La luna di miele è già finita? A soli tre mesi dall'insediamento del presidente alla Casa Bianca, alcuni dei più importanti sostenitori economici di Donald Trump iniziano a prendere le distanze dalla sua politica sui dazi. Figure di spicco come Elon Musk, Bill Ackman e persino alcuni senatori repubblicani stanno esprimendo pubblicamente il loro dissenso, temendo che la strategia commerciale dell'amministrazione possa portare a una recessione economica.
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Approfondimenti:
A pochi mesi dall’assassinio di Giacomo Matteotti - spronò gli industriali italiani a farsi sentire. L’economista piemontese credeva che la compiacenza portasse al disastro, che l’omologazione del pensiero fosse il vero nemico di una sana civile convivenza. A 101 anni di distanza le parole di Einaudi sono quanto mai utili per cercare di capire il disastro che sta combinando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel silenzio assordante degli industriali…
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Fino alle 4 del pomeriggio di mercoledì scorso, ora di Washington, i grandi operatori sui mercati internazionali non erano troppo preoccupati dei dazi di Trump. Le aspettative, largamente condivise, erano di una media di dazi a livello globale tra il 12% e il 15%, con una entrata in vigore in maggio, che avrebbe dato il tempo ai vari paesi di negoziare condizioni migliori. Tant’è che quando all…
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Dopo la pessima chiusura della scorsa settimana per i mercati globali, gli investitori hanno continuato a premere il pulsante del panico lunedì, innescando forti vendite in Asia ed Europa, prima che anche il mercato statunitense aprisse in rosso. L'S&P 500 ha aperto al 2,4% in meno rispetto alla chiusura di venerdì, ma è tornato brevemente in positivo entro la prima ora di contrattazione, poiché gli investitori si aggrappavano a un filo di paglia per alleviare il dolore.
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WASHINGTON. Dopo i report delle banche d’affari e delle istituzioni finanziarie la settimana scorsa, concordi nel dipingere scenari da recessione imminente spinta da livelli di dazi totalmente inattesi, tocca a Wall Street metterci la faccia e suonare l’allarme: manager, titolari di hedge fund e di private equity, investitori - molti dei quali hanno staccato cospicui assegni per vedere il tycoon …
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Dalla Milano Design Week atteso un giro d'affari di 278 milioni (+16%) nonostante i dazi: parla l'assessora Alessia Cappello Secondo la responsabile dello Sviluppo Economico del Comune l’evento in programma dal 7 al 13... Milano Design Week 2025: oltre 1.650 eventi in tutta la città. Tutto quello che c’è da sapere La Design Week 2025, in programma dal 7 al 13 aprile, toccherà a8 quartieri della... L’Egitto tirerà la volata ai…
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Le Borse sulle montagne russe e l'effetto orchestrina sul Titanic Francesca Schianchi l whisky escluso, i jeans Levi’s e le moto Harley Davidson probabilmente colpiti. Era inevitabile arrivarci, a questo punto: a dover fare la lista della spesa, o meglio dei prodotti americani sommersi o salvati dai controdazi europei. Dopo le tariffe imposte dal presidente americano Trump nel corso di una festosa cerimonia alla Casa Bianca, a Bruxelles cominciano a ragionare sulle contromisure.
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IL DOSSIER Dazi, come difendere i nostri risparmi? Gli esperti consigliano di stare calmi e non vendere, in media in un anno i mercati recuperano le perdite. Per proteggersi Btp entro i 5 anni, oro e titoli difensivi Paolo Baroni
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MILANO – Dall’annuncio dei dazi le Borse europee hanno mandato in fumo 1.924 miliardi di euro di controvalore. Ma nel panico, gli investitori hanno venduto indistintamente sia le aziende che esportano, sia quelle domestiche che non subiranno danni dalle tariffe Usa. Il conto più salato l’hanno pagato le banche, ma sono crollate anche le quotazioni di industrie anticicliche del settore lusso, farm…
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La settimana azionaria ha registrato il terzo giorno consecutivo di disastro economico, e dopo aver visto precipitare le borse asiatiche ed europee,anche le azioni americane sono crollate durante un lunedì frenetico. Per tutto il giorno Wall Street è entrata ed uscita dal rosso mentre disordini causati dall’attacco di Donald Trump al commercio mondiale entravano nella seconda settimana di instabilità.
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Tre giorni di follia, nati dalle mosse di Trump che hanno devastato i mercati di tutto il mondo. E che stanno spaventando perfino i più stretti collaboratori del presidente, come Musk che è arrivato a postare un video dell’economista ultra-liberista, Milton Friedman. Non isolato, perché fa il paio con il video che circola sui social di un presidente amato dai repubblicani, Ronald Reagan, che si s…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Perché il crollo delle Borse sta portando con sé anche settori come la difesa (nonostante il piano di riarmo europeo), le utility (titoli difensivi) o addirittura il bene rifugio per eccellenza come l’oro? Le performance sono impietose: titoli della difesa come Leonardo dalla sera prima dei dazi di Trump (2 aprile) a lunedì hanno perso il 12,5%.
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Apparentemente è stata una delle giornate più pazze per i mercati negli ultimi tempi. Nella sostanza invece è stata una delle più razionali. Perché gli indici di Wall Street e a cascata quelli delle principali piazze finanziarie europee - che sono prima sprofondati, poi risaliti, poi di nuovo schizzati verso il basso - hanno seguito un preciso percorso logico e al contempo hanno mandato un preciso messaggio al presidente americano Donald Trump: basta, ne abbiamo abbastanza dei…
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Dazi, crollano le borse mondiali. Milano perde oltre il 7% Crollano oggi le borse mondiali a causa dei dazi imposti dal presidente Trump. In forte ribasso i mercati asiatici, ma anche quelli europei: Francoforte -9%, Milano perde oltre il 7%. Una giornata segnata da annunci e smentite. Servizio di Pierluigi Vito Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Quella odierna è stata una giornata che ha messo a dura prova i nervi degli investitori sui mercati azionari globali, a causa di una sequenza di eventi che ha innescato una volatilità estrema. Tra queste anche una misteriosa ed improvvisa dichiarazione, ritenuta in seguito infondata, che aveva inizialmente aperto uno spiraglio di ottimismo, prima di essere categoricamente smentita, lasciando gli operatori di mercato in uno stato di profonda perplessità.
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Il 'Liberation Day' di Trump lascia la Borsa di Milano a picco per la terza seduta consecutiva con perdite, poi rientrate a -5,18% in chiusura, fino a oltre il 7%. E l'incertezza fa volare lo spread fin sopra 130, ai massimi di novembre: gli investitori non colgono l'invito della politica a evitare "allarmismo" e temono per la crescita dell'Italia, particolarmente esposta all'export verso gli Usa, con il Def di prossima pubblicazione che dovrà operare una revisione al ribasso rispetto alle stime di…
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"Il primo punto è quello di discutere con gli Stati Uniti per dimezzare i dazi e parallelamente pensare anche all'economia reale, visto che l'instabilità sui mercati finanziari è causata anche dall'ansia" "Lo dirà il tempo se Trump ha commesso un grande errore, per ora pare di sì. Ciò che serve ora è mantenere i nervi saldi. La situazione è molto preoccupante sui mercati…
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Un lunedì nero, come il venerdì appena passato. La borsa di Milano chiude a -5,18%, la peggiore assieme a Madrid in Europa, dove la capitalizzazione è scesa oggi di altri 683 miliardi di dollari. Il calo da quello che Donald Trump chiama Giorno della Liberazione è del 15%. Anche il bilancio da inizio anno oggi diventa negativo, meno 4 per cento. Le borse di New York hanno aperto con discesa tra il 4 e 5%, poi c'è stata un'altalena di notizie e smentite, tra cui l'ipotesi di una pausa dei dazi di 90 giorni.
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«Una moratoria di 90 giorni per i dazi per tutti i paesi, Cina esclusa». Kevin Hassett, massimo consigliere economico della Casa Bianca, si sbilancia parlando alla Cnbc. Ma la buona notizia dura lo spazio di un attimo e l’amministrazione Usa la bolla in maniera perentoria come «fake news» Leggi anche: La diretta da Wall Street | Borse Usa ad altissima volatilità, la Casa Bianca smentisce uno stop all’aumento dei dazi .
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano ribassi nell'ordine del 4-5% nella prima giornata della settimana, dopo la pesante correzione subita nelle precedenti due sedute. Secondo Mark Haefele - Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management - la volatilità sui mercati finanziari è destinata a perdurare nelle prossime settimane. Nel breve termine, l'esperto ritiene che i mercati, attualmente privi di fiducia, necessiteranno di ulteriori segnali che…
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Lunedì nero. Ecco le pesanti perdite conseguenti alla guerra commerciale avviata dagli Stati Uniti Lunedì nero. È partita in tilt la Borsa di Milano con molti dei titoli che non sono riusciti ad aprire. Crollo dei bancari di Piazza Affari. Il Ftse Mib precipita del 7%, trascinato soprattutto dalle banche: Bper e Popolare di Sondrio registrano cali superiori al 12%, Mps perde l’11%, mentre Banco Bpm cede il il 9,4%.
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Crollo mercati asiatici, il punto alle 7 Le Borse asiatiche accusano il temuto tracollo alla riapertura dei mercati, in scia alle perdite di Wall Street di venerdì per le incertezze scatenate a livello globale dagli ultimi dazi di Donald Trump che hanno aumentato i timori di recessione. Il Nikkei a Tokyo, dopo il 9% mandato in fumo la scorsa settimana, cede un altro 6,02%, pur risalendo a 31.746,49 punti dai minimi di giornata, e si attesta…
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Nuovo crollo degli indici in avvio di settimana. Giù Tokyo, dove il Nikkey è arrivato a lasciare sul terreno il 7%, con Nintendo e Sony che stanno perdendo anche il 10%. Colpite anche le aziende di semiconduttori a Taiwan e le azioni di Hong Kong e della Cina calano all’apertura dei mercati di fronte a una guerra commerciale globale in espansione e ai timori che questa possa scatenare una profonda recessione.
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