Come al solito: basso profilo, zero dichiarazioni, contegno molto europeo. Il “giorno dopo” di Raffaele Fitto non è troppo diverso dagli altri, pur ravvivato da sollievo e soddisfazione (celata a fatica, ammettono i fedelissimi) per il via libera pressoché definitivo alla nomina a vicepresidente esecutivo della Commissione europea, con deleghe a Coesione e Riforme. Mercoledì sarà affrontato l’ultimo step, caduti ormai i veti incrociati tra pezzi…
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Governo e maggioranza festeggiano il via libera alla investitura di Raffaele Fitto come commissario europeo e vicepresidente dell'esecutivo Ue, al fianco di Ursula von der Leyen. Ma ora per Giorgia Meloni si apre la questione della sostituzione di un ministro chiave del suo esecutivo (e del suo partito), e dell'affidamento delle deleghe pesanti che gli aveva affidato: la guida del Dipartimento per gli Affari europei, la delega per il Sud e le politiche di coesione e - last but not least - la gestione del Pnrr.
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