Guerra ibrida e mari contesi Un attacco inedito, silenzioso e mirato ha spostato la guerra tra Russia e Ucraina a migliaia di chilometri dal fronte. Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, infatti, una petroliera russa della cosiddetta “flotta ombra” è stata colpita da un drone ucraino nel Mediterraneo, al largo delle coste libiche, a più di 2.000 km di distanza dall’Ucraina. La petroliera Qendil, lunga 250 metri e battente bandiera dell’Oman, era vuota al momento dell’attacco, quindi non si registrano danni ambientali.
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Colpita anche una nave da guerra. I rapporti dell'intelligence statunitense continuano ad avvertire che il presidente russo intende prendere tutta l'Ucraina I droni ucraini hanno colpito nel corso della notte una nave da guerra russa e un impianto di estrazione di petrolio gestito dalla Lukoil nel Mar Caspio. Lo scrivono i media di Kiev citando lo Stato maggiore. La nave colpita, la 22460 “Okhotnik”, che pattugliava un’area vicino a un’infrastruttura petrolifera e del gas.
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La guerra tra Russia e Ucraina arriva nel Mediterraneo e apre nuovi interrogativi sulla portata delle operazioni di Kiev La guerra tra Russia e Ucraina è arrivata nel Mediterraneo. Una petroliera legata alla cosiddetta flotta fantasma di Mosca, ossia le navi che trasportano petrolio russo sotto embargo, è stata infatti attaccata da droni ucraini volanti nelle prime ore di questa mattina mentre stava navigando al largo delle coste di Creta
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