Guerra e caro energia spingono l’inflazione al 3%. BCE pronta ad alzare i tassi, timori per crescita e PIL L’inflazione rialzerà la testa in Europa, con un brusco salto al 3% già nel secondo trimestre di quest’anno. È la Banca Centrale Europea nel suo bollettino di marzo a prevedere una nuova fiammata dei prezzi, a causa della guerra in Medio Oriente e del blocco di Hormuz deciso dall’Iran, stretto cruciale per il traffico di molte materie prime…
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Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, nella riunione del 19 marzo 2026, ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento, con il tasso sui depositi che resta al 2,00%. Nonostante la determinazione a stabilizzare l'inflazione sull'obiettivo del 2% a medio termine, la BCE lancia un allarme: la guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive economiche "notevolmente più incerte", generando rischi al rialzo per i prezzi e al ribasso per…
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Il conflitto in Medio Oriente "avrà un impatto rilevante sull'inflazione a breve termine per effetto dei rincari dei beni energetici". Lo rileva la Bce, Banca Centrale Europea. "Dipenderà dall'intensità e dalla durata della guerra e dal modo in cui le quotazioni dei beni energetici influenzeranno prezzi al consumo ed economia". La Bce prevede un "brusco rialzo" dell'inflazione al 3,1% nel II trimestre '26 "sospinta dall'impennata" dei prezzi dei beni energetici.
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Bruxelles – Alla fine del 2026 la guerra in Iran con le sue ripercussioni su forniture e listini d’energia costerà all’eurozona un terzo di punto di PIL. La Banca centrale europea, nel suo bollettino economico, inizia a fare i conti col conflitto scatenato dagli Stati Uniti e Israele, confermando i timori già espressi dalla Commissione europea: Bruxelles temeva crescita ridotta dello 0,4 per cento, mentre adesso Francoforte mette nero su bianco -0,3 per cento.
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"I rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo, soprattutto nel breve termine. Il protrarsi della guerra in Medio Oriente potrebbe comportare un rincaro dei beni energetici più accentuato e duraturo di quanto atteso attualmente, spingendo a un ulteriore rialzo l’inflazione dell’area dell’euro". Lo scrive la Bce nel suo bollettino. "Tale aumento potrebbe risultare più marcato e persistente se le aspettative di…
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La Banca centrale europea mette in guardia: la nuova ondata di rincari energetici legata alla guerra in Medio Oriente è destinata a riaccendere i prezzi nell’area dell’euro. Nel Bollettino economico, Francoforte prevede che l’inflazione tornerà sopra il 2% nel breve periodo, con un picco al 3,1% nel secondo trimestre del 2026, prima di scendere al 2,8% nel terzo grazie al raffreddamento implicito nei prezzi dei future sulle materie prime.
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La guerra spinge l'inflazione: l'Europa deve correre ai ripari A CURA DI: Redazione CONDIVIDI In Europa i rincari dell'energia trainati dalla guerra di Trump-Netanyahu hanno spinto l’inflazione dal 1,9% al 2,5%, riaccendendo i timori per prezzi, bollette e tassi BCE. La Commissione europea chiede di ridurre i consumi di idrocarburi e paventa razionamenti. Ma cosa può fare l'Unione? "Intanto non fare gli errori precedenti, cioè provare a risolvere il problema con la politica monetaria, manovrando…
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L’inflazione rialza la testa. La guerra in Iran stravolge le carte della Banca centrale europea. L'economia globale trema sotto il peso del rincaro energetico. Francoforte sceglie l’attesa e congela i tassi di interesse. Il secondo Bollettino Economico del 2026 certifica un drammatico cambio di scenario. Il messaggio dell’Eurotower non ammette repliche. «Il conflitto in Medio Oriente ha reso le p…
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Giovedì 2 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il rialzo dei prezzi dei beni energetici causato dalla guerra in Medio Oriente spingerà l’inflazione “al di sopra del 2% nel breve periodo”, con un brusco rialzo al 3,1% nel… Link alla notizia
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Inflazione di marzo YoY dell’Europa atteso in forte crescita (stima +2,5% dal +1,9% di febbraio) a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia. Atteso in flessione anche il PMI Chicago di marzo (stima 54,7 punti contro 57,7 di febbraio), così come in forte flessione è attesa la fiducia dei consumatori USA MoM di marzo (88 punti contro 91,2 di febbraio). Inutile continuare a negarlo. La guerra in Medio Oriente si è intensificata.
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Il dato preliminare di marzo mostra un’accelerazione dei prezzi al consumo nell’Eurozona, ma inferiore alle attese. Il rialzo è stato trainato soprattutto dall’energia, mentre core inflation e servizi hanno rallentato. Per la BCE si apre una fase più complessa.
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Giornata serena sui mercati de credito. I rendimenti dei titoli di Stato dell"Eurozona trattano in lieve calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale in discesa al 3,01%, confermati dal Btp al 3,92%. L"inflazione annua nell"Eurozona è aumentata al 2,5% a marzo, rispetto all"1,9% di febbraio, secondo la stima preliminare di Eurostat. La lettura è comunque inferiore al consenso degli economisti al 2,6%.
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Gli economisti di Goldman Sachs Niklas Garnadt e Giovanni Pierdomenico hanno elaborato un modello che descrive come lo shock energetico si trasmette ai prezzi al consumo. Secondo le loro stime, il trasferimento è più marcato in Italia, più rapido in Spagna, più graduale in Germania e più debole in Francia. Questa divergenza riflette profonde differenze strutturali nei meccanismi con cui i prezzi dell'energia si trasferiscono sui consumatori europei.
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I mercati europei registrano una performance moderatamente positiva in vista dell’apertura della sessione statunitense. Quasi tutti i principali indici mostrano guadagni visibili, intorno all’1%. WIG20 in Polonia e FTSE MIB in Italia guidano la performance, con i futures in rialzo rispettivamente dell’1,8% e dell’1,3%. FTSE 100, DAX e CAC 40 riducono i guadagni dei futures intorno all’1%. Svizzera e Paesi Bassi restano relativamente indietro, con gli indici principali in…
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MILANO (MF-NW)--"Più a lungo durerà la guerra in Iran e più distruttiva diventerà, maggiore sarà il rischio di inflazione. Di conseguenza, prima e in modo più deciso dovremo intervenire". Lo ha affermato il governatore della National Bank of Slovakia e membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea, Peter Kazimir. alb [email protected] (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.
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Bruxelles – L’aumento dei prezzi dell’energia prodotto dalla guerra di Israele e Stati Uniti in Iran traina l’inflazione nell’eurozona, letteralmente esplosa in un mese: nella sue stime preliminari Eurostat vede l’indice del costo della vita al 2,5 per cento a marzo, per un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio. Esaminando le principali componenti dell’inflazione nell’area euro, “si prevede che l’energia avrà il tasso annuo più elevato a marzo (4,9 per cento…
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INFLAZIONE ZONA EURO: LA FIAMMATA DI MARZO L'inflazione dell'area euro ha segnato a marzo 2026 il rialzo più marcato dal 2022, con il tasso annuo che è salito al 2,5% rispetto all'1,9% di febbraio, toccando il livello più alto da gennaio 2025 (seppur sotto le attese del 2,6%). Il principale responsabile è l'energia: i prezzi energetici sono balzati al +4,9% su base annua (da -3,1% di febbraio), trascinati verso l'alto dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran e alle sue…
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Nel mese di marzo l’inflazione nell’Eurozona ha registrato un incremento significativo, salendo al 2,5% su base annua, rispetto all’1,9% del mese precedente. Questo è quanto emerge dalla stima flash pubblicata da Eurostat. L’energia ha guidato l’aumento, segnando un tasso annuo del 4,9%, un netto incremento rispetto al -3,1% di febbraio. Escludendo i prezzi energetici, l’inflazione si è attestata al 2,3%, mostrando una leggera diminuzione dal 2,4% di febbraio.
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L'aumento dei prezzi è inferiore alle attese del mercato, ma a febbraio era sotto il 2%, all'1,9%. L'inflazione annua nell'Eurozona è salita al 2,5% in marzo, in netto rialzo rispetto all'1,9% di febbraio, secondo la stima flash di Eurostat. L'aumento dei prezzi al consumo è inferiore a quello previsto dal consensus, la media delle stime degli analisti. E' l'effetto dell'attacco sferrato da Israele e Usa contro l'Iran, che ha provocato la chiusura dello Stretto di Hormuz e un'impennata dei…
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Al netto di energia cala a 2,3% da 2,4% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - L'inflazione nell'Eurozona e' salita al 2,5% annuo nel mese di marzo rispetto all'1,9% di febbraio. E' la stima flash di Eurostat. Escludendo i prezzi energetici, l'inflazione si e' attestata al 2,3% dal 2,4% del mese precedente. Guardando infatti alle componenti del dato complessivo, l'energia e' stimata registrare il tasso annuo piu' elevato a marzo (4,9%, rispetto al -3,1% di febbraio), seguita dai servizi (3,2%…
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MILANO (MF-NW)--L'inflazione annua nell'Eurozona è aumentata al 2,5% a marzo, rispetto all'1,9% di febbraio, secondo la stima preliminare di Eurostat. La lettura è comunque inferiore al consenso degli economisti al 2,6%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dell'1,2%. Escludendo energia, alimenti, alcol e tabacco, il tasso di inflazione annuo si è attestato al 2,3%, inferiore al 2,4% del mese precedente e alle aspettative.
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