La sentenza della Corte Costituzionale sul payback sanitario, che scarica sulle imprese fornitrici di dispositivi medico-sanitari il ripiano parziale dei debiti prodotti dai vari Servizi Sanitari Regionali, sta gettando nel panico numerose imprese. "Solo per la nostra realtà territoriale – avverte il presidente Confindustria Emilia Centro Valter Caiumi – per il triennio 2015-2018 le imprese dovranno versare decine e decine di milioni di euro.
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"Siamo stupiti dalla recente doppia sentenza della Corte Costituzionale che dichiara legittima la norma del payback. Precisiamo che, solo per la nostra Emilia Centro, per il triennio 2015-2018 le imprese dovranno versare decine e decine di milioni di euro". Lo dichiara Valter Caiumi , presidente di Confindustria Emilia Area Centro. "Ma il tema qui va oltre l’entità. È il principio base che sta nelle regole del mercato e dell’economia che è palesemente leso – sottolinea Caiumi –.
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La Corte Costituzionale si è espressa con due pronunce sul controverso sistema del payback sanitario, giudicandolo legittimo. Il payback, meccanismo di controllo della spesa pubblica nell’ambito dei dispositivi medici che prevede un contributo economico da parte delle imprese produttrici per ripianare gli sforamenti ai limiti di spesa, nell’ultimo anno è stato oggetto di una pioggia di ricorsi da parte delle aziende.
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"Molte aziende abruzzesi e molisane verso il fallimento, interventi negli ospedali a rischio" ABRUZZO. Ivan Pantalone, Presidente ASFO Abruzzo-Molise e Vicepresidente Nazionale FIFO Sanità, si è espresso così sul payback applicato ai dispostivi medici: “Siamo esterrefatti, la sentenza della Consulta sul payback applicato ai dispositivi medici segna il destino di oltre 1400 imprese che si avviano al fallimento e di 190mila addetti del settore che…
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Con una doppia sentenza la Consulta ha ritenuto legittimo il cosiddetto playback, cioè il meccanismo che impone alle aziende che riforniscono le Regioni e le loro sanità di dispositivi medicali di concorrere allo sforamento dei tetti di spesa. In Emilia-Romagna il comparto conta 507 aziende e 14.113 dipendenti: rispettivamente, l’11% delle imprese e il 12% dei lavoratori italiani. Il cuore del settore pulsa nel Modenese, dove si trova il distretto biomedicale di Mirandola: un mondo che…
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Stefano Rimondi, già past presidente di Confindustria Dispositivi Medici, è stato fondatore di Aferetica, una azienda nata come start up nel 2014 con sede amministrativa a San Giovanni Persiceto e sede produttiva a Mirandola, che si avvia a raggiungere quest’anno un fatturato di 10 milioni di euro. Rimondi, cosa comporta per voi il rimborso del payback? "Noi siamo una Pmi e tutto quello che si riesce a realizzare come utili lo investiamo in ricerca.
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Bisognerà ancora aspettare il Tar della Toscana, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del payback per i dispositivi medici, per sapere se alle aziende del comparto toccherà pagare alla Regione centinaia di milioni di euro per aver sforato i tetti di spesa negli anni scorsi. Ma la sentenza della Corte Costituzionale è sicuramente una sconfitta per i privati. E una vittoria per la Regione, nonostante non sia un provvedimento immediatamente esecutivo.
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Di Alberto Greco MIRANDOLA (Modena) "Il payback sui dispositivi medici presenta di per sé diverse criticità, ma non risulta irragionevole in riferimento all’art. 2018". Questo sta scritto nella sentenza della Corte Costituzionale che si è pronunciata in merito al rinvio chiesto dal Tar del Lazio. La conseguenza di questa decisione, però, significa un pesante fardello per il settore biomedicale italiano, poiché il giudizio di "non illegittimità" della norma che chiama le…
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La rabbia delle aziende da una parte, la speranza di abbassare le tasse dall’altra. Dopo la decisione della Corte Costituzionale di avvallare il payback, considerato legittimo se pur con «diverse criticità», le imprese che forniscono dispositivi medici alla Regione (come nel resto d’Italia) sono in escandescenza. Chi dice che sarà costretto a chiudere, chi a licenziare, chi vuole andare avanti co…
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– Per quanto prevedibile, è esploso immediato il caso Payback, tutti contro tutti. E volano anche parole pesanti nell’aria già afosa di suo. Le imprese si ribellano per voce delle associazioni e organizzazioni che le rappresentano, a partire da Confindustria. Si teme la catastrofe. "La sanità non può essere pagata con i soldi di chi fa impresa", spara Massimiliano Boggetti, coordinatore della Commissione sanità di Confindustria…
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La Corte Costituzionale conferma la legittimità del cosiddetto Pay-back dovuto dalle aziende fornitrici della sanità pubblica. La sentenza ha rilevato che il payback presenta di per sé diverse criticità, ma non risulta irragionevole in riferimento all’art. 41 Cost. in quanto pone a carico delle imprese un contributo solidaristico, correlabile a ragioni di utilità sociale, al fine di assicurare la dotazione di dispositivi medici necessaria alla tutela della salute in una situazione economico…
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Firenze, 23 lug. Il Governo deve prendere atto della sentenza della Corte Costituzionale sul payback farmaceutico e autorizzare le Regioni a "escutere con decreto ingiuntivo" le risorse attese dagli imprenditori dei dispositivi medici. E' la posizione del presidente della Toscana, Eugenio Giani, che, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale, assicura di essere pronto, in tal caso, a togliere l'addizionale Irpef introdotta dalla Regione proprio per far fronte alla…
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La sentenza della Consulta che riconosce legittima la norma sul payback per i dispositivi medici , imponendo una restituzione alle casse dello Stato da parte delle aziende che forniscono il servizio pubblico di quanto superato rispetto al tetto di spesa indicato, scatena la preoccupazione del comparto che teme gravi effetti economici e occupazionali, in particolare in Emilia Romagna dove c'è un importante distretto produttivo .
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Sanità, Giani: Toscana pronta a ingiunzione pagamento payback 23 luglio 2024 ad oggi si tratta di 420 milioni. Se con questo decreto ministeriale veniamo abilitati non a prendere dallo Stato, ma poter escutere con decreto ingiuntivo queste risorse, col payback, dagli imprenditori che non hanno pagato, io -ha concluso Giani- tolgo subito l'addizionale Irpef".
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Payback dispositvi medici. Barcaiuolo (FdI): “Urgente supporto al settore per la gestione della crisi del comparto biomedicale” "A dispetto delle parole di soddisfazione di qualche governatore regionale di sinistra, ci tengo a rassicurare le tante aziende del biomedicale modenese che mi farò promotore di iniziative concrete affinché questo Governo possa agire e perché nessuno sia lasciato…
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Da un lato le aziende che gridano al disastro, minacciando licenziamenti e “ripercussioni anche sulla funzionalità del servizio sanitario“. Dall’altro i governatori regionali che fanno i conti e festeggiano, pregustando l’incasso di risorse importanti. Si parla della sentenza con cui la Consulta ha dichiarato non incostituzionale il payback sui dispositivi medici, meccanismo messo a punto dal governo…
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«Le due sentenze della Corte costituzionale che rigettano l’incostituzionalità del meccanismo del payback sui dispositivi medici decretano l’apertura di una crisi che sino ad oggi è stato soltanto rimandata senza alcuna proposta di risoluzione». Lo dichiara Massimo Pulin presidente di Confimi Industria Sanità, la verticale della Confederazione che rappresenta la filiera della sanità privata. A farne le spese secondo l’associazione saranno le decine di migliaia di…
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«La decisione della Corte Costituzionale di confermare il meccanismo del payback - imposto alle imprese produttrici di dispositivi medici erogati alle strutture sanitarie sulle cifre eccedenti i tetti di spesa - avrà come conseguenza il fallimento di migliaia di imprese, soprattutto quelle medio-piccole, che saranno costrette a pagare le inefficienze della pubblica amministrazione». Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.
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– Ceccarelli (Pd) : “Basta ritardi. La sentenza della Consulta da ragione alla Toscana sul Pay-back in sanità” “Ora basta con i rinvii. La Toscana aspetta senza ritardi le centinaia di milioni per la sanità pubblica che il governo gli ha bloccato alla fine dello scorso anno, impedendo alla Regione di metterli a bilancio”. Con queste parole, il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Vincenzo Ceccarelli, commenta la sentenza della…
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MeteoWeb La Corte Costituzionale ha recentemente emesso due sentenze, la numero 139 e la numero 140, riguardanti il meccanismo del “payback” sui dispositivi medici, sollevando un acceso dibattito tra le parti coinvolte. Secondo la Consulta, il “payback” “presenta di per sé diverse criticità, ma non risulta irragionevole in riferimento all’art. 41 della Costituzione, quanto al periodo 2015-2018“. Il giudizio della Corte La Corte ha…
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Acoi: “Sentenza payback rischia di lasciare chirurghi a mani nude” 23 LUG “Abbiamo profondo rispetto della Corte Costituzionale, ma la sentenza sul payback dispositivi medici ricadrà inevitabilmente non solo sulle aziende e su un intero comparto che rischia di entrare in una profonda crisi, ma anche sui nostri pazienti: le loro vite vengono salvate dal gioco di squadra fatto da istituzioni lungimiranti, aziende innovative, chirurghi nelle sale operatorie.
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Basta che il governo voglia, e avendo un decreto simile a quello che ci firmò nel 2022 il ministro Speranza, noi abbiamo per il rimborso dei quattro anni” dal 2019 al 2022 “la possibilità di ottenere dal governo l’autorizzazione a escutere da coloro che forniscono dispositivi medici altri 420 milioni: se il governo fa questo atto, noi togliamo l’incremento dell’addizionale Irpef”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana in merito a quanto deciso dalla Corte Costituzionale sul…
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La Corte costituzionale dà una speranza alla Toscana: il payback, il rimborso che le aziende dei dispositivi medici per legge devono alle Regioni che hanno superato determinati tetti di spesa, è legittimo e non viola il dettato costituzionale. Per la Toscana, la Regione che in Italia vanta più crediti con le imprese e che quindi ne ha più bisogno di ogni altra per tentare di pareggiare il bilancio della sanità, si riapre quindi una…
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Scatta la gara a finanziare la vicepresidente: con lei l’ala liberal della Silicon Valley e i vecchi amici della Open society.Kamala Harris non è ancora ufficialmente in gara, ma i milioni della famiglia Soros sono già in arrivo. E non sono mai soldi gratis, visto che la Soros Foundation ha un’opini...
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La Corte Costituzionale si è pronunciata con due sentenze sul meccanismo del payback per il settore dei dispositivi medici, che non risulta irragionevole né sproporzionato , seppur con diverse criticità . Un sospiro di sollievo per le Regioni, ma doccia fredda per le imprese: si parla di più di un miliardo di euro che sulla base della legge introdotta dal governo Renzi e applicata dal governo Draghi sono dovuti dalle aziende alle regioni per il periodo compreso tra il 2015 e 2018.
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Le due sentenze della Corte (n. 139 e n. 140) hanno ad oggetto il meccanismo del payback, che è regolato da diverse norme di legge. La disciplina principale è contenuta nell’art. 9-ter del decreto legge n. 78 del 2015. Le disposizioni di questo articolo stabiliscono un tetto alla spesa regionale per i dispositivi medici. Se la regione supera il tetto, le imprese che forniscono i dispositivi ai Servizi sanitari regionali sono tenute a contribuire parzialmente al ripiano…
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Il meccanismo del payback, che chiama le aziende a ripianare il 50% degli sfondamenti di spesa del settore biomedicale (cose che vanno dalle tac alle siringhe), presenta di per se diverse criticità», ma «non risulta irragionevole» né «sproporzionato». Parole, quelle messe nero su bianco in una attesissima sentenza della Corte Costituzionale che fanno tirare un sospiro di sollievo alle Regioni e g…
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AIIC: “Si rischia un triplice impatto sociale negativo, si apra nuova fase di dialogo” 23 LUG L’Associazione Italiana Ingegneri Clinici AIIC esprime l’auspicio di un maggiore e concreto dialogo tra le parti in causa a seguito delle sentenze 139 e 140 della Corte Costituzionale in merito al payback per i dispositivi medici. “La lettura accurata delle sentenze ci mostra un impianto che da un lato conferma che il meccanismo del payback presenta di per…
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La Corte si è pronunciata con due sentenze (n. 139 e n. 140) sul meccanismo del payback che, ricorda la Corte “è regolato da diverse norme di legge. La disciplina principale è contenuta nell’art. 9-ter del decreto legge n. 78 del 2015. Le disposizioni di questo articolo stabiliscono un tetto alla spesa regionale per i dispositivi medici. Se la regione supera il tetto, le imprese che forniscono i dispositivi ai Servizi sanitari regionali sono tenute…
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"La pronuncia di rigetto della Corte costituzionale sull’incostituzionalità del meccanismo del payback sui dispositivi medici versa un intero comparto e tutta la filiera in una crisi irreversibile. Gran parte delle imprese non solo saranno nell’impossibilità di sostenere il saldo di quanto richiesto dalle regioni, ma saranno altresì costrette ad avviare procedure diffuse di mobilità e licenziamento, ad astenersi dalla partecipazione a gare pubbliche e, in molti casi, a interrompere l’attività".
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A metà pomeriggio la notizia arriva come una manna dal cielo per la Regione: la Corte Costituzionale ha sancito che il payback è uno strumento legittimo. E così quel meccanismo di rimborso sui dispositivi medici, per cui da due anni andava avanti una battaglia giudiziaria in tutta Italia, è destinato adesso a portare una pioggia di milioni nelle casse regionali. Mettendo al sicuro i bilanci. Es…
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– Il payback sui dispositivi medici “presenta di per sé diverse criticità, ma non risulta irragionevole in riferimento all'art. 2018”. È quanto afferma la Corte Costituzionale che ha depositato due sentenze, la numero 139 e la numero 140, sul meccanismo. La Consulta afferma che il payback “pone a carico delle imprese per tale arco temporale un contributo solidaristico, correlabile a ragioni di utilità sociale, al fine di…
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Toscana: “Ora sono più forti le nostre ragioni” 22 LUG Riproduzione riservata “Dovremo valutare attentamente le sentenze, ma da un prima lettura la Corte Costituzionale respinge le eccezioni di incostituzionalità mosse contro le disposizioni sul payback. Ora sono più forti le ragioni della Toscana”, lo affermano il presidente Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini dopo i pronunciamenti della Consulta riguardo l'istituto del payback sui dispositivi medici.
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PMI Sanità: “Oltre 2.000 aziende presto sul lastrico. Governo convochi tavolo crisi” 22 LUG "La Corte Costituzionale (con sentenza n. 140/2024) ha respinto le questioni di legittimità costituzionale, sollevate, a suo tempo, dal Tar del Lazio, sulla normativa relativa al payback dispositivi medici. Questioni che a loro volta erano state sollecitate dalle imprese del settore. Siamo esterrefatti di fronte ad una decisione del genere, che reputiamo assurda e che…
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Confindustria dispositivi medici: “Applicare il payback causerà una crisi irreversibile” 22 LUG “La pronuncia di rigetto della Corte costituzionale sull’incostituzionalità del meccanismo del payback sui dispositivi medici versa un intero comparto e tutta la filiera italiana del settore in una crisi irreversibile. Gran parte delle imprese non solo saranno nell’impossibilità di sostenere il saldo di quanto richiesto dalle regioni, ma saranno altresì costrette ad…
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Dispostivi medici Politica sanitaria Payback dispostivi medici, Corte costituzionale: meccanismo con criticità ma non irragionevole Due recenti sentenze della Corte costituzionale, n. 139 e n. 140, hanno apportato chiarimenti sul meccanismo del payback, che regola la spesa per i dispositivi medici. Ecco che cosa è stato stabilito di Redazione Farmacista33 Il meccanismo del payback sui dispostivi medici “presenta di per sé diverse criticità, ma non risulta…
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Il ‘payback‘ sui dispositivi medici, norma introdotta dal governo Renzi e applicata da Draghi che obbliga i fornitori di quei dispositivi a restituire una percentuale di quanto incassato dalle aziende sanitarie che hanno sforato i tetti di spesa, non è incostituzionale. La Consulta, chiamata in causa lo scorso anno dal Tar del Lazio dopo diversi ricorsi, in due sentenze appena depositate riconosce…
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Fifo Sanità: “Verso il fallimento 1.400 imprese, pronti a stop forniture dispositivi medici. Interventi e cure negli ospedali a rischio” 22 LUG Riproduzione riservata “La sentenza della Consulta ci lascia sbigottiti - dichiara Sveva Belviso, presidente di Fifo Sanità Confcommercio - Gli errori della classe politica non dovrebbero mai ricadere su imprese e lavoratori: il payback genererà una…
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Gent.me colleghe, gent.mi colleghi, Vi scrivo queste poche righe al fine di informarVi in merito alla possibilità di insegnare Musica e Strumento Musicale nelle Scuole Primarie, nel rispetto del D.M. 8/2011. In realtà, questa legge permane una “legge tagliata”, come ho scritto in un recente articolo, dato che prevede l’attività musicale nelle classi terze, quarte e quinte, ma non nelle prime e seconde.
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