Le segreterie regionali siciliane di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl aderiscono allo sciopero nazionale per l’intera giornata del 23 settembre di tutti i dipendenti delle strutture nelle quali si applicano i contratti nazionali del lavoro Aiop/Aris sanità privata, Aiop Rsa e Aris Rsa-Cdr. Lo sciopero L’astensione dal lavoro sarà prevista per ogni turno di lavoro. Durante lo sciopero saranno garantiti i contingenti di personale a…
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Le segreterie regionali siciliane di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl aderiscono allo sciopero nazionale per l’intera giornata del 23 settembre di tutti i dipendenti delle strutture nelle quali si applicano i contratti nazionali del lavoro Aiop/Aris sanità privata, Aiop Rsa e Aris Rsa-Cdr. Lo sciopero L’astensione dal lavoro sarà prevista per ogni turno di lavoro. Durante lo sciopero saranno garantiti i contingenti di personale a garanzia…
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Contratti nazionali scaduti nel 2012 e nel 2018 per i lavoratori e le lavoratrici della sanità privata e della sanità pubblica (Aris Rsa e Aiop Rsa). I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp Abruzzo... Leggi tutta la notizia
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Dopo anni di lunga e inconcludente trattativa, puntata al riconoscimento della professionalità degli operatori della sanità privata che meritano il giusto contratto; vista l'indifferenza sprezzante dei datori di lavoro si arriva oggi, dopo lo stato di agitazione, allo sciopero nazionale indetto da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL nazionali. ''Sciopero che comporta l'interruzione dei servizi di assistenza e riabilitazione.
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Il 23 settembre , dalle ore 10 alle ore 13, in Piazza Unione a Pescara , incroceranno le braccia gli operatori della sanità privata che operano nelle strutture dove si applicano i contratti... Leggi tutta la notizia
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Sanità privata. Domani sciopero Humanitas di Rozzano. De Rango (Cimop): “20 anni senza contratto un insulto alla dignità” La Rsm CIMOP incrocia le braccia domani, venerdì 20 settembre, dopo la mancata volontà aziendale di rinnovare il contratto scaduto da 19 anni. “Scioperiamo perché pagare uno stesso medico che compie le stesse attività per il Ssn con salari che differiscono dal 30% al 60% in meno è sfruttamento…
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Terzo settore in protesta contro i Ccnl scaduti, con oltre mezzo milione di lavoratori coinvolti. Lo scorso 16 settembre hanno incrociato le braccia i 135 mila addetti del terzo settore sociosanitario assistenziale educativo che applicano il contratto Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale), scaduto da quasi cinque anni. Una protesta che segue quella degli oltre 400 mila lavoratori delle cooperative sociali, che nel 2024 hanno ottenuto il rinnovo del Ccnl dopo cinque anni di attesa, ma che…
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“Un passo indietro per farne due in avanti”. È questa la frase giusta che sintetizza quanto accaduto in questi giorni e che di fatto ha permesso di riaprire la discussione con la casa di cura Salus. “La richiesta di incontro che abbiamo inviato in ultima ratio è stata accolta e di conseguenza abbiamo deciso di sospendere il presidio” dichiarano congiuntamente Marco Blanzieri e Murat Dyapoglu della Fp Cgil, Kevin Ponzuoli della Cisl Fp e Davide Covi della Uil Fpl.
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Una differenza retributiva che sia aggira attorno ai duemila euro all’anno, per svolgere le medesime mansioni nelle corsie di ospedali e cliniche mediche: è quella che esiste tra lo stipendio base di un infermiere della sanità pubblica e uno di quella privata. Il rinnovo del contratto nazionale non arriva, la trattativa non riprende, così i lavoratori della sanità privata e delle RSA (infermieri, Oss, professionisti…
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Una differenza di stipendio che sia aggira attorno ai duemila euro all’anno, per svolgere le stesse mansioni nelle corsie di ospedali e cliniche: è quella che esiste tra lo stipendio base di un infermiere della sanità pubblica e uno di quella privata. Il rinnovo del contratto nazionale non arriva, la trattativa non riprende, così i lavoratori della sanità privata e delle Rsa (infermieri, Oss, professionisti sanitari, tecnici e personale amministrativo) per i…
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Soddisfazione dei sindacati per la riuscita dello sciopero nazionale del terzo settore dello scorso 16 settembre e per l'alta partecipazione al presidio regionale che si è svolto davanti a... Leggi tutta la notizia
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Soddisfazione dei sindacati per la riuscita dello sciopero nazionale del terzo settore dello scorso 16 settembre e per l’alta partecipazione al presidio regionale che si è svolto davanti a Villa Serena a San Romualdo a pochi chilometri da Ravenna. I rappresentanti sindacali territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs parlano di una grande adesione allo sciopero in tutte le strutture della provincia di Ravenna.
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Soddisfazione dei sindacati per la riuscita dello sciopero nazionale del terzo settore dello scorso16 settembre e per l'alta partecipazione al presidio regionale che si è svolto davanti a Villa... Leggi tutta la notizia
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Si è svolta lunedì 16 settembre la giornata di sciopero, proclamato dalle organizzazioni sindacali dopo lo stato di agitazione, in tutte le strutture sanitarie lombarde che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale), Ente del Terzo Settore il cui CCNL, che coinvolge circa duemila operatori sanitari di Rsa e Rsd, è scaduto da oltre quattro anni.
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Coinvolti oltre 200mila lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Serve rispetto per un comparto strategico del Paese”. “Gli impegni non sono stati mantenuti e noi siamo stanchi di aspettare. Sono oltre 200mila le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle strutture in cui si applicano i contratti Aiop e Aris sanità privata e Aiop e Aris Rsa. Lavoratori che svolgono un servizio pubblico, garantendo un diritto costituzionale, quello alla salute.
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