E' online dal 28 novembre l’elenco ufficiale dei dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio nazionale. Un censimento nazionale che ha obbligato Comuni e Province a comunicare marca, modello, versione, matricola ove presente, estremi del decreto MIT di approvazione o omologazione , nonché collocazione chilometrica (qualora necessario) e direzione di marcia dei velox di propria competenza.
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– Il tempo è scaduto. I sessanta giorni che il ministero delle Infrastrutture e trasporti aveva dato agli enti per registrare, e di fatto autorizzare, le apparecchiature per rilevare la velocità dei veicoli sulle strade, sono scaduti. Da pochi giorni è consultabile sul sito del ministero la lista delle apparecchiature registrate e autorizzate in tutto il Paese. Sono 4mila sugli 11mila dispositivi presenti sul territorio Sono 4mila, molte meno dei circa 11mila dispositivi presenti lungo lo Stivale.
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La mappa dei rilevatori in provincia dopo l’introduzione della norma che considera illegittime le multe elevate da quelli non registrati. Il Broletto spende 100 milioni all’anno per la manutenzione. Il nodo dei mancati incassi L'Italia cambia passo sugli autovelox frenando la deriva selvaggia delle apparecchiature, spesso installate solo per fare cassa. Dal 30 novembre è scattata una rivoluzione: tutti i dispositivi non registrati nell'elenco nazionale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti…
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BRINDISI – Sono appena sei, uno nel capoluogo messapico, due a Fasano, uno ad Oria, uno a Latiano e un altro a Cisternino, gli autovelox autorizzati in provincia di Brindisi secondo la mappa ufficiale consultabile da tutti i cittadini sul sito del Ministero dei Trasporti. L’elenco, che comprende i dispositivi installati in tutta Italia, rappresenta una sorta di carta d’identità di tutti i 3625 apparecchi e fornisce marca, modello, matricola, chilometro esatto e, soprattutto, approvazione…
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Un vuoto normativo di vecchia data sta innescando decine di ricorsi contro le sanzioni elevate dagli autovelox, sulle strade del Veronese. E continuerà a farlo, fino a quando - ma il traguardo ancora non si intravede - questa lacuna sarà sanata dal legislatore. Anzi, potenzialmente i ricorsi potrebbero essere molti di più degli attuali. Se ne stanno occupando le associazioni scaligere per la difesa dei consumatori, in primis Adiconsum, e gli avvocati specializzati sul tema.
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l’elenco ufficiale ( il link) degli autovelox autorizzati presenti in Italia. L’elenco è previsto dall’articolo 1, commi 3 e 4, del decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione n. 367 del 29 settembre 2025. Autovelox: il censimento nazionale Come specificato dallo stesso MIT nella nota stampa presente sul sito, la pubblicazione dell’elenco arriva alla scadenza dei termini previsti per il censimento nazionale.
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La Lega Aurunca interviene sul tema degli autovelox, chiedendo innanzitutto trasparenza. “Negli ultimi anni, nel comprensorio aurunco molti cittadini segnalano crescenti perplessità sull’utilizzo degli autovelox, soprattutto in relazione ai limiti di velocità applicati e alla gestione delle sanzioni”, dice il presidente Giovanni Meschino. “Il movimento popolare Lega Aurunca ritiene necessario riportare il confronto su un terreno di chiarezza, proporzionalità e pieno rispetto delle…
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Nel 2025, se la sanzione arriva da un autovelox “sospetto”, l’unica vera arma è una PEC di contestazione ben scritta: senza ricorso formale, la multa resta valida e va pagata. Negli ultimi mesi il mondo degli autovelox è stato rivoluzionato da decreti, censimenti nazionali e pronunce della Cassazione. Il Ministero dei Trasporti ha imposto a Comuni e forze dell’ordine di registrare ogni dispositivo in un elenco ufficiale, accessibile online, proprio per…
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Sono sette gli autovelox attivi in Corso Europa, uno sulla Sopraelevata (e si aggiunge ai già preesistenti due tutor), uno sulla strada a mare Guido Rossa, uno in Lungomare Canepa, due in via Polonio e due in via Pra’. Poi, ci sono nove telelaser mobili, che la polizia locale può piazzare dove necessario. Infine sette dispositivi sono installati sulle autostrade genovesi, oltre i confini del Comune di Genova: sulla A7 (tre), sulla A10 (due) e sulla A26…
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