(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto de Il Riformista) L’Italia gode oggi di un inedito accreditamento presso i mercati internazionali. Merito, secondo il prof. Domenico Lombardi, direttore del Policy Observatory presso la School of Government della Luiss, della coerenza nelle politiche di bilancio e della ritrovata stabilità politica. In un contesto globale turbolento, l’Italia si distingue per prudenza fiscale e resilienza
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Un’estate fa, la storia di noi italiani era un’altra. Oggi, ci troviamo di colpo in una condizione economica diversa. Elogiati addirittura dalla Banca centrale europea, pronti a uscire dalle procedure d’infrazione per deficit eccessivo. Con uno spread azzerato sui titoli di Stato francesi e ridotto a un minimo di 89 punti rispetto ai Bund tedeschi. Lontanissimi non solo dal record di 574 punti del Governo Berlusconi nel 2011, ma anche dagli oltre 270 segnati all’insediamento dell’esecutivo di…
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C’è un paradosso che meriterebbe un capitolo nei manuali di scienze politiche: l’Italia, Paese storicamente sinonimo di governi lampo e crisi lampo, oggi è il più “affidabile” d’Europa. Martedì il Tesoro ha collocato 18 miliardi di Btp, ricevendo richieste per 218 miliardi. Ventuno volte tanto. Nemmeno Apple alla prima fila del nuovo iPhone. I mercati mandano messaggi chiari: in un continente dove i governi di Berlino, Parigi e Madrid devono fare costantemente i conti in aula parlamentare…
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Gli investitori stanno premiando due fattori che distanziano Roma da Parigi: la condotta effettivamente prudente nella gestione dei conti pubblici e la stabilità politica garantita finora dal governo Meloni. Sono da sempre questi i due elementi cui maggiormente guardano i mercati
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Anche Christine Lagarde promuove i risultati del governo Meloni in ambito economico. "Roma sta compiendo sforzi molti seri e raggiungerà presto l'obiettivo del 3% del deficit sul pil", le parole della presidente della Bce in un'intervista radiofonica. "Faremmo bene a ispirarci". Una promozione eccellente che lascia intravvedere all'orizzonte l'uscita dalla procedura d'infrazione per disavanzo eccessivo avviata un anno fa per il nostro Paese e altri dell'Ue, tra cui la Francia.
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C'è un tono quasi materno e persino indulgente nell'ultima dichiarazione di Christine Lagarde sulla crisi francese. Di fronte a una situazione che definire "preoccupante" è esercizio di moderazione linguistica, la presidente della Bce ha preferito minimizzare: "Non è solo la Francia, tutti i governi europei affrontano difficoltà". Vero. Ma, come si dice a Parigi, ce n'est pas la même chose. Perché se è vero che l'Europa tutta è chiamata alla prova della sostenibilità fiscale, è altrettanto vero che il caso francese presenta…
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Non capita spesso che la presidente della Bce, Christine Lagarde, francese, debba ammettere che l’Italia oggi dà lezioni di disciplina fiscale alla Francia. Ma tant’è: «Roma sta compiendo sforzi molto seri e probabilmente raggiungerà presto l’obiettivo del 3% di deficit sul Pil», ha dichiarato a Radio Classique, aggiungendo che «faremmo bene a ispirarci» a questo esempio. Parole che pesano, mentre a Parigi la crisi del governo Bayrou e l’aumento dello spread hanno spinto i rendimenti…
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L’estate del 2011 è lontana. Non è più il tempo della lettera inviata a Palazzo Chigi dall’allora presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, per chiedere al governo presieduto da Silvio Berlusconi una drastica correzione dei conti pubblici, con liberalizzazioni e tagli della spesa. Era l’estate dello spread cavalcante. All’Eurotower di Francoforte l’Italia è ora portata come esempio per il rigore con il quale il governo sta lavorando per ridurre deficit e debito pubblico
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L’avvocato Christine Lagarde, già a capo del Fondo monetario internazionale e attuale presidente della Bce, è una donna politica e una donna politica francese prima di ogni altra cosa: ministro sotto i presidenti Jacques Chirac e Nicolas Sarkozy, in un’intervista radiofonica nel suo paese d’origine non poteva rifiutarsi di rispondere a una domanda sul pericolante …
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"L'Italia in termini di bilancio oggi fa degli sforzi molto seri, e trovandosi prossimamente al 3% di deficit probabilmente uscirà dal 'regolamento di co-proprietà' che ho appena evocato". Lo ha detto - riferendosi alle regole di bilancio Ue che disciplinano la procedura per deficit eccessivo cui è attualmente sottoposta l'Italia - la presidente della Bce Christine Lagarde stamani in un'intervista a Radio Classique.
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Secondo la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, l’Italia sta compiendo “sforzi molto seri” sul fronte del bilancio, e con un deficit prossimo al 3% del Pil potrebbe presto uscire dalla procedura per deficit eccessivo prevista dall’Unione Europea. Italia: deficit sotto la lente Negli ultimi anni, l’Italia ha registrato un percorso di riduzione graduale del deficit, passando dal 5,3% del Pil nel 2023 a previsioni intorno al 3%…
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La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha elogiato gli sforzi dell’Italia sul fronte del bilancio pubblico, sottolineando come si stia avvicinando all’uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo. In un’intervista a Radio Classique, Lagarde ha dichiarato che, raggiungendo un risultato vicino al 3%, l’Italia potrebbe presto uscire dal cosiddetto «regolamento di co-proprietà», attivato a causa del…
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La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che, "in termini di bilancio, oggi l'Italia sta compiendo sforzi molto seri e probabilmente riuscirà ad avvicinarsi all'obiettivo del 3% di deficit nel prossimo futuro. Quindi faremmo bene a ispirarci a questo". Lagarde ha risposto così in un'intervista a Radio Classique ad una domanda sulla crisi di governo francese. La presidente della BCE si è invece detta…
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"L'Italia in termini di bilancio oggi fa degli sforzi molto seri, e trovandosi prossimamente al 3% di deficit probabilmente uscirà dal 'regolamento di co-proprietà' che ho appena evocato". Lo ha detto - riferendosi alle regole di bilancio Ue che disciplinano la procedura per deficit eccessivo cui è attualmente sottoposta l'Italia - la presidente della Bce Christine Lagarde stamani in un'intervista a Radio Classique.
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Parigi brancola nel buio e annaspa tra debito pubblico e stallo politico. La Germania è in recessione. E secondo i dati più recenti disponibili su Eurostat, la Spagna è maglia nera d'Europa per tasso di disoccupazione, seguita da Finlandia e Svezia, rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio
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«L’Italia fa sforzi molto seri oggi in termini di bilancio e probabilmente arriverà presto all’obiettivo del 3% di deficit. Faremmo bene a ispirarci a questo». Parla così la presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde, che in un’intervista alla radio francese Radioclassique ha commentato l’attuale situazione finanziaria del Paese e i rischi di tenuta dei conti pubblici. Allarg…
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"Per tutti i paesi della zona euro è assolutamente fondamentale avere un debito sostenibile, un debito gestibile. Per farlo, bisogna evidentemente che l’orientamento in termini di servizio del debito, in termini di volume del debito, sia al ribasso e rientri nei limiti di ciò che è stato concordato con i partner europei e che consiste nel controllare le proprie finanze pubbliche". Lo ha detto la presidente…
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La Borsa italiana ai massimi dal 2008, lo spread ai minimi dal 2021, l’inflazione sotto controllo, il deficit in calo, un milione di posti di lavoro in più. Ma soprattutto: la tenuta. Il governo Meloni è il più stabile d’Europa. E nei mille giorni a Palazzo Chigi – tanto
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Il governo guidato da Giorgia Meloni è in carica dal 22 ottobre 2022 e, oltre a essere il quarto esecutivo più longevo della storia repubblicana italiana, vanta anche alcuni primati ben più degni di nota. In oltre 1.000 giorni, l’indice Ftse Mib è cresciuto di quasi l’80% (muovendosi attorno ai 39.000 punti), riportando la Borsa italiana sui livelli precedenti la crisi finanziaria del 2008. È lecito dire che l’andamento della Borsa non dipende dal governo, ma è…
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Molto più che dalla stampa nazionale, la tenuta dei conti pubblici italiani riceve apprezzamenti dall’estero. Dal Fincancial Times a Le Monde, si riconosce che il Governo presieduto da Giorgia Meloni sta garantendo una stabilità finanziaria che ne legittima un maggiore peso politico su scala europea e internazionale. Ciò al di là dei limiti dell’Europa nel suo complesso, che nascono da uno squilibrio stridente tra forza del tessuto economico produttivo e capacità decisionale sulle grandi sfide che stanno segnando il nostro tempo: dalla…
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Bruxelles – Per il governo adesso c’è anche il nodo del calcetto. Proprio così: la tanto popolare attività sportiva praticata da amanti dello sport e del pallone diventerà motivo di procedure di infrazione se i campi da gioco in erba sintetica continueranno a sostenere sostanze chimiche e plastiche a cui l’Unione europea ha ha detto ‘stop’. Esiste un apposito regolamento che mette mano ai campi da gioco sportivi in erba sintetica, ed è la revisione di queste regole che ora impone a tutti i governi…
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