Dalle classi per disabili a Benito Mussolini "statista", fino agli italiani che "hanno la pelle bianca". L'intervista rilasciata alla Stampa dal generale, Roberto Vannacci, fresco di candidatura con la Lega, esplode nel weekend scelto da Fratelli d'Italia per lanciare la sfida delle Europee. E finisce per rubare la scena. "La destra ora propone classi separate per disabili. Poi cosa? Mettiamo loro una fascia al braccio?", accusa il Pd.
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Le critiche di Giancarlo Giorgetti? “Lasciamo che si esprimano i cittadini, quello conta”. Roberto Vannacci liquida le polemiche che stanno arrivando dal Carroccio dopo l’annuncio della sua candidatura per le Europee: “Diatribe interne al partito”. Il ministro dell’Economia era stato tra i più secchi, nel bocciare il generale: “Non è della Lega e non condivido le sue parole”. Ma intorno a lui si è alzato un affollato coro di dissenso, da Attilio Fontana a Massimiliano Fedriga
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"Non ho mai affermato che bambini e ragazzi disabili dovrebbero stare in classi separate dagli altri. Ho detto che devono stare insieme con gli altri bambini e ragazzi ma che servirebbero impegni peculiari e anche strutture adeguate e dedicate per momenti di attenzione particolare rivolta alla loro disabilità. Esattamente quello che molti genitori con bambini disabili vorrebbero fare ma purtroppo queste strutture sono pochissime e le liste d'attesa sono lunghissime", spiega ad Affaritaliani.
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