Fino a sabato sera per i telegiornali russi erano «bande di terroristi» a voler conquistare la Siria. La domenica mattina i terroristi erano già diventati semplici «gruppi armati». La stessa evoluzione vissuta in poche ore dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov: sabato ha diffuso un comunicato sulla «lotta ai terroristi», domenica parlava di «opposizione armata». E ieri il portavoce di Putin Dimitri Peskov sottolineava la necessità di mantenere e contatti con tutte le forze della regione, nessuna…
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Un tempo i leader dei Partiti comunisti stranieri in esilio a Mosca vivevano tutti insieme all’hotel Lux, in pieno centro sulla Ulitsa Tverskaja, a poche centinaia di metri dal Cremlino. Adesso gli ex potenti, “amici” deposti dell’ex Paese dei Soviet, si godono la pensione a Barvikha, borgo residenziale alle porte della capitale russa. Già 12 anni fa, quando il suo potere vacillava - prima dell’intervento militare in suo soccorso di Putin nel 2015 - correva voce cheAssad avrebbe trovato…
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DAMASCO – Blindati e uniformi militari abbandonati direttamente sulla strada dai soldati che si sono arresi all’avanzata dei ribelli, colpi di fucile sparati in aria che ormai sono più un’esibizione di potere che di festa, edifici amministrativi bruciati dalla folla o, come l’aeroporto militare, bombardati da Israele e ancora fumanti, automobili prese d’assalto con i finestrini in frantumi, un du…
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La diretta in collegamento con gli inviati del Corriere La fuga di Assad, la Siria nel caos: la diretta in collegamento con gli inviati Andrea Nicastro da Damasco e Lorenzo Cremonesi da Kiev e con l’analista militare Guido Olimpio.
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La bandiera dei ribelli siriani issata sull'ambasciata siriana a Mosca - ANSA Dopo l’ingresso dei ribelli jihadisti a Damasco e la caduta del regime di Assad, l’intero quadro politico e militare del Paese sembra sospeso sul caos. Cosa accadrà? La polverizzazione del regime siriano, e il ridefinirsi del puzzle delle alleanze, a cosa condurrà? Per ora c’è una sola certezza: siamo davanti a un salto nell’ignoto.
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E adesso cosa accadrà in Siria? I talebani siriani seguendo un copione simile a quello dei cugini di Kabul, con l'esercito governativo che si è sciolto come neve al sole, hanno conquistato Damasco. L'Emirato islamico si è complimentato per primo con i ribelli jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham, che si stanno presentando come «talebuoni» agli occhi del mondo e ai timorosi cristiani della Siria ridotti al lumicino.
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Gli Usa non permetteranno il ritorno dell'Isis in Siria. Ad assicurarlo è stato il presidente Joe Biden che ha definito la caduta del leader siriano Bashar Assad un “momento di opportunità storica per il popolo siriano, che da tempo soffre, di costruire un futuro migliore, ha detto impegnandosi a sostenere il Paese e i suoi vicini contro qualsiasi minaccia. “Finalmente il regime di Assad è caduto”, ha dichiarato Biden alla Casa Bianca , poche ore dopo che le forze dell'opposizione sono entrate a Damasco e…
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Min lettura “Saqat, Bashar Saqt”, “è caduto, Bashar è caduto”: è il messaggio che nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2024 è circolato di più nelle chat degli attivisti siriani in Siria e nella diaspora, tra l’incredulità e la gioia. È caduto, dopo quasi mezzo secolo dall’ascesa al potere della dinastia al Assad in Siria, oggi si è scritta la Storia, la fine di un regime liberticida e sanguinario.
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È difficile stabilire dove sia il baricentro, nello spettro di ragioni che hanno determinato la fulminea caduta del regime di Bashar Al Assad, in Siria. La sorprendente rapidità dell’avanzata di Hayat Tahrir Al Sham (HTS) si deve senza dubbio alla accresciuta professionalizzazione dei miliziani in questi anni di asserragliamento nella provincia di Idlib, ma ciò non sarebbe bastato, in assenza di altri due…
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