Il 2026 si apre con segnali contrastanti per l’economia italiana. Da un lato, le previsioni Istat parlano di una crescita del Pil contenuta ma stabile: +0,5% nel 2025 e +0,8% nel 2026, dopo il +0,7% registrato nel 2024. Un andamento sostenuto quasi esclusivamente dalla domanda interna, mentre la domanda estera continua a fornire un contributo negativo. Dall’altro lato, però, l’inizio del nuovo anno porta con sé una lunga lista di aumenti che rischiano di intaccare…
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Altre informazioni:
Una sentenza della Corte Costituzionale sblocca l’adeguamento all’inflazione: rincari per quasi tutte le tratte, escluse alcune concessionarie. Con l’inizio del 2026, spostarsi lungo le autostrade italiane sarà più caro. I pedaggi aumentano dell’1,5%, in seguito all’adeguamento tariffario legato all’inflazione programmata. Una misura prevista dalla normativa, che torna ad applicarsi dopo una lunga sospensione.
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Da giovedì 1 gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all’inflazione: l’aumento medio è dell’1,5% come comunicato dal Ministero dei Trasporti. Per capire meglio come cambia la situazione per gli automobilisti d’Italia, Altroconsumo ha condotto un’analisi su 38 tratte significative della rete italiana, svelando quali sono le più care. L’indagini ha mostrato rincari non uniformi che colpiscono in modo diverso a seconda delle aree e delle tratte considerate.
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Il primo gennaio 2026 sono scattati i consueti aumenti tariffari dei pedaggi autostradali, riconducibili a un adeguamento con l'indice di inflazione. Per la maggior parte delle concessionarie, compresa Autostrade per l'Italia, i rincari sono dell'1,50%, mentre l'Autostrada del Brennero aumenta i propri pedaggi dell'1,46% e la Salerno-Pompei-Napoli dell'1,925%. Per scoprire l'impatto effettivo dei rincari sul portafoglio degli utilizzatori, Altroconsumo ha analizzato 38 diverse tratte tra le più…
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Nuovo anno e nuovi aumenti dei pedaggi autostradali. Dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i rincari delle tariffe, adeguati all’inflazione con un incremento medio dell’1,5%, come comunicato dal ministero dei Trasporti. Secondo l’indagine condotta da Altroconsumo su 38 tratte nazionali, però, gli aumenti non sono omogenei: l’incremento medio rilevato è dell’1,1%, ma il peso reale varia sensibilmente in base ai chilometri percorsi e alle aree del Paese.
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In Italia c’è una sola immutabile certezza: l’aumento dei pedaggi autostradali. Il 1° gennaio di ogni anno gli italiani si svegliano con la sorpresa al casello, e il 2026 non interrompe la tradizione. Anche se ancora non avevamo letto sulle agenzie di stampa una nota ufficiale del ministero dei Trasporti in cui si afferma che è stato «vanificato lo sforzo del ministro Matteo Salvini e del governo» per congelare gli aumenti.
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Aumento pedaggi autostrade 2026: gli effetti per gli automobilisti delle province di Alessandria e Pavia ITALIA – Dal 1° gennaio 2026 sono scattati i nuovi aumenti dei pedaggi autostradali, adeguati all’inflazione. Secondo quanto comunicato dal Ministero dei Trasporti, l’incremento medio è dell’1,5%, in linea con l’inflazione programmata. Un’indagine di Altroconsumo su 38 tratte della rete italiana ha mostrato però un quadro più articolato…
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Dal 1° gennaio è entrato in vigore l’aggiornamento dei pedaggi autostradali italiani, con aumenti legati all’inflazione come previsto nei contratti di concessione e confermato dai dati ufficiali dell’indagine di Altroconsumo. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’aumento medio è stato pari al +1,5%, un valore “contenuto” ma destinato comunque a lasciare il segno su chi usa l’autostrada spesso o quotidianamente.
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L'incremento medio è dell'1,5%, ma le cifre variano in maniera significativa a seconda delle località (e alcune non aumentano) Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove tariffe dei pedaggi autostradali in Italia, con un adeguamento all’inflazione che prevede un aumento medio dell’1,5%, come comunicato dal Ministero dei Trasporti. L’incremento corrisponde all’indice di inflazione programmata per il 2026, ma l’impatto reale sui viaggiatori varia significativamente a seconda delle tratte e delle…
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Dal 1° gennaio 2026 sono scattati gli aumenti dei pedaggi autostradali. L’adeguamento, legato all’inflazione programmata, ha portato a un rialzo medio dell’1,5%, in linea con quanto indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un aumento che, sulla carta, appare contenuto, ma che nella pratica ha effetti diversi a seconda delle tratte e della frequenza di utilizzo. Scattano gli aumenti dei pedaggi autostradali A fare il punto è un’analisi di Altroconsumo, che ha preso in esame 38…
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Il capogruppo del Pd Armando Sanna e il presidente della Liguria Marco Bucci Un botta e risposta acceso, sia in aula che nei corridoi del consiglio regionale, tra il presidente Marco Bucci e il Partito Democratico. Motivo di scontro il ruolo dell'amministrazione ligure nella gestione dell'aumento dei pedaggi autostradali dal primo gennaio 2026. La stangata sui pedaggi Sono infatti entrate in vigore con l'inizio del nuovo anno le tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all'inflazione con un…
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I rincari nelle tratte che toccano l’Emilia-Romagna vanno da 10 a 20 centesimi. Ma se si considerano 100 chilometri di autostrada, il conto è certamente più salato. Lo rileva l’indagine di Altroconsumo su 38 tratte nazionali, mostrando rincari medi contenuti, ma costi molto diversi a seconda dei chilometri percorsi e delle aree del Paese, con un impatto maggiore per chi viaggia ogni giorno. Quando sono scattati gli aumenti in autostrada Dall’1 gennaio 2026 sono scattati…
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Il 2026 si apre con un quadro complesso per il settore dell’autotrasporto, già provato da margini ridotti e costi in crescita. Con l’inizio del nuovo anno sono entrati in vigore gli adeguamenti delle tariffe dei pedaggi autostradali. Che colpiscono direttamente le principali arterie utilizzate dai trasportatori piemontesi. Gli aumenti riguardano l’Asti-Cuneo, recentemente completata, la Torino-Bardonecchia, la A4 Torino-Milano e la A6…
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Nella maggior parte dei casi rilevati da Altroconsumo gli aumenti si traducono in 10 o 20 centesimi in più a tratta. È il caso, ad esempio, di collegamenti molto utilizzati nel Nord Italia come Dalmine-Milano Est, Bergamo-Milano Est o Trento Nord-Bolzano Sud, dove i rincari percentuali superano il 2%. Anche sulla tratta Agrate Brianza-Milano (A4) l’aumento percentuale risulta più elevato, ma va letto con cautela: si tratta infatti di un collegamento molto breve, dove un incremento di 10…
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I pedaggi autostradali sono ancora aumentati dallo scorso 1° gennaio 2026: un aumento risibile, ma che si aggiunge a prezzi già parecchio alti. È quanto spiega Altroconsumo, che ha analizzato 38 tratte significative della rete italiana per spiegare cosa è cambiato per le tariffe dei pedaggi adeguate all'inflazione, con un aumento medio (comunicato dal ministero dei Trasporti) dell'1,5%, pari proprio…
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