Egregio direttore, il giorno successivo allo sciopero generale e alle grandi manifestazioni di piazza alcune voci della politica italiana hanno rivolto strumentali attacchi a Cgil e Uil. In particolare, con acredine e cattiveria, gli attacchi sono stati rivolti a Maurizio Landini per i suoi "auspici" di radicale cambiamento sociale e politico, allo scopo di far migliorare le condizioni di vita dei…
Leggi
Su Fanpage Riccardo Avati scrive: «Tra gli osservatori e i politici occidentali, c’è chi definisce il blocco pro-Putin un "asse della rivolta"». Come direbbe Karl Marx: "fuori di testa" di tutto il mondo, rivoltatevi! Su Linkiesta Mario Lavia scrive: «"Vogliamo rivoltare il paese come un guanto. Possiamo dire, dopo la giornata di oggi, che questo governo non rappresenta la maggioranza di questo Paese"».
Leggi
Aver portato in piazza mezzo milione di persone non è servito a niente e per questo Maurizio Landini frigna e dice che il governo non può ignorare i manifestanti, supplicando un invito a Palazzo Chigi per ridiscutere la manovra finanziaria. Se c’era un modo per rappresentare l’inutilità dello sciopero generale voluto dal segretario della Cgil allo scopo di assecondare le proprie aspirazioni politiche, beh, Landini lo ha trovato.
Leggi
È incredibile come gli autori della famosa rivolta sociale (quelli del weekend lungo) anziché essere le imprese e le partite Iva, siano Landini&c. Non una parola da questi baroni del sindacato di stato sugli immondi sprechi pubblici, non una parla sul cappio fiscale stretto al collo delle imprese, di professionisti e lavoratori dipendenti, non una parola sul vero nemico di chi produce e lavora: il socio occulto statale.
Leggi
Cgil e Uil hanno chiesto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di raccogliere i bisogni espressi dalle manifestazioni di venerdì 29 novembre. "Non si può rimuovere quello che è avvenuto venerdì e che 500.000 persone hanno chiesto di essere ascoltati. Ci deve essere una risposta", ha dichiarato il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini. L'appello è arrivato anche dal leader della Uil, PierPaolo Bombardieri: "la Uil chiede…
Leggi
Sciopero generale, Landini: "Non si ignorano 500.000 persone" Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, torna a parlare dello sciopero generale del 29 novembre. "Il punto è il governo cosa risponde ora" alle 500.000 persone che sono scese in piazza venerdì, attacca il leader del sindacato. "Stiamo chiedendo al governo in modo esplicito che riconvochi un tavolo sulla legge di bilancio, così come chiediamo agli imprenditori di aprire le trattative sui rinnovi dei contratti"…
Leggi
Ognuno è libero di fare le proprie scelte. Però deve avere l’onestà intellettuale di dirlo chiaro, quando esula dai suoi compiti abituali e sconfina in un territorio improprio. Ecco, Maurizio Landini, segretario della Cgil, signore degli scioperi contro il governo di centro-destra-destra non lo fa. O, almeno, non fino in fondo. Che a lui non piaccia questo esecutivo, la sua capa Giorgia Meloni, i ministri e ciò che essi dicono e fanno non è questione che si possa discutere: si può solo prenderne atto.
Leggi
“Il punto è il governo cosa risponde ora alle 500 mila persone che sono scese in piazza venerdì. Ci deve essere una risposta”. Il segretario generale Cgil torna sullo sciopero generale di venerdì 29 novembre. “Per quel che ci riguarda bisogna aumentare la spesa sanitaria e bisogna agire sul fisco per andare a prendere le risorse per fare questi investimenti. Stiamo chiedendo al governo in modo esplicito che riconvochi un tavolo sulla legge di bilancio, così come chiediamo agli imprenditori di aprire le…
Leggi
ROMA — Il governo non può ignorare 500 mila persone scese in piazza: «La premier apra un confronto sulle richieste dei sindacati». Rivolgendosi direttamente a Giorgia Meloni, e non a un Matteo Salvini che continua a minacciare nuove precettazioni, i leader della Cgil Maurizio Landini e della Uil Pierpaolo Bombardieri chiedono al governo “risposte concrete”. Ospiti dell’assemblea di Europa Verde, …
Leggi
Se Maurizio Landini non fosse esistito, Giorgia Meloni l’avrebbe dovuto inventare. Il segretario generale della Cgil è come i suoi avversari desiderano dipingerlo: un politico radicale sotto mentite spoglie che lancia appelli incendiari, che organizza sovversioni, che complica l’esistenza (già complicata) alla gente comune. Lo sciopero generale di venerdì è…
Leggi
Il leader della Cgil Maurizio Landini dopo lo sciopero generale di venerdì 29 novembre : Roma – “Non si possono ignorare 500 mila persone, il governo risponda”. Il leader della Cgil Maurizio Landini dopo lo sciopero generale di venerdì 29 novembre. Maurizio Landini “Ci deve essere una risposta, non si può rimuovere quello che è avvenuto venerdì e che 500mila persone hanno chiesto di essere ascoltati”.
Leggi
Dalla sanità al fisco, Landini sfida il Governo: "Riapra la trattativa. Rivolta sociale? Senza non c'è libertà" "Il punto è il governo cosa risponde ora" alle 500 mila persone che sono scese in piazza venerdì. "Ci deve essere una risposta. Per quel che ci riguarda bisogna aumentare la spesa sanitaria e bisogna agire sul fisco per andare a prendere le risorse per fare questi investimenti. Stiamo chiedendo…
Leggi
"Il punto è il governo cosa risponde ora" alle 500 mila persone che sono scese in piazza venerdì. "Ci deve essere una risposta. Per quel che ci riguarda bisogna aumentare la spesa sanitaria e bisogna agire sul fisco per andare a prendere le risorse per fare questi investimenti. Stiamo chiedendo al governo in modo esplicito che riconvochi un tavolo sulla legge di bilancio, così come chiediamo agli imprenditori di aprire le trattative sui…
Leggi
«Il punto è: il governo cosa risponde alle 500.000 persone che sono scese in piazza venerdì?». Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, a proposito dello sciopero generale dell’altro ieri, che ha visto un’ampia adesione in tutta Italia, Sardegna compresa. «Ci deve essere una risposta», ha detto il leader del maggiore sindacato italiano a margine dell’assemblea di Avs a Chianciano, e «per quel che ci riguarda bisogna aumentare la spesa sanitaria e bisogna agire sul…
Leggi
Dopo lo sciopero e dopo aver inneggiato alla "rivolta sociale", Maurizio Landini passa direttamente alle minacce. Lo fa dopo il flop dello sciopero generale e dopo gli scontri in piazza a Torino. Così il segretario della Cgil, rivolgendosi direttamente a Giorgia Meloni, afferma: "Il governo cosa risponderà alle 500mila persone che sono scese in piazza venerdì?". E ancora: "Ci deve essere una risposta.
Leggi
