La gente continua a protestare in strada mentre la sicurezza e i veicoli della polizia si radunano fuori dall'Assemblea nazionale un giorno prima del secondo voto di impeachment per rimuovere il presidente Yoon Suk Yeol dall'incarico.
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Roma, 13 dic. – La polizia sudcoreana sta valutando la possibilità di emettere un mandato di arresto per il Presidente Yoon Suk-yeol e di perquisire la residenza presidenziale nell’ambito dell’indagine sulle accuse di insurrezione a suo carico per il fallito tentativo di imporre la legge marziale. Lo ha dichiarato oggi un funzionario all’agenzia di stampa Yonhap.Il funzionario della squadra speciale d’indagine dell’Ufficio nazionale d’investigazione ha fatto queste affermazioni, dopo che Yoon è stato…
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In Sudcorea il presidente non lascia: combatterò fino all'ultimo 12 dicembre 2024 Seul, 12 dic. - Non si intravede ancora una soluzione per la crisi politica in Sudcorea, dopo il fallito tentativo di scardinare la democrazia e imporre la legge marziale del presidente. Yoon Suk Yeol non vuole fare passi indietro. "Negli ultimi due anni e mezzo, ho guardato solo al popolo, combattendo contro l'ingiustizia, la corruzione e la tirannia.
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"Combatterò fino alla fine". Così il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, è tornato a difendere la sua decisione di imporre la legge marziale nel Paese, poi ritirata, affermando che era mirata a "proteggere la democrazia" e a "impedirne il crollo". Ovvero a "contrastare la dittatura parlamentare" dell'opposizione. Facendo capire che non si dimetterà in vista della seconda votazione in Parlamento per metterlo sotto accusa…
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Il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, ha escluso categoricamente le dimissioni anticipate, difendendo con fermezza la sua recente decisione di dichiarare la legge marziale lo scorso 3 dicembre. Durante un discorso televisivo, Yoon ha affermato: «Combatterò fino alla fine per impedire che le forze e i gruppi criminali responsabili della paralisi del governo minaccino il futuro della Repubblica di Corea».
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Il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, ha giuratoche "combatterà fino alla fine" i tentativi di rimuoverlo dall'incarico dopo l'imposizione della legge marziale. In un... Leggi tutta la notizia
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Il leader ha fatto un altro discorso alla nazione dopo aver gettato il Paese nel caos: «Se sarò sottoposto a impeachment, lo affronterò in modo equo». L'opposizione presenta una nuova mozione Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk-yeol si è rivolto ancora alla nazione in un discorso trasmesso dalle televisioni locali, a riportarlo è l’agenzia Yonhap. È la seconda volta dopo la dichiarazione della legge marziale, poi…
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Il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, ha giuratoche "combatterà fino alla fine" i tentativi di rimuoverlo dall'incarico dopo l'imposizione della legge marziale. In un... Leggi tutta la notizia
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Ieri la polizia sudcoreana ha perquisito l’ufficio del presidente Yoon Suk-yeol in cerca delle trascrizioni della riunione di gabinetto tenutasi la notte del 3 dicembre appena prima della dichiarazione della legge marziale in tutto il paese. Al momento del raid il presidente Yoon, formalmente ancora in carica, non era presente e secondo l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ci sarebbe stato un confronto acceso tra i diciotto agenti di polizia e le guardie di sicurezza presidenziali.
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“Le istituzioni della Corea del Sud hanno retto e la società civile ha dimostrato ancora di non essere disposta ad accettare presidenti che rifuggono dalle loro responsabilità”. Parola di Francesca Frassineti, docente di storia dell’Asia orientale contemporanea presso la Ca’ Foscari e ricercatrice dell’ISPI. La decisione di imporre (e poi ritirare) la legge marziale sembra un gesto esasperato. Cosa ha spinto Yoon Suk-yeol, un ex giurista, a introdurre una misura tanto scivolosa? Sì è stato un gesto estremo…
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Attimi di paura per Kim Yong-hyun. L’ex ministro della Difesa sudcoreano, è finito ufficialmente in arresto martedì, pochi giorni dopo aver rassegnato le dimissioni. Una vicenda che di per se ha già fatto parecchio rumore, visto che le accuse contro di lui non sono leggere: avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell’attuazione della legge marziale, proclamata il 3 dicembre dal presidente Yoon Suk-yeol e poi rapidamente ritirata a seguito delle proteste.
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«Il burattino Yoon Suk Yeol, che già aveva affrontato una grave crisi di governo e una messa in stato d’accusa, a sorpresa ha imposto la legge marziale e minacciato il popolo con le armi della dittatura fascista», così la Kcna, agenzia di stampa controllata dal governo della Corea del Nord, ha raccontato quello che è successo e che sta succedendo in Corea del Sud. Come riporta il Guardian, è il primo commento della Repubblica popolare sul tentato colpo di Stato in Corea del Sud, golpe che…
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Gli sviluppi a poche ore dalla presentazione della nuova mozione di impeachment contro il presidente Yoon Il capo della polizia nazionale della Corea del Sud e quello di Seul sono stati arrestati per il loro ruolo nell’applicazione del decreto sulla legge marziale dichiarato il 3 dicembre dal presidente Yoon Suk-yeol. Provvedimento che poi il parlamento ha bocciato. L’opposizione, che ha la maggioranza nell’Assemblea nazionale, torna ora…
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L'ex ministro della Difesa sudcoreano, Kim Yong-hyun, ha tentato di uccidersi poco prima di essere formalmente arrestato per il suo ruolo nell'operazione di legge marziale, ha riferito l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Il presidente Yoon Sook Yeol ha dichiarato la legge marziale il 3 dicembre e ha inviato soldati ed elicotteri in parlamento, ma è stato costretto a revocare il decreto. Kim si è dimesso giovedì.
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L'ex ministro della Difesa sudcoreano Kim Yong-hyun ha tentato di togliersi la vita in carcere, dove è detenuto con l'accusa di insurrezione legata a una indagine sulla legge marziale del presidente Yoon Suk-yeol, dichiarata il 3 dicembre e ritirata poco dopo. Intanto altri due alti ufficiali della polizia sono stati arrestati.
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