Sono Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, campioni olimpici di sci, gli ultimi tedofori che a Milano hanno acceso il braciere olimpico all'Arco della Pace, al culmine della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. A porgere la Fiamma a Tomba e Compagnoni è stato Enrico Fabris, altro campione olimpico di pattinaggio velocità.
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I primi Giochi Olimpici diffusi con gare in quattro diverse località E' stata una cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali senza precedenti, articolata su quattro sedi e con due bracieri, ricca di riferimenti alle icone e alla cultura italiana. Elegante, piena di luci e colori, come una grande festa di sport, lo spettacolo ha ufficialmente dato il via ai Giochi di Milano Cortina, segnando il ritorno dell’evento in una nazione che lo aveva ospitato l’ultima volta…
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I campioni altoatesini protagonisti delle ultime, emozionanti tappe del viaggio della fiaccola olimpica alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. A San Siro il bolzanino e capitano della nazionale di volley campione del mondo Simone Giannelli ha ricevuto la torcia dalla sua omologa della nazionale femminile.
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Col fiato sospeso fino all’ultimo, vedendo scorrere tappa dopo tappa del viaggio della torcia olimpica. Ma con la convinzione che quelle medaglie vinte vent’anni fa valessero molto, molto di più. E allora eccolo, nei metri finali di quel viaggio, emozionato e coinvolto: è stato Enrico Fabris, campione roanese del pattinaggio velocità, a consegnare nelle mani di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni la fiaccola con la quale è stato acceso il braciere olimpico di Milano
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«Anche se lo so, non ve lo dico. Sarà una sorpresa» ribadiva ieri mattina ai cronisti il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, quando il toto-tedofori già dava per favoriti Alberto Tomba e Deborah Compagnoni per Milano e Sofia Goggia per Cortina. Tre volti simbolo e due bracieri, all’Arco della Pace di Milano e in piazza Dibona a Cortina, per i primi Giochi diffusi della storia. Vederli apparire sul maxi-schermo di San Siro, comunque, poco dopo che la fiaccola è passata…
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Dopo aver vinto 5 medaglie olimpiche e 4 mondiale, oltre a 9 vittorie in Coppa del Mondo, Alberto Tomba è oggi uno degli sportivi più importanti della storia italiana. Dopo il suo ritiro dalle gare, avvenuto nel 1998, Alberto Tomba è rimasto tra gli sportivi più famosi in Italia, dedicandosi a tante attività, dallo sport al cinema fino alla scrittura. E' stato uno dei due ultimi tedofori alla cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026, insieme a Debora Compagnoni: ma che cosa fa Alberto…
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Deborah Compagnoni ha un posto speciale nella storia dello sport: è stata la prima atleta a vincere tre medaglie d'oro nello sci alpino in tre edizioni differenti delle Olimpiadi invernali. Con 4 medaglie olimpiche (di cui tre d'oro) e tre mondiali - tutte d'oro - Compagnoni si è ritirata dalle gare nel 1999. Dopo una carriera di successi, ma anche dolorosi infortuni, ecco cosa fa ora Deborah Compagnoni.
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Tra gli ultimi tedofori sotto il braciere di Cortina, uno dei nomi più amati dello sport italiano: Gustav Thöni, autentica leggenda dello sci alpino mondiale. L’atmosfera che accompagna l’attesa per l’accensione della fiamma olimpica segnerà ufficialmente l’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, ma in quota l’emozione è già altissima. Le sue Olimpiadi furono memorabili: un oro e due argenti che hanno scritto pagine indelebili della storia dello sport azzurro.
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Riyad Idrissi, esterno classe 2005 del Cagliari, nella sua prima stagione in Serie A sta dimostrando tutto il suo valore. Ora la sfida dell’Olimpico Riyad Idrissi sta vivendo una stagione di grande crescita con il Cagliari, confermandosi tra i giovani più promettenti del panorama calcistico italiano. Il laterale classe 2005, originario di Sadali, contro il Verona ha segnato la sua seconda rete in Serie A, un traguardo che testimonia il suo sviluppo e la sua maturità.
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