Cinquecento fiaccole a squarciare il buio della strage di Acca Larenzia di 48 anni fa a Roma. Dopo quasi mezzo secolo altrettanti ragazzi e ragazze hanno ricordato nel parco della Rimembranza le tre vittime di quella mattanza che lasciò una ferita indelebile nella Capitale e non solo. Era il
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C’è un momento in cui le parole non bastano più. E ce n’è un altro, ancora più grave, in cui le parole vengono svuotate, addolcite, anestetizzate per nascondere la realtà. Quanto accaduto a Roma nella notte scorsa rientra pienamente in questo secondo caso. Non siamo di fronte a “tensioni”, non a “scontri”, non a “episodi isolati”. Siamo di fronte a violenza politica organizzata. E chi continua a negarlo, minimizzarlo o giustificarlo, se ne assume la responsabilità morale e politica.
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La Procura di Roma è in attesa delle informative da parte delle forze dell'ordine in relazione alla commemorazione di Acca Larentia, alla quale il 7 gennaio hanno partecipato oltre mille appartenenti a movimenti di estrema destra. Dopo l'arrivo dell'incartamento da parte delle forze dell'ordine, i pm di piazzale Clodio apriranno formalmente un fascicolo di indagine per violazione delle leggi Mancino e Scelba.
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Proseguono le indagini della Digos di Roma per risalire all'identità degli aggressori Mentre vanno avanti le indagini della Digos romana per capire chi ha aggredito, l'account ufficiale di Gioventù Nazionale ha pubblicato il video della feroce aggressione avvenuta ieri sera, 7 gennaio 2026, nel quartiere Appio Latino di Roma con spranghe e aste. L'aggressione Una decina di persone incappucciate hanno picchiato quattro militanti del gruppo di estrema destra
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Una campagna di volantinaggio tra gli studenti delle scuole in occasione della celebrazione per i martiri di Acca Larenzia. E’ l’iniziativa messa in pratica ieri mattina a Torino da Gioventù Nazionale, i cui attivisti hanno fatto volantinaggio tra i ragazzi delle superiori. «Vogliamo l’istituzione di un percorso di educazione civica sulla violenza politica e sugli anni di piombo», ha spiegato Gioventù Nazionale Torino.
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Saluti romani alla commemorazione in via Acca Larentia dei militanti del Movimento sociale italiano, uccisi nel 1978. Davanti all’ex sezione del Msi, di proprietà della Fondazione Alleanza Nazionale, i partecipanti si sono disposti in schieramenti e hanno osservato il rito del “presente”, per tre volte, scandito da una chiamata nominale e da un minuto di silenzio. In lontananza si è sentito echeggiare la voce di una donna che ha gridato: “Viva l'Italia antifascista”.
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Si è svolta pacificamente la commemorazione dei militanti di estrema destra che ieri sera ad Acca Larenzia si sono riuniti in ricordo della strage del 7 gennaio del 1978, quando Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni furono uccisi dall'estremismo rosso. In pochi minuti si è celebrato il rito del presente con qualche braccio alzato e nulla più. Ben diversa, invece, la scena di guerriglia che si è consumata la notte precedente nei pressi di un supermercato del quartiere…
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ROMA Prima l'aggressione a quattro attivisti di Gioventù nazionale, intenti ad affiggere manifesti per le celebrazioni di Acca Larentia. Poi i cinque fori di proiettile trovati nella sede della Cgil di Primavalle. Due atti diversi, eppure per certi versi simili, emblema di una violenza politica che ancora si fa fatica ad estirpare. E a condannare con la stessa veemenza, a parti invertite, da destra e da sinistra.
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ROMA La Procura di Roma è in attesa delle informative da parte delle forze dell'ordine in relazione alla commemorazione di Acca Larentia che ha visto ieri la partecipazione di oltre mille appartenenti a movimenti di estrema destra. Dopo l'arrivo dell'incartamento da parte delle forze dell'ordine i pm di piazzale Clodio apriranno formalmente un fascicolo di indagine per violazione delle leggi Mancino e Scelba.
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Andrea, un trentenne che accetta di parlare con un giornalista solo quando i suoi “camerati” si sono allontanati, vorrebbe dire qualcosa a Giorgia Meloni: «Lei chiede una pacificazione nazionale, ma intanto per strada i compagni continuano a sprangarci». Ecco l’Italia 2026, sono passati 48 anni da quella sera in cui un commando di terroristi — alias Nuclei Armati di Contropotere territoriale — ap…
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Quattro militanti di Gioventù nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, aggrediti con spranghe e aste nella notte tra martedì e mercoledì da una decina di incappucciati mentre si apprestavano ad attaccare dei manifesti per ricordare la strage di Acca Larentia. Ieri sera, al grido «per tutti i camerati caduti», a cui è seguito «il presente» ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto…
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Un clima di odio. Di violenza politica. L’incubo di un ritorno a un periodo complicato. Due ragazzi di Gioventù Nazionale aggrediti a sprangate a piazza dell’Alberone, cinque colpi di pistola contro le serrande della sede «Roma Nord» della Cgil in via Michele Bonelli, a Primavalle, nella giornata in cui un migliaio di attivisti di estrema destra hanno preso…
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A l grido “per tutti i camerati caduti” e il “presente” ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto romano, anche quest’anno in via Acca Larenzia a Roma, centinaia di aderenti a CasaPound e militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell’agguato del 7 gennaio 1978, in cui furono uccisi tre appartenenti al Fronte della Gioventù …
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L'azione di disturbo durante la commemorazione dei militanti di estrema destra dell'agguato del 7 gennaio 1978 a Roma «Viva l’Italia antifascista!». È l’urlo di una donna affacciata a un balcone che rompe il silenzio dopo il secondo «presente» durante la commemorazione di Acca Larenzia. Anche quest’anno, nel 2026, la scena si è ripetuta secondo un copione ormai consolidato. Davanti all’ex sezione del Movimento sociale italiano…
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Il grido "per tutti i camerati caduti" ad Acca Larentia, a Roma. E il "presente" ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto romano. Anche quest'anno, centinaia di aderenti a CasaPound e altri militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell'agguato del 7 gennaio 1978, a Roma, in cui furono uccisi due appartenenti al Fronte della Gioventu', Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e, poco dopo, Stefano Recchioni, a seguito degli scontri con le forze…
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Stesso posto di sempre, da 48 anni. Il cortile di via Evandro, all’Appio-Latino, dove il 7 gennaio 1978 furono uccisi i diciottenni, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, mentre il 19enne Stefano Recchioni morì durante gli scontri successivi con le forze dell’ordine. Erano tutti missini e il raid a colpi di mitraglietta Skorpion nel quale caddero i primi due ragazzi fu poi rivendicato dagli esponenti di estrema…
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Acca Larentia, militanti di Gn aggrediti da dieci incappucciati. Meloni: "Ci sia vera pacificazione"
Erano circa dieci gliaggressori, incappucciati e armati di spranghe. Le immaginidelle telecamere di videosorveglianza sono ora al vaglio dellaDigos. Meloni,chiedendo a chiare lettere: "una vera e definitiva pacificazione nazionale"per l'Italia.
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Acca Larentia, Gioventù Nazionale: “Aggressione ci riporta ad anni di piombo’ 7 gennaio 2026 “Siamo scossi da quanto accaduto stanotte, soprattutto perché i ragazzi sono stati aggrediti mentre si trovavano in un parcheggio di un supermercato, quindi non era neanche iniziata l’attività politica, la semplice affissione dei manifesti della libertà che ricordavano la strage di Acca Larentia”. Così Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma, in occasione della…
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Fratelli d’Italia è nato e vive con una contraddizione inestricabile. In Europa si presenta con uno stile da establishment. Si sforza di apparire il più distante possibile da quelle radici antiche che «non gelano», come invece amano ripetere in Italia non solo gli iscritti ma persino la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il tema delle radici forti che affondano nella storia politica del Movimento sociale e quindi del neofascismo, è centrale per capire il significato della liturgia di Acca Larentia, al…
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“La vile e violenta aggressione subita questa notte da alcuni ragazzi del nostro movimento giovanile Gioventù Nazionale, alla vigilia dell’anniversario della strage di Acca Larentia, è grave e inaudita. Il metodo riporta le lancette indietro agli anni ‘70: una ventina di individui di estrema sinistra hanno agito con caschi, bastoni, coltelli e ricetrasmittenti per non farsi intercettare. I colpi al volto e al cranio, la distruzione delle vetture restituiscono l’immagine di un attacco…
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Sui due episodi ci sono indagini in corso della Digos e della Polizia Scientifica. Le telecamere di videosorveglianza cittadine nei pressi di un supermercato nel quartiere Appio Latino potrebbero aver ripreso l'aggressione da parte di una decina di persone incappucciate nei confronti di quattro militanti di Gioventù Nazionale alla vigilia dell'anniversario della strage del 7 gennaio 1978 in cui persero…
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Il grido "per tutti i camerati caduti" ad Acca Larentia, a Roma. E il "presente" ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto romano. Anche quest'anno, centinaia di aderenti a CasaPound e altri militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell'agguato del 7 gennaio 1978, a Roma, in cui furono uccisi due appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e, poco dopo, Stefano Recchioni, a seguito degli scontri con le forze dell'ordine.
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«Presente, presente, presente». Cala il buio quando il gruppo di neofascisti omaggia i militanti del Fronte della Gioventù, uccisi il 7 gennaio 1978, e lo fa col saluto romano in via Acca Larentia, a Roma. Sono centinaia le braccia tese che ricordano i «caduti» Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, uccisi quarantotto anni fa nei pressi della storica sezione dell’Msi, oggi acquistata dall’associazione Acca Larenzia con un contributo di 30mila…
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Il grido “per tutti i camerati caduti” ad Acca Larentia, a Roma. E il “presente” ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto romano. Anche quest’anno, centinaia di aderenti a CasaPound e altri militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell’agguato del 7 gennaio 1978, a Roma, in cui furono uccisi due appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e, poco dopo, Stefano Recchioni, a seguito degli scontri con le forze dell’ordine.
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Acca Larenzia, si ripete il rito del "presente" e il saluto romano 7 gennaio 2026 Roma, 7 gen. - Sono arrivati in corteo da via Genzano, a Roma, nel quartiere Appio Latino, diretti in via Acca Larenzia, per ritrovarsi davanti alla sede del Movimento sociale italiano nel 48esimo anniversario dell'uccisione di Franco Bigonzetti, 19 anni, Francesco Ciavatta, 18 anni, Stefano Recchioni, 20 anni. Tanti i militanti neofascisti per ricordarli, circa un migliaio.
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Sono al vaglio della Digos della Questura di Roma le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona dell’Appia, dove nella mattinata di oggi si è verificata un’aggressione ai danni di alcuni giovani di Gioventù Nazionale, presenti per la commemorazione di Acca Larentia. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe stata messa in atto da un gruppo di circa dieci persone, tutte con il volto coperto, che si sarebbero avvicinate ai ragazzi…
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Ore 18. Arriva l’ordine: “Camerati, attentati”. In via Acca Larentia tornano, ancora una volta, i saluti romani. Braccia tese e il coro “presente”. Così, anche quest’anno, è andata in scena la commemorazione davanti alla sezione del Msi del Tuscolano. Lì, il 7 gennaio di 48 anni fa, furono uccisi Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta in un attentato dell’estremismo di sinistra. Stefano Recchioni morì poche ore dopo, colpito durante gli scontri con i carabinieri.
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Acca Larentia, saluti romani al rito del 'Presente' 7 gennaio 2026 Saluti romani al rito del 'Presente' in occasione della commemorazione della strage di Acca Larentia, a Roma. Oggi è il 48esimo anniversario da quando, nel 1978, furono uccisi da militanti di estrema sinistra Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta. Circa un migliaio di militanti si è riunito davanti alla ex sezione di Acca Larentia per commemorare i ragazzi uccisi, con la formula "Per tutti i camerati caduti" ripetuta per tre volte, a cui è…
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Camerati e saluti romani al rito del "presente": i nostalgici fascisti ad Acca Larentia Si ripete tra saluti romani e l’urlo «presente» quello che possiamo chiamare il rito di Acca Larentia. Peccato che l’uso propagandistico del passato non aiuti a ricostruire la tragedia di quel periodo, ma rafforzi quello che lo studioso Davide Conti definisce populismo storico, cioè il tentativo da parte…
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Alle 18 in punto parte l’ordine: “Camerati, attenti”. A quel punto, in via Acca Larentia, inizia la parata. Le braccia tese, il saluto romano, al coro “presente”, rimbalza tra i palazzi. Sessanta secondi che scandiscono come ogni anno la commemorazione più discussa dell’estrema destra romana e non solo. Sono passati 48 anni dal 7 gennaio 1978, quando davanti alla sezione del Msi al Tuscolano f…
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ROMA – Tensione a Roma nell’anniversario di Acca Larentia. Quattro giovani militanti di Fratelli d’Italia sono stati aggrediti mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage del 1978, in cui morirono tre ragazzi di destra. Il gruppo è stato sorpreso e picchiato da una ventina di aggressori: ferite lievi, ma forte preoccupazione per il ritorno della violenza politica. Ferma condanna…
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Acca Larenzia, tensione a Roma e militanti feriti: Frassinetti definisce l’accaduto un “episodio grave e inaccettabile” e confida “nel lavoro delle forze dell’ordine” Di Il Sottosegretario Paola Frassinetti condanna duramente l’aggressione subita a Roma dai militanti di Gioventù Nazionale impegnati nelle affissioni commemorative, definendo l’atto…
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«Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte a opera di un commando di più di 20 professionisti dell'odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni» denuncia, in una nota, Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma. «I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano…
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Marco Tomasini, presidente del circolo “Paolo Di Nella” di Gioventù Nazionale Busto Arsizio, esprime piena solidarietà e vicinanza ai quattro militanti di Gioventù Nazionale brutalmente aggrediti a Roma nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, mentre stavano affiggendo i manifesti per la commemorazione della strage di Acca Larentia. Un’aggressione vile e inaccettabile, compiuta con coltelli e spranghe, che colpisce non solo chi ne è stato vittima, ma l’intera comunità militante di Gioventù Nazionale.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da…
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Nella liturgia annuale dei saluti fascisti ad Acca Larentia la procura di Roma ha messo un punto fermo con la richiesta di processo per 31 degli estremisti di destra, tra gli oltre 150 identificati in occasione dell’appuntamento del 2024. A tutti gli imputati viene contestata la violazione delle leggi Scelba e Mancino e l’accusa del pm Lucia Lotti verrà esaminata nell’udienza…
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