L’amnistia per i militari siriani non significa perdono per chi si è macchiato di crimini contro l’umanità: i ribelli hanno annunciato la prossima diffusione di una lista di funzionari ritenuti responsabili di eccidi. Le nuove autorità hanno indicato tre punti. È stato aperto un centro di riconciliazione a Homs dove soldati o altri dovranno presentare la richiesta di perdono entro il 14 dicembre. Verrà redatto un elenco per perseguire chiunque sia stato coinvolto in torture…
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Claudio Bertolotti, docente e ricercatore associato Ispi, esperto di terrorismo e direttore di InSight, società di ricerca e analisi strategica. Quali rischi corre la Siria? «Il timore è che, con lo scioglimento del Parlamento, si passi a un governo shaaritico e, come strumento di governo, a una shura, un supremo consiglio dei gruppi musulmani maggiormente rappresentativi, ma solo di quelli. Il rischio è che un'eventuale apertura alle altre minoranze non porti a…
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Ora che il 42enne Abu Mohammed al-Jolani, leader del gruppo armato Hayat Tahrir al-Sham (Hts), è riuscito a cacciare Bashar al-Assad e prendere il controllo di Damasco, la comunità internazionale è in cerca di segnali su come potrebbe essere la nuova Siria sotto la sua guida. Per ora i Paesi occidentali non hanno aperto canali diretti con colui che ambisce a diventare il nuov…
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Abu Mohammed al-Jolani - ANSA Chi sei tu, Abu Mohammed al-Jolani, nuovo padrone della Siria? Sei il fanatico qaedista che venerava l’11 settembre delle Torri Gemelle? Sei l’erede dello scomparso Stato islamico, il Daesh spazzato via insieme al suo califfo e ai ribelli qaedisti di al-Nusra? O sei soltanto il leader di Hts, quell’Organizzazione per la liberazione del Levante, che ora sorride, blandisce, rassicura, motteggia tolleranza? Quello che dice: «Vedete?, non ho fatto del male a voi cristiani», per poi aggiungere: «Nessuno ha il…
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LONDRA – In una settimana ha spodestato la dittatura che durava da oltre mezzo secolo in Siria. Nelle ultime 24 ore ha ricevuto un messaggio segreto dal presidente Usa Joe Biden. E per il momento l’ex-capo dello spionaggio britannico lo descrive come il leader di “un movimento di liberazione”. Ma altri, ricordandone il passato jihadista, temono che Abu Mohammad al Jolani trasformerà la Siria in u…
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Nella fulminante marcia verso Damasco, il leader di Hts ha mostrato il suo volto moderato. Propositi che alimentano le speranze di una possibile conversione di un leader il cui curriculum presenta però una radicale continuità d’azione in seno al jihadismo
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Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Email Print Pagine Esteri. 9 dicembre 2024. Joe Biden, Ursula von der Leyen, il turco Erdogan e altri leader occidentali applaudono alla fine della dinastia Assad e si dichiarano pronti a collaborare per aiutare la Siria in politica e in economia. A Damasco, invece, si nutrono sentimenti contrastanti. Se la maggioranza dei siriani è felice per l’uscita di scena del regime al potere dagli anni ’60, le…
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Guerra in Siria, il leader dei ribelli Al-Jolani entra nella Moschea degli Omayyadi a Damasco I ribelli siriani hanno preso Damasco portando alla caduta del regime di Assad. Nel video il leader dei ribelli Al-Jolani fa ingresso nella Moschea degli Omyyadi di Damasco. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Sembra un'operazione di rebranding di successo quella del leader dei cosiddetti ribelli islamisti in Siria. Dopo la caduta del regime di Assad, infatti, gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di cancellare la taglia di 10 milioni di dollari su Ahmed Husayn al-Sharaa, meglio noto come Abu Muhammad Al Julani, leader del gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (HTS), evoluzione di Jabhat al-Nusrah,
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