Ci sono alcune condotte criminose che, difficilmente, riescono a essere inquadrate correttamente in una fattispecie esistente all’interno del nostro codice penale. Sono condotte che spesso hanno un’intensità criminosa più alta di tante altre ma son talmente peculiari da non trovare collocazione. Sono i casi in cui ci si rende conto che talvolta il nostro sistema di civil law non riesce a essere al passo con la mente umana che, si sa…
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Cavo d’acciaio teso in mezzo alla strada, il 18enne Michele Di Rosa esce dal carcere: “Sono pentito”
Per Michele Di Rosa, il 18enne indagato con altri due ragazzi per aver teso un cavo da un lato all'altro di viale Toscana a Milano, è uscito dal carcere: il gip gli ha concesso gli arresti ai domiciliari.
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Pentito. Consapevole e dispiaciuto. Michele Di Rosa, il ragazzo di 18 anni fermato il 6 gennaio scorso per aver teso un cavo di acciaio in viale Toscana a Milano la notte del 5, martedì è stato interrogato in carcere a Monza, dove si trova dal giorno dell'Epifania dopo essersi presentato in questura per confessare. Rispondendo a tutte le domande del Gip Andrea Giudici, il giovane avrebbe sostanzialmente confermato la versione fornita da uno dei suoi complici, il 24enne Alex Baiocco che era stato bloccato…
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– "Un pentimento autentico, nato in un contesto personale e di confronto con i genitori". Se Alex Baiocco aveva parlato ai carabinieri di "cavolata" e di "divertimento perché ci annoiavamo", Michele Di Rosa ha volutamente evitato i termini "gioco o bravata per non sminuire la gravità di ciò che ha commesso, chiedendo di dire tutta la verità", spiega il suo avvocato Gaetano Giamboi, che l’aveva già assistito da…
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Esce dal carcere e va agli arresti domiciliari. Michele Di Rosa, il ragazzo di 18 anni fermato per avere teso un cavo di acciaio ad altezza uomo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi in viale Toscana a Milano, esce. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari di Monza Andrea Giudici, decidendo di non convalidare il fermo per blocco stradale. Il giovane, che durante l'interrogatorio si è detto più volte "pentito", si era costituito lo scorso 6 gennaio.
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Michele Di Rosa, il ragazzo di 18 anni fermato per avere teso un cavo di acciaio ad altezza uomo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi in viale Toscana a Milano, esce dal carcere e va agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito il gip di Monza Andrea Giudici, decidendo di non convalidare il fermo per blocco stradale. Il giovane, che durante l'interrogatorio di questa mattina si è detto più volte "pentito", si era costituito lo scorso 6 gennaio.
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Michele Di Rosa, il 18enne fermato a Monza per avere teso un cavo di acciaio con altri due giovani ad altezza uomo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi in viale Toscana a Milano, è stato interrogato questa mattina in carcere dal gip Andrea Giudici. Rispondendo a tutte le domande del magistrato, il giovane ha sostanzialmente confermato la versione fornita dal 24enne Alex Baiocco, il primo fra i tre amici, di cui uno minorenne, ad…
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Michele Di Rosa, il 18enne indagato per aver teso un cavo lungo viale Toscana assieme ad altri due complici, lascia il carcere di Monza, dove era detenuto dalla notte tra sabato e domenica. Il gip del tribunale di Monza Andrea Giudici ha stabilito nei confronti dell'apprendista cuoco di Cologno Monzese la misura degli arresti domiciliari, così come chiesto anche dalla procura brianzola (pm…
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Il giovane, fermato a Monza per avere teso un cavo di acciaio ad altezza uomo in viale Toscana, ha confermato la versione fornita dal 24enne Alex Baiocco, il primo fra i tre amici, di cui uno minorenne, ad essere stato fermato. "Ha molto dolore per ciò che può avere provocato alla sua famiglia. Ci ha tenuto a ribadire che ha avuto un'educazione ben diversa", ha detto il suo legale Michele Di Rosa, il 18enne fermato a Monza per avere teso un cavo di acciaio ad…
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È un 17enne di origine sarda il terzo ragazzo responsabile del folle “gioco” messo in atto a Milano nella notte tra il 3 e 4 gennaio, quando un cavo d'acciaio è stato teso sulla circonvallazione, in viale Toscana, rischiando di causare gravissimi incidenti. Il minorenne è stato identificato e ora si trova ricoverato nel reparto di psichiatria in un ospedale del capoluogo lombardo, a causa di problemi di cui soffrirebbe da tempo.
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CASAL DI PRINCIPE (CE). PICCHIA LA MOGLIE DAVANTI AL FIGLIO MINORE. ARRESTATO DAI CARABINIERI. È stato arrestato nella mattinata odierna a Casal di Principe dai carabinieri della locale Stazione, il 44enne che nel pomeriggio di ieri, alla presenza del figlio minore, ha picchiato…
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Sta male, ed era stato male anche in passato. Malissimo si è sentito dal pomeriggio del 5 gennaio, dopo aver postato sui suoi canali social un ultimo video con l’amata chitarra in mano, mentre componeva per la band emo-punk con cui suona. “Ema”, al secolo E.A., 17enne di origini sarde, è finito ricoverato al reparto Psichiatria del Niguarda, struttura che lo aveva già curato di recente. Disturbi …
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Cavo d'acciaio a Milano: confessa anche il terzo complice, chiesta la perizia psichiatrica per tutti
Il giovane che ha 17 anni, si trova ricoverato in psichiatria in un ospedale milanese dal 5 gennaio. Il ragazzo ieri sera, davanti ai genitori, avrebbe confessato di essere lui il secondo complice di Baiocco, e il padre e la madre hanno chiamato i Carabinieri, che sono andati in ospedale identificandolo. A breve invieranno gli atti alla Procura della Repubblica per i Minorenni. Il secondo complice, Michele Di Rosa, di 18 anni, si è consegnato ai…
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È stato identificato anche il terzo e ultimo membro del gruppo di amici che lo scorso 3 gennaio ha piazzato un cavo in acciaio ad altezza uomo in viale Toscana, a Milano. L’ultimo complice rintracciato dai carabinieri ha 17 anni ed è ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Niguardia. Ieri sera, davanti ai genitori, il giovane avrebbe confessato di essere lui il secondo complice di Alex Baiocco, il 24enne arrestato…
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Quattro giorni fa è accaduto un fatto di cronaca che ha sconvolto tutti, motociclisti, ciclisti, pedoni e automobilisti: la notte del 4 gennaio, a Milano, in viale Toscana, è stato teso un cavo d'acciaio ad altezza uomo. Sono tre i ragazzi ad aver commesso questo imperdonabile gesto. Un uomo ha visto cosa stava succedendo, ha prontamente chiamato le forze dell'ordine che hanno rimosso il cavo e arrestatato uno dei tre ragazzi, il ventiquattrenne Alex Baiocco.
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Alla fine è stato identificato, ma nei suoi confronti non sono stati presi provvedimenti, il terzo giovane: è un minore e la notte tra mercoledì e giovedì scorsi, con altri due ragazzi, ha teso un cavo metallico in viale Toscana a Milano. Il ragazzo avrebbe confessato ai genitori i quali si sono rivolti ai carabinieri. Il ragazzo è stato ricoverato in ospedale perché era in condizioni…
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È un ragazzo di 17 anni, E. (l'iniziale del nome), il terzo complice della "banda del cavo". Stando a quanto riporta Il Giorno, si tratta di un ragazzo affetto da problemi di natura psichiatrica che al momento si trova ricoverato all'ospedale Niguarda. Assieme ad Alex Baiocco e Michele Di Rosa, il minorenne avrebbe partecipato al raid dello scorso 4 gennaio in viale Toscana, a Milano, mettendo a rischio l'incolumità degli automobilisti con un cavo d'acciaio teso da una parte all'altra…
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Ha 17 anni ed era ricercato da quattro giorni: in corso gli accertamenti per associarlo ai profili social I carabinieri di Milano avrebbero rintracciato il terzo complice di Alex Baiocco, 24 anni, e Michele Di Rosa, 18 anni, che la notte fra il 3 e il 4 gennaio li avrebbe aiutati a tendere un cavo d’acciaio ad altezza uomo in mezzo alla strada su viale Toscana, sulla circonvallazione, mettendo in pericolo l’incolumità di chi vi fosse passato in auto o in moto.
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È stato identificato il terzo giovane che alle 2 di notte dello scorso 4 gennaio, insieme ad altri due complici, ha teso un cavo di acciaio ad altezza d'uomo in mezzo alla strada in viale Toscana, a Milano. Un gesto sconsiderato che ha messo seriamente in pericolo l'incolumità di automobilisti e motociclisti. Come riporta MilanoToday, il terzo ragazzo della "banda del cavo", un 17enne italiano, sarebbe crollato domenica sera.
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Si trova in ospedale il terzo complice dei due ragazzi che giovedì notte hanno teso un cavo d'acciaio per strada, in viale Toscana a Milano. È stato identificato questa mattina. Il giovane sarebbe ricoverato per problemi di salute. Nei suoi confronti, però, non sarebbero stati eseguiti provvedimenti cautelari. Si tratterebbe di un minore di 17 anni, fuggito dopo i fatti e ricercato da quattro giorni.
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Tecnicamente si chiama «dolo specifico» ed è una condizione fondamentale per riconoscere l'ipotesi di reato di strage. È proprio per l'assenza di questo «coefficiente psicologico del dolo specifico richiesto dalla norma incriminatrice» che il giudice Domenico Santoro, sabato scorso, nel valutare le esigenze cautelari nei confronti del 24enne Alex Baiocco, ha valutato il venir meno del reato di strage.
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È stato identificato il terzo membro del gruppo e così si chiude il cerchio sulla vicenda dei tre giovani che nella note tra il 3 e il 4 gennaio hanno teso un cavo d’acciaio in mezzo alla strada in viale Toscana a Milano. Il ragazzo, un minore, avrebbe confessato l’accaduto ai genitori che si sono rivolti ai carabinieri; nei suoi confronti non sono stati presi provvedimenti: il ragazzo risulta attualmente ricoverato in ospedale, nel…
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Si è costituito Michele Di Rosa, uno dei tre ragazzi che nella notte tra il 3 e 4 gennaio ha teso un cavo d'acciaio lungo viale Toscana a Milano. A Fanpage.it il suo avvocato Gaetano Giamboi ha spiegato che il 18enne "ha avuto un profondo patimento personale" e che non intende "minimizzare il gesto".
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E' stato identificato, ma nei suoi confronti non sono stati presi provvedimenti, il terzo giovane, che è un minore, il quale la notte tra mercoledì e giovedì scorsi, con altri due ragazzi, ha teso un cavo metallico in viale Toscana a Milano. Il ragazzo avrebbe confessato ai genitori, i quali si sono rivolti ai carabinieri. Il ragazzo è stato ricoverato in ospedale perché era in condizioni critiche.
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È ricoverato all'ospedale Niguarda dal 5 gennaio. Reparto psichiatria. E domenica sera si è liberato con i genitori del suo segreto. È lui il terzo uomo, o meglio, il terzo ragazzino del cavo d'acciaio steso in viale Toscana nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, potenzialmente letale. Gli stessi genitori di "Ema", il 17enne che aveva documentato nelle sue Instagram Stories la…
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È stato rintracciato «Ema», il 17enne che la notte tra il 3 e il 4 gennaio ha tirato un cavo in viale Toscana, sulla circonvallazione a Milano insieme a due complici. Il ragazzo domenica sera ha confessato ai genitori di essere il terzo complice ancora ricercato dopo gli arresti di Alex Baiocco, 24 anni, subito fermato dai carabinieri, e di Michele Di Rosa, 18 anni, che…
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È in carcere Alex Baiocco, il 24enne milanese per aver teso, alle 2 di notte del 4 gennaio, un cavo di acciaio ad altezza d’uomo in viale Toscana a Milano, mettendo in pericolo la vita degli automobilisti, e ancor più degli utenti vulnerabili, ossia motociclisti, ciclisti e monopattinisti. Intanto, è scattato il fermo a Monza per uno dei due complici, Michele Rosa, 18 anni. Baiocco non dovrà rispondere dei reati di strage e attentato alla sicurezza dei…
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Michele Di Rosa, originario di Cologno Monzese, lavora come apprendista cuoco in un locale di Milano. Ed è proprio quando ha cominciato a frequentare la città che ha conosciuto Alex Baiocco, con cui ha instaurato un’amicizia che definisce «superficiale», nata attraverso i social. Lui, Alex e il terzo complice, «Ema», probabilmente minorenne, ancora in fuga, hanno cominciato a uscire sporadicamente insieme.
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Il 18enne Michele Di Rosa, complice nel piano scellerato del cavo d’acciaio tirato su viale Toscana a Milano, si è consegnato sabato notte, presentandosi spontaneamente alla Questura di Monza. Aveva capito che i carabinieri sapevano di lui, lo avevano identificato, sapeva di avere le ore contate perché non solo il suo nome era stato indicato da Alex Baiocco, il 24enne arrestato subito, ma era stato lui a noleggiare lo scooter elettrico in sharing, della società…
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Lo psichiatra e sociologo su Alex Baiocco e gli altri giovani che hanno steso un cavo di acciaio in strada a Milano: «Come i sassi dal cavalcavia 27 anni fa. Il problema è l’indifferenza rispetto a tutto, non c’è nulla che ti fa gioire o ti appassiona»
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