA: Enerviva – IL GIORNO: 01/04/2026 SETTORE: Commerciali ed Agenti SEDE DI LAVORO: Perugia Una società energetica in Umbria sta cercando un Energy Account che gestisca e sviluppi il portafoglio clienti per forniture di luce e gas. Richiediamo professionalità ed esperienza commerciale nel settore. Offriamo un mandato di agenzia con Partita IVA, commissioni competitive, supporto manageriale e opportunità di crescita in un ambiente meritocratico.
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