Nel silenzio della rivoluzione tecnologica che sta trasformando il settore dell’auto elettrica, si fa largo una nuova protagonista: la batteria a sodio. Un debutto che non passa inosservato, grazie a numeri che promettono di ridefinire gli standard dell’elettrificazione. Parliamo di oltre 400 km di autonomia anche in condizioni estreme fino a -40°C, una densità energetica di 175 Wh/kg, capacità di 5C ricarica e, soprattutto, costi sensibilmente più bassi rispetto alle tradizionali batterie al…
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La cinese Changan ha presentato ufficialmente la propria strategia globale sulle batterie al sodio e ha lanciato il primo modello di serie al mondo alimentato con questa tecnologia. L’annuncio è arrivato durante l’evento “SDA Intelligence Milestone Release & Sodium-Ion Battery Global Strategy Launch”, che ha segnato il debutto internazionale della Changan Nevo A06. È equipaggiata con una batteria al sodio da 45 kWh, sviluppata da CATL, in grado di garantire un’autonomia…
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Le batterie agli ioni di sodio sono destinate a diventare un’interessante alternativa agli accumulatori NMC (nichel-manganese-cobalto) e LFP (litio-ferro-fosfato), almeno su alcune tipologie di vetture. E che le aziende guardino sempre con più interesse a tale tecnologa lo fa capire molto bene la nuova Changan Nevo A06, la prima auto elettrica al mondo prodotta in serie alimentata da una batteria agli ioni di sodio.
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C’è una questione tecnica di fondo e, ovviamente, un tema finanziario, dietro la ricerca e sviluppo di soluzioni come le batterie agli ioni di sodio, che Catl sta portando avanti e si appresta a testare con una flotta di veicoli in condizioni ambientali estreme. Il vantaggio tecnico delle celle agli ioni di sodio è, anzitutto, nella sicurezza in caso di danneggiamento della batteria: le celle non prendono fuoco né tantomeno esplodono.
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La Fiorentina resta una ferita aperta e, allo stesso tempo, un amore impossibile da cancellare per Gabriel Omar Batistuta. Anche oggi, in una fase delicata della stagione viola, il legame tra il club e uno dei suoi simboli più grandi appare distante. A raccontarlo è lo stesso ex attaccante argentino, protagonista di un’intervista a Cronache di Spogliatoio che restituisce il ritratto di un uomo deluso, ma mai rancoroso.
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Batistuta racconta: «Fiorentina? Se potessi io scenderei anche in campo per aiutare! Se mi chiamassero…». Le parole La Fiorentina rappresenta per Gabriel Omar Batistuta un legame profondo, quasi viscerale. Eppure, anche in un momento complicato come quello che il club sta attraversando, nessuno sembra aver preso in considerazione l’idea che la sua esperienza potesse rivelarsi utile o significativa per la società viola.
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