BYD sta diventando una delle Case di riferimento del mercato europeo, con una crescita davvero importante registrata nel corso degli ultimi mesi. Anche in Italia, il brand è sempre più presente sulle strade. L'azienda prepara una nuova strategia per il futuro. Nel corso dei prossimi anni, infatti, BYD vuole essere percepita come un costruttore europeo, grazie a un sostanziale incremento della produzione di vetture nel continente.
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L’Unione Europea si prepara ad ampliare le misure commerciali nei confronti delle auto importate dalla Cina includendo anche le ibride plug-in. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, la Commissione Europea avrebbe già completato i preparativi per l’introduzione di nuovi dazi doganali destinati alle PHEV prodotte nel Paese asiatico. L’iniziativa arriva dopo le misure già adottate nei…
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«Non avremo più prodotti globali, ma prodotti regionali». Nelle parola di Alessandro Grosso, country manager di BYD Italia che avviciniamo a margine dell’inaugurazione dello showroom BYD del Gruppo Barchetti, a Bologna, c’è probabilmente il cambiamento più importante nella strategia del costruttore cinese. L’obiettivo di BYD non è più semplicemente esportare le auto sviluppate in Cina, ma costruire una presenza industriale e commerciale europea.
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Negli ultimi anni, l’avanzata dei costruttori cinesi nel mercato automobilistico europeo - inizialmente considerati outsider - si è trasformata in una sfida per i grandi gruppi storici del continente. Tra tutti, BYD è probabilmente il marchio che più di ogni altro sta accelerando la propria crescita e che ora punta a un obiettivo ancora più ambizioso: non essere più percepito come un produttore che esporta automobili in Europa, ma diventare un vero…
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L’ultimo grande ostacolo per i costruttori cinesi potrebbe presto essere evitato con investimenti mirati in Europa. La distanza dall’Occidente non rappresenterà più un patema per BYD che mira a costruire la sua gamma elettrificata direttamente nel Vecchio Continente. L’obiettivo mai nascosto del major di Shenzen è quello di diventare nei prossimi anni il più grande costruttore al mondo di automobili e per ora la missione sta proseguendo per il verso giusto orizzonte.
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La crescente tensione commerciale tra Unione Europea e Cina potrebbe presto aprire un nuovo fronte nel settore automotive. Dopo le misure introdotte sulle auto elettriche prodotte in Cina, Bruxelles starebbe valutando l’estensione dei dazi compensativi anche alle vetture ibride plug-in, una categoria che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita sul mercato europeo. Di fronte a questo scenario, BYD non sembra intenzionata a rallentare la propria espansione.
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RICEVI LE NOSTRE NOTIZIE Il mondo dei motori corre veloce: non restare indietro. Iscriviti per ricevere il nostro recap settimanale con i test drive esclusivi, le analisi tecniche e le anticipazioni sui nuovi modelli. Un concentrato di notizie selezionate e verificate, scritte da chi le auto le guida per davvero. Iscriviti Due icone del design automobilistico italiano analizzano la crisi del comparto europeo di fronte al sorpasso tecnologico asiatico.
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L'UE ha introdotto dazi fino al 27% sulle auto elettriche cinesi. BYD ha risposto con uno stabilimento a Szeged da 200.000 auto all'anno, una PHEV progettata per l'Europa (Dolphin G DM-i) che sarà prodotta in Ungheria, e un interesse dichiarato per stabilimenti europei in crisi tra cui Cassino e Mirafiori. I dazi hanno accelerato la presenza industriale cinese in Europa. – Lo stabilimento di Szeged copre 300 ettari e produrrà fino a 200.000 auto all’anno: i primi modelli escono nel quarto trimestre 2026.
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BYD non vuole più essere il marchio cinese che vende auto in Europa: vuole diventare un costruttore europeo a tutti gli effetti. L'obiettivo dichiarato è trasformare la percezione del brand entro cinque anni, e la strategia per arrivarci è già in moto su più fronti contemporaneamente.I numeri danno ragione all'ambizione: nel 2025 le vendite di BYD nel continente sono cresciute del 270%, con quasi 188.000 unità immatricolate.
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Il colosso cinese vuole rafforzare la sua presenza nel Vecchio Continente con nuovi impianti, modelli dedicati e una rete commerciale in espansione La presenza di BYD nel mercato continentale entra in una nuova fase. Il gruppo di Shenzhen non punta più soltanto a esportare veicoli dal mercato cinese, ma avvia una profonda trasformazione del proprio modello di sviluppo. Dalle esportazioni al radicamento industriale L’obiettivo dichiarato è modificare l’immagine percepita del marchio…
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Vi propongo un punto di vista diverso sull’arrivo dei brand cinesi in Europa. La provocazione? Potrebbero essere loro che salvano i posti di lavoro nelle fabbriche delle case del vecchio Continente? La situazione delle Case auto “tradizionali” è abbastanza chiara con tagli della produzione e quindi con linee di montaggio con turni ridotti e cassa integrazione. Emanuele Cappellano, responsabile per l'Europa, ai sindacati metalmeccanici italiani ha detto che Stellantis non chiuderà nessuno…
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La mobilità aziendale europea rischia di trovarsi di fronte a una nuova e inattesa turbolenza. Secondo alcuni rumors che SICURAUTO.it ha prontamente riportato nei giorni scorsi, dopo i dazi compensativi introdotti nel 2024 sulle vetture elettriche a batteria prodotte in Cina, l’Unione Europea starebbe preparando misure analoghe anche per le plug-in hybrid. L’indiscrezione, se confermata e approvata dalla maggioranza degli Stati membri, potrebbe cambiare le dinamiche di un…
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BYD ha una missione: diventare la più grande Casa automobilistica al mondo entro la fine del decennio. Una missione mica da ridere nella quale la Casa cinese sta riversando tutti i suoi sforzi, puntando fortemente sull'Europa per riuscire a portare a casa il risultato. Una tappa fondamentale intorno alla quale nascono sempre più modelli dedicati proprio al mercato europeo, vetture con differenti tipologie di powertrain e prodotte all'interno dei confini del Vecchio Continente.
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S'infiamma la discussione attorno al tema dei dazi sulle automobili cinesi. Come se servisse un nuovo scontro attorno a un comparto industriale già pesantemente compromesso. La cronistoria è la seguente: secondo alcune indiscrezioni, qualche giorno fa la Comunità Europea avrebbe iniziato a discutere la possibilità d'introdurre dazi anche sulle automobili ibride plug-in cinesi. La replica di BYD non si è fatta attendere.
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La notizia è di qualche giorno fa: l’Unione Europea sta valutando l’introduzione di dazi compensativi sulle ibride plug-in prodotte in Cina, andando a colpire uno dei segmenti in maggiore espansione negli ultimi mesi. La risposta di BYD, tra i marchi più esposti a questa possibile manovra, non si è fatta attendere: "Il nostro obiettivo strategico, da qui a cinque anni, è essere percepiti come un costruttore europeo", ha dichiarato il…
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