Una delle tappe più temute è alle spalle e il vantaggio di Tadej Pogacar è ulteriormente cresciuto sui suoi avversari: dal Col de la Loze, guardando bene oltre la nebbia, si vedono le luci di Parigi... «Fare la differenza oggi è stato molto difficile ma alla fine sono contento per due motivi: ho mantenuto la maglia gialla e ho guadagnato ancora qualche secondo. E comunque l’altro versante (quello che lo aveva visto andare in crisi nel 2023, ndr) è molto peggio di questo».
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Altra tappa andata in archivio, con Pogacar che conserva la sua leadership con un vantaggio superiore ai 4' in classifica . Ma, arriva il clou del Tour, con Vingegaard che lo sfiderà sul Col de la Loze e a La Plagne. Sarà battaglia vera, ma lo sloveno "è pronto a tutto", come ha dichiarato dopo aver superato indenne la linea del traguardo di Valence . È pronto a qualsiasi movimento faccia la…
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Tadej Pogačar pronto ad affrontare le Alpi al Tour de France 2025. Il campione del mondo si aspetta grande battaglia già da domani, nel tappone di montagna che porterà i corridori da Vif al Col de la Loze, salita dove Jonas Vingegaard e la Visma | Lease a Bike proveranno a replicare quanto fatto due anni fa, quando riuscirono a mandare in crisi lo sloveno e a chiudere il…
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L'ennesima puntata dello scontro tra titani che sta caratterizzando l'epoca del ciclismo moderno meritava uno scenario adeguato. Sul Mont Ventoux , il gigante della Provenza , Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard se le sono date di santa ragione, a suon d'attacchi su pendenze a cavallo della doppia cifra percentuale acuite dal solito vento e da un caldo che non concede tregua. Chiedere per credere al norvegese T
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Ben Healy ha aggiunto un'altra prestazione di altissimo livello a un Tour de France 2025 durante il quale sta facendo vedere bellissime cose. L'irlandese, che ha già vinto una tappa e vestito anche la Maglia Gialla, è stato grande protagonista della tappa che si è conclusa in cima al Mont Ventoux, animando, come da sua specialità, la fuga e arrivando a pochi metri da un nuovo successo, che…
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Come già evidenziato da idlprocycling.com Tadej Pogacar ha stabilito un nuovo record sul Mont Ventoux durante la tappa 16 del Tour de Francia. Il ciclista sloveno, membro dell’UAE Team Emirates-XRG, ha affrontato la “Montagna Nuda” con una determinazione impressionante, rispondendo all’attacco del rivale Jonas Vingegaard e superandolo di due secondi al traguardo. Questo straordinario risultato ha infranto il precedente record di Iban Mayo, che resisteva da 21 anni.
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Di Claudio Ghisalberti Un altro record frantumato, altre prestazioni mostruose in salita. O forse aliene. Performance, come ieri sul Mont Ventoux, 16a tappa del Tour de France, così incredibili da diventare imbarazzanti. Così, io stesso mi pongo io una domanda a cui non so rispondere: che ciclismo stiamo vedendo? Non lo so o forse mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Spiegare cosa ci sia dietro a quel 54’30” con cui Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard hanno scalato il gigante della Provenza…
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I due giganti non si risparmiano, nemmeno sul Mont Ventoux, il gigante della Provenza. Se le suonano di santa ragione Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar. Il danese, che deve recuperare terreno, prova ad attaccare lo sloveno quattro volte. La maglia gialla, che lo segue come un'ombra, risponde colpo su colpo, infliggendogli anche uno scatto dei suoi, che fa male ma non la differenza. Alla fine sono in tanti a ritenersi soddisfatti: Pogacar che non perde un secondo, anzi nello sprint finale ne porta a casa altri…
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MONT VENTOUX È festa francese sul Mont Ventoux: a distanza di 23 anni dal trionfo di Richard Virenque, Valentin Paret-Peintre può esultare in cima al gigante della Provenza, la montagna che si erge sopra le sterminate pianure della regione. Proprio per questa particolare morfologia del territorio, la frazione che è partita da Montpellier prevedeva tutta pianura fino alla brutale ascesa conclusiva: dopo il giorno di riposo, diversi…
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MONT VENTOUX – La brasserie Le Vendran di norma apre alle 9, ma alle 7 i primi tifosi erano già saliti fino in cima e così le prime birre sono andate via all’ora di colazione. «Scorta tripla quando il Tour arriva qui» racconta il proprietario, mentre si destreggia tra i tavoli che affacciano sull’abisso. Il Ventoux è un totem, ma anche un grande salvadanaio per tutta la zona. Il Vaucluse, la Drôm…
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Vingegaard prova a riaprire il Tour, Pogacar non trema: rivivi il duello sul Mont Ventoux neanche Superman ci sarebbe riuscito a riprenderli". Il capitano della UAE Emirates, inoltre, spiega come l'idea di vincere la tappa non faceva parte del piano A di giornata. Il focus era solo quello di stare dietro a Vingegaard e rispondere ai suoi eventuali attacchi per tenere il vantaggio…
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MONT VENTOUX (Francia) – Ogni volta che Valentin Paret-Peintre attaccava o rispondeva a un attacco di Ben Healy sul Ventoux, esplodeva il boato. Noi eravamo proprio in cima al Gigante della Provenza, e sotto di noi c’era la curva ai 150 metri con un maxischermo. Quel maxischermo trasformava il Ventoux in uno stadio e Paret-Peintre nel loro eroe. Un eroe francese sulla montagna simbolo di questo Tour de France
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"Alla fine non ho guadagnato tempo, ma fiducia sì. Le mie sensazioni di oggi mi motivano per il futuro e continuerò a impegnarmi e lottare". Jonas Vingegaard non è riuscito a dare una spallata a Tadej Pogacar nella salita al Mont Ventoux, ma sembra deciso a non mollare, nonostante gli oltre quattro minuti di ritardo che ha sul leader della classica a cinque tappe dalla fine del Tour de France. Il danese è stato anche protagonista di una disavventura…
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Un duello emozionante quello tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard sul Mont Ventoux. Una sfida non per la vittoria di tappa, andata al francese Valentin Paret-Peintre, ma per la sfida alla testa della classifica. Un botta e risposta continuo, con la maglia gialla che ha retto ad ogni attacco del rivale, chiudendo alla fine davanti sul traguardo. Pogacar quinto e Vingegaard sesto e con lo sloveno sempre primo con ampio margine in classifica.
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MONT VENTOUX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Valentin Paret-Peintre vince la sedicesima tappa del Tour de France 2025, la Montpellier-Mont Ventoux, di 171.5 chilometri. Il francese della Soudal Quick Step porta a termine una clamorosa impresa, bruciando nello scatto finale, dopo l’insidiosa salita che precedeva il traguardo, l’irlandese Ben Healy (EF Education Easy Post) e il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain Victorious).
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È stato battuto il record di scalata (quasi un record di coppia, a dire il vero) ma non si sono visti ribaltoni e nemmeno l’attesa vittoria di tappa (sarebbe stata la quinta in questa edizione) del Marziano Tadej Pogacar. Ma l’arrivo della sedicesima frazione del Tour de France sul Mont Ventoux ha comunque entusiasmato il pubblico e sopratutto i francesi, visto che la prima vittoria dei nostri cugini…
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Il record di Iban Mayo sul Mont Ventoux è resistito ventuno anni, non certo pochi considerando l’evoluzione che c’è stata nel ciclismo da quel 2004. Era una cronoscalata, quindi la tappa era sicuramente più semplice, ma Tadej Pogacar con Jonas Vingegaard hanno disintegrato il suo tempo di 55’51”. La maglia gialla sulle spalle del campione del mondo ha fermato il cronometro in 54’41”, mentre il danese della Visma ha fatto solo due secondi peggio del rivale, perdendo…
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Giornata di grazia per Valentin Paret-Pientre che, dopo la vittoria dell'anno scorso al Giro d'Italia in quel di Bocca della Selva, timbra il cartellino anche al Tour de France. Lo scalatore francese si prende il traguardo iconico del Mont Ventoux al termine di una scalata bellissima, caratterizzata da una marea di scatti e contro-scatti con Ben Healy, Enric Mas e Santiago…
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