Più di un terzo degli italiani che lavorano tra i 16 e i 65 anni non è in grado di comprendere testi articolati, di fare calcoli complessi, analizzare le informazioni statistiche, valutare i tassi e risolvere problemi che presentano molteplici passaggi o variabili. E così gli italiani hanno performance e competenze cognitive inferiori alla media dei Paesi Ocse. È quanto emerge dall’indagine sulle Competenze degli Adulti 2023 dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo…
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Alberto Busacca 12 dicembre 2024 Gli assassini? Tutti i destra. I violenti? Tutti di destra. Gli ignoranti? Tutti di destra. I cattivi? Tutti di destra. Il mondo dei progressisti, alla fine, è molto semplice. Se c’è una persona che reputano sgradevole, faranno di tutto per mettergli addosso la divisa dei loro avversari. Cosa che, evidentemente, li rassicura. Anche se, va detto, i risultati sono spesso e volentieri grotteschi.
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In Italia, a quanto pare, dilaga l’ignoranza. Secondo l’ultimo rapporto Ocse-Piaac (Programme for the international assessment of adult competencies), il BelPaese è tra i Paesi con il punteggio più scarso nella comprensione di un testo, nel fare calcoli matematici o risolvere problemi più complessi. Praticamente un adulto su quattro prende l’insufficienza e poco importa che sia laureato. Il confronto con il nord Europa è impietoso e tra quelli con i punteggi più alti, più dei laureati italiani, spiccano i diplomati finlandesi.
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È la classifica internazionale che, più di ogni altra, dovrebbe preoccupare. Perché misura la stessa possibilità di una comunità di avere futuro. E ieri, dall’OECD (l’organizzazione che fa da centro studi per le economie più avanzate ed è il punto di riferimento per qualsiasi serio ricercatore) sono arrivate almeno tre notizie importanti. Tra gli adulti, la capacità di comprendere un testo scritto sta diminuendo; l’Italia è al quart’ultimo posto (su 31 Paesi) per capacità di fare…
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Gli italiani, e le italiane, sono ignoranti, dealfabetizzati. Non leggono, se leggono non comprendono quello che leggono, non sanno far di conto. Quelli del Sud peggio ancora che quelli del Nord. A dirlo, attraverso dati e ricerche e analisi e comparazioni internazionali, sono varie fonti, importanti e certificate. In particolare, negli ultimi giorni, il Rapporto Censis e l’indagine sulle competenze degli adulti (Survey of Adult Skills) realizzata nell’ambito del programma Ocse sulla valutazione internazionale delle competenze degli…
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In Italia le competenze cognitive degli adulti , stabili negli ultimi dieci anni, continuano ad essere lontane dai risultati medi Ocse in literacy (alfabetizzazione funzionale) , numeracy (abilità matematiche di base) e adaptive problem solving (risoluzione adattiva dei problemi) .. In particolare, in literacy , il 35% dei 16-65enni (media Ocse 26%) ottiene un punteggio pari o inferiore al livello 1 , indicante…
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Bisogna ripartire dall’istruzione per sostenere la produttività. È il chiaro messaggio che arriva dall’ultima indagine Ocse: in Italia 1 adulto su 3 ha competenze inadeguate. Siamo agli ultimi posti tra i Paesi avanzati per capacità di calcolo, di comprensione del testo e di problem solving. Le conseguenze sulla produttività del lavoro sono evidenti e la povertà conoscitiva aumenta insieme a quella economica Lo studio dell’Ocse ha fotografato la…
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Forse era dai tempi di "choosy", dei ragazzi svogliati che non volevano lavorare che non si registrava sul sismografo della puzza sotto il naso un picco di queste dimensioni. La professoressa Fornero, ex ministro e donna di scienza e di studio, ci perdonerà lo sfogo figlio di chiò che abbiamo letto questa mattina sulla colonne della Stampa. Famola breve: basandosi sugli ultimi dati Ocse, la professoressa Fornero dipinge l'Italia con un "Paese che…
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. I nuovi dati pubblicati dall'Ocse sulle competenze degli adulti mostrano che i laureati italiani sanno meno dei diplomati finlandesi: ecco perché È uscito Piaac 2024 (Programme for the International Assessment of…
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Laureati italiani meno preparati dei diplomati finlandesi? Il paradosso secondo Gramellini: “Perché a Helsinki uno sbarbatello del liceo ne sa più di un nostro dottore?” Di Massimo Gramellini, nella sua rubrica sul Corriere della Sera, esprime il suo stupore di fronte ai dati OCSE-PIAAC, che mostrano una preoccupante disparità tra le competenze…
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Ieri abbiamo riportato i dati alquanto preoccupanti in merito alle competenze e le conoscenze degli italiani raccolti dalla rilevazione Ocse-Piaac (Programme for the International Assessment of Adult Competencies). A commentarli è stato il conduttore e giornalista Massimo Gramellini nella sua rubrica su Il Corriere della Sera. Lo stupore di Gramellini “La ricerca Ocse secondo cui un laureato italiano…
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L’indagine Ocse sulle competenze degli adulti dipinge un quadro allarmante: nei tre ambiti analizzati – alfabetizzazione, matematica e risoluzione dei problemi -l’Italia rimane in fondo alla classifica mondiale Negli ultimi dieci anni, l’Italia non solo non ha recuperato terreno sulle competenze degli adulti, ma in alcuni ambiti è addirittura peggiorata. L’indagine Piaac dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo…
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