Fermo dei Tir sospeso in Sicilia dopo la convocazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il comitato dei trasportatori sarà ricevuto a Roma il 22 aprile, come richiesto nei giorni scorsi. A confermarlo è il segretario Salvatore Bella, che parla di un primo risultato dopo la protesta iniziata martedì nei porti dell’isola. «Sottoporremo al ministro Salvini le criticità tutte siciliane e le nostre soluzioni», ha spiegato, esprimendo fiducia in risposte…
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“Il caro carburante non frena la sua corsa e finisce per paralizzare uno dei settori chiave dell’economia siciliana: la pesca. Riceviamo e pubblichiamo la nota della Federazione Armatori Siciliani e dell’A.P.M.P., che annunciano il fermo delle imbarcazioni nei porti dell’Isola. Si tratta di una crisi che colpisce da vicino non solo le imprese, ma l’intera collettività: il blocco della filiera e l’impennata dei costi produttivi…
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Il caro carburanti continua a pesare sull’autotrasporto calabrese, dove i prezzi – pur in lieve discesa rispetto ai giorni scorsi – restano tra i più alti d’Italia e mettono a rischio la tenuta di centinaia di imprese. In questo contesto, è attesa per domani, 17 aprile 2026, la decisione del Comitato esecutivo di Unatras sul possibile fermo nazionale dei tir, mentre tra il 20 e il 25 aprile è già previsto uno sciopero che potrebbe…
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Sospeso il fermo in Sicilia: gli autotrasportatori pronti al confronto con il Ministro Salvini – Una boccata d’ossigeno per l’economia dell’isola e per la mobilità su gomma. La protesta degli autotrasportatori siciliani, che minacciava di bloccare i rifornimenti e la logistica regionale, subisce una battuta d’arresto strategica. Attraverso una nota ufficiale, Salvatore Bella, segretario del comitato autotrasportatori siciliani, ha confermato la ricezione…
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Le novità da Roma e le prossime mosse di camionisti. Porti liberi? Arriva la convocazione a Roma e gli autotrasportatori sospendono lo sciopero. L’agitazione resta in attesa degli sviluppi del tavolo di confronti, fissato per il 22 aprile al Ministero delle Infrastrutture e trasporti. I tavoli a Roma e Palermo Intanto è stato convocato il tavolo nazionale sulle criticità del settore del trasporto merci in conto terzi, alla presenza del vice ministro Edoardo Rixi che incontrerà il Comitato…
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Domani la decisione sul possibile fermo del settore autotrasporti, in crisi a causa del caro carburanti. Unatras, coordinamento unitario delle associazioni nazionali di settore, potrebbe infatti dichiarare lo stop nella settimana dal 18 al 22 maggio, dopo i 30 giorni di preavviso previsti dalla legge. Sempre domani, in mattinata, si riunirà il direttivo di Confartigianato Trasporti Marche che proporrà la richiesta di procedere al fermo se non saranno adottati i provvedimenti richiesti al Governo dalla categoria: credito…
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Arriva una notizia molto attesa che potrebbe sbloccare la situazione dello sciopero degli autotrasportatori in Sicilia, indetto fino al 18 aprile: il ministro Matteo Salvini e il vice Edoardo Rixi avrebbero disposto la convocazione del Comitato Autotrasportatori Sicilia a Roma per il prossimo 22 aprile. Sciopero degli autotrasportatori della Sicilia, convocazione a Roma A dare notizia dell’incontro romano è il delegato regionale di Federdistribuzione…
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Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il suo vice Edoardo Rixi hanno convocato il Comitato autotrasportatori Sicilia al ministero per nercoledì prossimo alle 22. Gli autotrasportatori che da giorni hanno avviato la serrata per il caro-gasolio hanno dunque deciso di sospendere la protesta: “Sottoporremo al ministro le criticità tutte siciliane e proporremo le nostre soluzioni – si legge in una nota di Salvatore Bella, presidente dell’associazione di categoria Aistra -.
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Dalle ore 00:01 del 14 aprile 2026 è scattato ufficialmente il fermo degli autotrasporti in Sicilia, proclamato dal Comitato Trasporto Siciliano. Lo stop durerà cinque giorni, fino alle 24:00 del 18 aprile, coinvolgendo l'intero sistema logistico dell'isola. La mobilitazione è causata principalmente dall'aumento del costo dei carburanti (gasolio) e dai nuovi oneri legati alla tassa ETS dell'Unione europea per i trasporti inquinanti.
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A preoccupare non è tanto l’oggi, quanto il domani. Il sistema, al momento, regge anche grazie alle scorte e a una gestione attenta dei flussi. Ma se il fermo dovesse protrarsi o irrigidirsi, le prime tensioni potrebbero emergere proprio sui prodotti freschi, dove la continuità delle consegne è essenziale. Alla base della mobilitazione restano i costi, diventati ormai insostenibili per molte imprese di autotrasporto.
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Bene i 25 milioni offerti dalla Regione , ma non bastano a risolvere le criticità che sta vivendo il comparto e dunque, mentre incrocia le braccia anche la pesca, lo sciopero dei Tir va avanti a oltranza . È, in sintesi, il messaggio consegnato ieri dai padroncini siciliani durante la conferenza stampa indetta al porto di Catania, la prima dopo il fermo dei mezzi negli scali commerciali dell’Isola iniziato martedì scorso, per ribadire che le risorse stanziate dal governo Schifani…
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MODENA. Un pieno, in un serbatoio gigante da 1200 litri, che passa di colpo da 2150 euro quando il diesel costava 1,8 euro al litro ai 2700 euro ora che ne costa alla pompa circa 2,2. Settore in sofferenza Basterebbero questi pochi numeri per comprendere come il settore dell’autotrasporto – che garantisce gli approvvigionamenti quotidiani per l’alimentare e altri beni di prima necessità alle famiglie e alle imprese – sia da settimane alle prese con rincari non più sostenibili.
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“Le tensioni internazionali e le guerre in Medio Oriente stanno creando enormi problemi alle imprese, soprattutto per l’aumento vertiginoso dei costi dell’energia e dei carburanti”. È quanto ha dichiarato il presidente regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Salvatore Ascioti, a margine dell’iniziativa ‘Made in Italy: identità, qualità, futuro’, in corso nel complesso monumentale del San Giovanni a Catanzaro
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Il fermo dell’autotrasporto in corso nei porti siciliani dal 14 al 18 aprile 2026 è lo spunto che l’associazione Assotir considera il risultato diretto "delle conseguenze economiche scaturite dallo scoppio della guerra tra Usa-Israele e Iran". A quaranta giorni dall'inizio del conflitto, il prezzo del gasolio ha registrato aumenti fino a 50 centesimi al litro, secondo quanto dichiara da presidente nazionale Anna Vita Manigrasso in una nota diffusa il 15 aprile.
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L’allarme del sindacato metalmeccanico CATANIA – L’emergenza legata al caro carburanti pesa su lavoratori e famiglie. A lanciare l’allarme è la Uilm di Catania, che chiede interventi urgenti per contenere gli effetti della crisi. Secondo il segretario etneo Giuseppe Caramanna, il rischio di distributori a secco e l’aumento dei prezzi stanno creando difficoltà crescenti, rendendo necessario un coinvolgimento diretto non solo delle istituzioni ma anche delle aziende del territorio.
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Secondo giorno di sciopero degli autotrasportatori in Sicilia per il caro gasolio. Un fermo che per gli organizzatori del Comitato trasportatori siciliani durerà fino al 18 aprile. La protesta per l’aumento dei prezzi del carburante rischia di lasciare i supermercati senza rifornimenti dal momento che gli scaffali avrebbero un’autonomia di 4 giorni. A differenza di altre proteste in passato della stessa categoria però non ci saranno blocchi stradali.
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“I supermercati hanno un’autonomia di tre quattro-giorni, dopo, se non sarà trovata una soluzione, gli scaffali resteranno vuoti”. Il segretario del Comitato trasportatori siciliani, Salvatore Bella, non usa giri di parole. “Rimarremo a casa a oltranza sino a quando non ci saranno date delle risposte”, dice all’Adnkronos. Il riferimento è al fermo indetto dal Comitato e scattato la scorsa notte: cinque giorni di serrata che interesseranno le…
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A Catania piazzali del porto deserti da ore. A Palermo una nave inizia il carico ma con partenze a rilento e decine di tir parcheggiati. Primi effetti della serrata degli autotrasportatori intermodali, società che imbarcano enormi camion e che lamentano di essere stritolate tra i rincari dei noli navali e le tasse ambientali europee. L'agitazione mostra la fragilità di un settore che per un'isola è fondamentale.
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La protesta di cinque giorni degli autotrasportatori in Sicilia crea i primi effetti. Fino a tarda sera si sono registrate lunghe code di auto ai distributori di carburante dei paesi etnei. Al centro della mobilitazione, spiega il portavoce regionale del Comitato trasportatori siciliani, Salvatore Bella, ci sono i costi ritenuti insostenibili per le imprese del settore. Una famiglia con bambini ha atteso oltre 30 minuti prima di potersi rifornire, "Faremo economia sugli…
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Il comparto dell’autotrasporto in Sardegna è al collasso. Lo denuncia l’associazione Autotrasportatori Sardi Riuniti, che parla di una «situazione ormai insostenibile». A pesare come un macigno su un quadro già critico – aggravato anche dalle tensioni internazionali e dalla guerra in Medio Oriente – sono tre fattori principali che negli ultimi mesi hanno fatto aumentare in modo significativo i costi operativi…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il caro gasolio trascina verso la crisi le aziende del trasporto merci e quelle del noleggio dei bus turistici. Oggi a Milano si svolge un’assemblea straordinaria della sezione provinciale della Federazione autotrasportatori italiani (Fai) per la profonda preoccupazione portata dall’impennata fuori controllo del carburante.
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