Nel 2024 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,7 per cento. È il dato definitivo diffuso dall’Istat lo scorso lunedì, 22 settembre, che ha così elaborato i numeri raccolti in questi mesi. Ai prezzi di mercato il Pil è risultato pari a 2.199.619 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 7.437 milioni rispetto alla stima di marzo scorso. Per il 2023 il livello del Pil è stato rivisto verso l’alto di 11.212…
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Le revisioni Istat: numeri che si accumulano al rialzo Negli ultimi anni l’ISTAT ha spesso rivisto al rialzo le stime del PIL nazionale per gli anni precedenti. Nella “Revisione generale dei conti nazionali 2024 (anni 1995-2023)”, l’ISTAT ha segnalato che il PIL nominale del 2023 è stato rivisto al rialzo di 42.625 milioni di euro rispetto alla stima di marzo 2024. Per il 2022, la revisione è…
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Un fisco che non molla la presa e un’economia che fatica a decollare. È questa la fotografia scattata dall’Istat per il 2024, che mette nero su bianco un dato difficile da digerire per Palazzo Chigi: la pressione fiscale è salita al 42,5% del Pil, in aumento rispetto al 41,2% registrato nel 2023. Un punto e tre decimali in più che pesano come macigni sulle tasche degli italiani e che riportano i conti pubblici ai…
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L’ultimo aggiornamento dell’Istat sui conti economici nazionali ha portato alla luce un dato che rischia di alimentare non poche polemiche in ambito politico: nel 2023, il peso delle tasse è salito al 42,5% del Prodotto Interno Lordo. Si tratta del livello più alto registrato dal 2020, anno in cui la pandemia da Covid-19 aveva provocato uno squilibrio marcato nei conti pubblici, a causa del crollo dell’attività economica e dell’aumento della spesa pubblica per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
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Non servono stravolgimenti per riscrivere la narrativa sui conti pubblici. Basta una revisione Istat. Siamo andati avanti per mesi in un clima in cui non passava giorno senza che fosse agitato lo spettro della “voragine nei conti pubblici”, evocando immagini drammatiche come il “Vajont fiscale” per descrivere le conseguenze del superbonus e degli altri incentivi edilizi. I dati ufficiali diffusi ieri dall’Istat restituiscono un’immagine molto più solida della finanza pubblica italiana.
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Le attese per il biennio 2025/2026 sono più caute Fatto ISTAT ha rivisto al rialzo la crescita del PIL 2023 dal +0.7% al +1.0% con deficit ridotto a 3.36% e debito/PIL a 134.9% dal 135.3%. Tuttavia il Ministero dell’Economia potrebbe rivedere al ribasso le attese di crescita per il 2025 a +0.5% da +0.6% a causa degli impatti delle crisi geopolitiche e per il 2026 a +0.7% a +0.8%. Il Ministero del Tesoro sta puntando a chiudere con un deficit 2025 leggermente inferiore al 3% per poter…
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Pressione fiscale al 42,5 per cento. I dati ISTAT accendono i riflettori sul fiscal drag e sulle contromisure da adottare: tagliare le aliquote IRPEF non basta Nella fotografia scattata con i conti economici nazionali, l’ISTAT ha registrato un aumento della pressione fiscale di oltre un punto percentuale tra il 2023 e il 2024. Mentre si cerca un punto di equilibrio sul taglio da inserire nella prossima Manovra, il dato accende i riflettori sugli effetti del cosiddetto fiscal drag…
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L’Italia cresce un po’ di più del previsto, ma anche la pressione fiscale si fa sentire di più. È questo il quadro che emerge dalle nuove stime dell’Istat sui conti economici nazionali, che vedono una crescita del Pil dell’1% nel 2023 – tre decimi in più rispetto alle previsioni iniziali – con un impatto positivo anche sul 2024, dove il dato è confermato a +0,7%. Il miglioramento, che vale 11,2 miliardi di euro in più per il 2023 e 7,4 miliardi per l’anno in corso, arriva tuttavia in un contesto segnato da…
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# Bilancio Italia 2024: Deficit/Pil Sotto il 3%, Due Motori per la Ripresa Economica _Le nuove stime Istat premiano la rigorosità dei conti pubblici e rilanciano le speranze di crescita e stabilità per il nostro Paese nel contesto internazionale._ ## Indice Introduzione I numeri dell'Istat: un riepilogo chiave della revisione dei conti nazionali Cosa significano i nuovi dati del Pil italiano 2023-2024 L’analisi del rapporto debito pubblico/Pil: un segnale di solidità La…
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Era al 41,2% nel 2023. Il motivo principale è legato ad un aumento delle entrate fiscali e contributive (5,8%) superiore rispetto a quello del Pil a prezzi correnti (+2,7%). Lo spiega l'Istat, ritoccando leggermente al ribasso la stima di marzo scorso (42,6%), spiegando che la pressione fiscale è cresciuta di oltre un punto percentuale, attestandosi sui valori registrati nel 2020-2021 Nel 2024 la pressione fiscale complessiva, considerando l'ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto…
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Nel 2024 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,7%. A fornire i dati è l’Istat. A tale sviluppo hanno contribuito sia la domanda nazionale al netto delle scorte (per +0,6 punti percentuali) sia quella estera netta (per +0,1 punti). Dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto è aumentato in agricoltura (+2,0%), nelle costruzioni (+1,1%) e nei servizi (+0,8%), mentre è risultato stazionario nell’industria in senso stretto.
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Troppo tafazzismo sui conti dell’Italia Proprio in questi giorni l’Istat ha rifatto i conti relativamente al periodo 2020/2024. Un quinquennio decisamente difficile, segnato dall’epidemia di Covid (2020) e dal gelo che ne é seguito. Con un Pil che solo in quell’anno era diminuito dell’8,9%. Crollo dei consumi e degli investimenti, decumulo delle scorte prodotte in precedenza, contributo negativo da parte dell’estero.
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I conti economici nazionali pubblicati ieri dall'Istat confermano per il 2024 una crescita del Pil pari allo 0,7% e un indebitamento netto al -3,4%, mentre correggono al rialzo i dati sul debito, che sale meno delle precedenti stime, al 134,9% rispetto al 135,3% previsto a marzo. Anche la spesa primaria netta viene leggermente rivista, con un aumento dello 0,5% contro il +0,4% stimato, mentre la pressione fiscale registra un balzo al 42,5%, oltre un punto in più rispetto al 41,2% del 2023.
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Secondo le nuove stime Istat sui conti economici nazionali, nel 2024 il Pil italiano è cresciuto dello 0,7%, in linea con le previsioni di marzo. La revisione porta il valore ai prezzi di mercato a 2.199 miliardi di euro, con un ritocco al rialzo rispetto alle stime precedenti. I settori che trainano la crescita A spingere il Pil sono soprattutto agricoltura (+2%), costruzioni (+1,1%) e servizi (+0,8%), mentre l’industria in senso stretto resta al palo.
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Il debito pubblico italiano va meglio del previsto e lo stesso fa l'avanzo primario. Quando, tra dieci giorni, il governo licenzierà il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) con il quadro macro-economico sul quale costruire la prossima manovra di bilancio, il dato del debito da cui partire non sarà il 135,4 per cento indicato in primavera, ma un più contenuto 134,9 per cento: è questo, infatti, il nuovo valore riferito al 2024.
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ROMA – L’Italia cresce un po’ di più, ma la pressione fiscale continua a salire e le famiglie consumano sempre meno perché il potere di acquisto viene eroso da tasse e inflazione. L’Istat rivede al rialzo il Pil 2023, dall’iniziale +0,7 a +1%: tre decimi extra che valgono 11,2 miliardi di euro. Anche il 2024 beneficia dell’aggiornamento, con il Pil confermato a +0,7%, pari a 7,4 miliardi in più r…
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Con le revisioni Istat di ieri, come è già accaduto più volte negli anni scorsi, abbiamo scoperto che l’economia italiana nel 2023 e 2024 è andata meglio di come si credeva. Benissimo, ne siamo lieti, ma purtroppo lo sappiamo sempre dopo. Sempre soltanto dopo. Il Pil del 2023, infatti, è stato rialzato dall’Istat di 11,2 miliardi di euro a valori correnti, quello del 2024 di 7,4 miliardi. La crescita reale del 2023 è stata dell’1%, non solamente dello 0,7% come stimato inizialmente.
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La crescita procede al rallentatore, i consumi sono stagnanti e la pressione fiscale aumenta, ma il governo festeggia. Ancora una volta, non si capisce per cosa. I dati diffusi dall’Istat sui conti nazionali sono tutt’altro che positivi, a partire dalla crescita di oltre un punto percentuale della pressione fiscale nel 2024: si è passati dal 41,2% dell’anno precedente al 42,5%, sui valori registrati nel 2020-2021
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Alla vigilia della manovra si riattiva la girandola dei calcoli sul Pil. E porta ancora una volta buone notizie sul passato; mentre però si infittiscono le incognite sul futuro prossimo. A cambiare i numeri del 2023 e 2024 è stato l’Istat, che nei conti economici nazionali diffusi ieri ha rivisto al rialzo la crescita del 2023, al +1% dal +0,7% noto fin qui. Sui saldi di finanza pubblica, questo comporta a cascata un leggero miglioramento del deficit, anche se le novità non raggiungono…
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Nel 2024 il tasso di variazione del Pil in volume è stato pari a 0,7%, invariato rispetto alla stima del marzo scorso. E' quanto scrive l'Istat nel comunicare la revisione dei conti nazionali annuali relativa al biennio 2023-2024. Sulla base dei nuovi dati, nel 2023 il Pil in volume è aumentato dell'1,0%, con una revisione positiva di 0,3 punti percentuali rispetto alla stima di marzo.
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L’Istat lascia invariata a 0,7% la stima sulla crescita del Pil nel 2024 e quella sul deficit al 3,4%. Cala leggermente invece la stima sul debito, dal 135,3% previsto a marzo, al 134,9%. Dal lato dell'offerta di beni e servizi, il valore aggiunto è aumentato in agricoltura, nelle costruzioni e nei servizi, mentre è rimasto stazionario nell'industria. La crescita dell'attività produttiva si è accompagnata a una espansione dell'input di lavoro e dei redditi da lavoro dipendente.
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Pil: Istat conferma +0,7% nel 2024, rivede al rialzo a +1% nel 2023 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 22 set - Nel 2024 il tasso di variazione del Pil in volume e' stato pari a 0,7%, invariato rispetto alla stima del marzo scorso. Sulla base dei nuovi dati, nel 2023 il Pil in volume e' aumentato dell'1%, con una revisione positiva di 0,3 punti percentuali rispetto alla stima di marzo. Lo comunica Istat.
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Un Drammatico Evento Scolastico a Benfeld Un grave incidente è avvenuto nella scuola media Robert Schuman, situata a Benfeld, a sud di Strasburgo. Un insegnante è stato accoltellato da un alunno di soli 14 anni, scatenando il panico tra gli studenti e il personale scolastico. Attimi di Terrore e Reazione Immediata Dopo l’attacco, il giovane aggressore è riuscito a fuggire, lasciando l’istituto in uno stato di allerta.
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Gli Ascolti TV di Martedì 23 Settembre 2025: Scopri i Programmi più Visti Quale è stato il programma televisivo più seguito nella serata di ieri, martedì 23 settembre 2025? Sulle reti principali si sono susseguiti diversi show, ma chi ha consolidato la leadership in termini di ascolti? I Programmi del Martedì Sera Su Rai 1 ha trionfato Il Commissario Montalbano, un classico amato dal pubblico italiano.
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RGE 128/2024. In Torregrotta (ME), Via Mezzasalma – Lotto 1: Piena proprietà di appartamento posto al piano secondo, della superficie commerciale di mq 99,50, composto da ingresso-soggiorno, due camere, cucina, due wc. deposito sottotetto della superficie commerciale di mq 35,30, posto al soprastante piano terzo. PREZZO BASE Euro 65.250,00. Offerta minima Euro 48.937,50. Rilancio minimo in aumento Euro 1.500,00.
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RGE 310/2018. In Messina (ME), Via Fulci, Giampilieri 4/6 – Lotto 1: Casa indipendente della superficie commerciale di 201,08 mq, posta al piano terra, piano rialzato, piano primo e sottotetto. PREZZO BASE Euro 45.326,42. Offerta minima Euro 33.994,82. Rilancio minimo in aumento Euro 1.600,00. Asta senza Incanto 05/12/2025 ore 12:00 presso studio del Professionista Delegato sito in Messina, via Cesare Battisti n.
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Ritorna Il Commissario Montalbano: Una Voce di Notte Questa sera, martedì 23 settembre 2025, Rai 1 propone una nuova replica dell’amato Il Commissario Montalbano, presentando l’episodio intitolato Una Voce di Notte, già andato in onda nel 2013. I fan del celebre commissario di Vigata, interpretato dall’abile Luca Zingaretti e nato dalla penna di Andrea Camilleri, possono quindi rivedere le sue avventure intriganti.
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Il nuovo anno scolastico è iniziato, ma insieme al ritorno in classe degli studenti riemergono, puntuali, vecchie criticità mai risolte. Tra queste, quella più drammatica riguarda l’edilizia scolastica: un nodo che continua a pesare come un macigno sulla sicurezza di migliaia di alunni. A denunciarlo con forza è Roberta Zaccaria, vice commissario provinciale dell’Udc di Taranto e responsabile del dipartimento pari opportunità per la provincia ionica, che lancia un chiaro segnale d’allarme.
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Lazio, abbonamenti al rallentatore dopo il derby: difficile raggiungere il record La campagna abbonamenti della Lazio per la stagione in corso sta vivendo una fase di stallo, complicata dal recente ko nel derby contro la Roma. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, a poche ore dalla riapertura ufficiale della finestra dedicata alla sottoscrizione delle tessere, il numero di nuovi abbonamenti registrati è ancora molto basso: appena un centinaio.
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Andrea Ranocchia manda un chiaro avvertimento all’Inter di mister Cristian Chivu: l’ex nerazzurro è stato categorico. L’Inter ha ritrovato il sorriso nell’ultimo turno di Serie A, riscattando i due ko di fila contro Udinese e Juventus. La squadra di mister Cristian Chivu è tornata alla vittoria in campionato, battendo il Sassuolo 2-1. Un successo che dà continuità all’ottimo esordio stagionale in Champions League nel match con l’Ajax.
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L’iniziativa è promossa dal Banco di Sardegna in collaborazione con la Dinamo, il Comune di Sassari e l’Azienda Trasporti Pubblici Un settore del PalaSerradimigni riservato interamente agli studenti delle scuole elementari e medie di Sassari e del territorio: è questo il cuore del progetto Il Basket in Classe, iniziativa promossa dal Banco di Sardegna in collaborazione con la Dinamo Banco di Sardegna, il Comune di Sassari e l’Azienda Trasporti Pubblici di Sassari (ATP S.p.
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