Buongiorno. «Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia» Dare lustro alla patria non è un’espressione retorica: è una cosa bellissima, la più bella che possa riuscire a un cittadino. Significa aver fatto qualcosa di così grande che se ne avvantaggiano tutti: non solo per le ricadute economiche, il lavoro, lo sviluppo, ma per un certo orgoglio tranquillo che si può esibire all’estero quando si sente citare un connazionale illustre.
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Giorgio Armani ha rappresentato l’Italia: non come è, ma come noi italiani vorremmo che fosse e come gli stranieri sognano che sia, immergendosi nella storia e confondendo le date. Era, in un campo di cui conosceva l’importanza, ma anche il limite, puro genio,senza un accenno di sregolatezza. Valutava qualità essenziali l’onestà, la severità e il senso dell’efficienza. Non si riteneva autoritario…
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Rose bianche per Giorgio Armani. Sono avvolte in semplici bouquet senza ornamenti. Le bandiere dei suoi palazzi in via Borgonuovo, nel centro più lussuoso di Milano, sono a mezz’asta. L’anomalo silenzio è calato sul consueto brusio delle vie dell’alta moda. Non è passata nemmeno un’ora dall’annuncio che una lenta processione tra curiosi e vecchie conoscenze dello stilista si è aperta nel cuore p…
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Anche Gianmarco Pozzecco si unisce al ricordo di Giorgio Armani, scomparso poco prima dell'inizio della partita vinta dall'Italia su Cipro agli Europei: "Ci fa sentire orgogliosi di essere italiani. Aveva uno stile che non ho riscontrato in nessun altro"
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«Non riesco nemmeno a guardare le vetrine: è dolorosissimo». Seduta a terra sul marciapiede di via Manzoni, Ludovica stringe il guinzaglio del suo barboncino color tabacco. La voce rotta, le spalle che tremano irregolari, a scatti. Il viso nascosto nella piega del gomito. Indossa morbidi mocassini color ghiaccio, pantaloni ampi greige, una blusa di seta. «Sono…
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Giorgio Armani, lo stilista che ha conservato lo spirito e la qualità del Made in Italy, il maestro dell'Haute Couture, innovatore e visionario che collezione dopo collezione ha celebrato la bellezza della diversità
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Nessuno come lui, e ora il mondo intero piange la morte di Giorgio Armani. Difficile abituarsi all'idea che non ci sia più, ma l'eredità che ha lasciato a tutti noi è talmente immensa che in fondo non ci abbandonerà davvero. Non tramonterà mai quel concetto di eleganza che ha incarnato negli anni e che - diceva - «passa dall'essere ricordati e non dal farsi notare». Lui sarà ricordato esattamente come avrebbe essere voluto: «Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le…
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Per amore, mi piace cominciare a ricordarlo per quel titolo del suo libro di ricordi, così potente, struggente, delicatissimo. Per amore è il segno appassionato e commovente di tutta la vita di Giorgio Armani. Lo stilista, come ogni volta, dalla sua passerella di bellezza saluta. Questa volta si congeda dal meraviglioso viaggio di tutta la sua esistenza che, infaticabile, ha continuato a condividere, coerente fino in fondo.
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Giorgio Armani era piacentino e milanese di adozione ma con Firenze e la Toscana ha da sempre avuto un legame speciale. Lo stilista scomparso il 4 settembre, aveva avviato la sua carriera quando ancora non esisteva il marchio Giorgio Armani, proprio a Firenze. Il debutto di quella che nel mondo della moda è considerata una carriera esemplare, è avvenuto nella Sala Bianca di Palazzo Pitti: qui già negli anni Settanta sfilarono…
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Classe '52, di Bisceglie, in Puglia, Dell'Orco è cresciuto a Milano e all'età di 24 anni ha incontrato Armani e ha iniziato a collaborare con lui, inzialmente come modello per alcune sue sfilate. Quindi ha conquistato la sua fiducia sino ad arrivare alla vetta del Gruppo. Oggi è responsabile dello stile uomo al fianco della sua omologa, Silvana Armani, nipote dello stilista alla guida della linea donna "I miei piani di successione consistono in un graduale passaggio dei ruoli di responsabilità che ho sempre…
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“Speravamo che Giorgio Armani fosse eterno. E in qualche maniera è davvero eterno, perché lascia uno stile che è per sempre”. Non nasconde la commozione Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda italiana, mentre ricorda Re Giorgio, sovrano della moda e dello stile in tutto il mondo. “Lui è l’icona di uno stile unico che si …
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Il legame fra la pallacanestro e Giorgio Armani, morto oggi 4 settembre all'età di 91 anni, è stato intenso e autentico. Da quando nel 2008 lo stilista acquistò l'Olimpia Milano, il leggendario club di basket ha fatto man bassa di scudetti, Coppe Italia e Supercoppe. La squadra di basket più titolata d’Italia - una delle più vincenti in Europa e l’unica italiana ad aver vinto, almeno una volta, ogni tipo di competizione…
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Che Giorgio Armani avesse stile lo dicono anche le sue interviste, il suo modo di parlare, di essere ‘Il signor Armani‘ – come lo chiamavano in azienda – anche davanti alla stampa, o a chi comprava i suoi abiti, o a chi semplicemente lo ammirava. Diretto, elegante. E alcune delle frasi dette nel tempo da Re Giorgio sono da riportare, citazioni da ricordare, da tirare fuori al…
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«Tutti i titoli che gli sono stati dati sono meritati, è stato il re non solo della moda italiana, ma un vero gigante dell'italianità, aveva un'etica e un senso del dovere fuori dal comune, io e Marco siamo sotto choc: ci siamo chiamati l'ultima volta intorno al 20 agosto, l'ho sentito un po' giù di tono, aveva una voce flebile, fragile, lui che di solito aveva questa voce molto importante, ma non pensavo sarebbe…
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Le frasi più belle e celebri di Giorgio Armani, sempre pronunciate con tono pacato ma deciso, sono diventate veri e propri aforismi contemporanei. Non sono solo riflessioni sul vestire, ma principi di vita che possono essere applicati alla leadership, alla creatività, alla relazione con sé stessi e con gli altri. Il re della moda non ci lascia "solo" le sue splendide creazioni nell'ambito…
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