Trump è il presidente degli Stati Uniti da un anno, ma sembra un secolo a giudicare da come sta cambiando la geografia politica mondiale. Il cosiddetto mondo occidentale costituito da Europa e Usa, alleati nella Nato ed espressione della stessa cultura e visione del mondo non esiste più. La nuova amministrazione americana lavora ad un accordo complessivo con la Russia di Putin, si presume nel tentativo di staccarla dalla vera avversaria che è la Cina
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Approfondimenti:
Esiste ancora un «modello europeo», visto da Washington, Pechino, Mosca, dal Medio Oriente, o dall’Africa? Il Vecchio Continente ha nutrito l’ambizione di essere per il resto del mondo una guida morale, un esempio di equilibrio sociale, un paradigma di diritti e di qualità della vita. Per capire a che punto è quell’aspirazione, bisogna prima chiedersi se esista ancora un «modello europeo» per Berlino, Roma, Parigi
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La nuova sigla dell’Europa “a due velocità” (finalmente!) è “E3” o “Macmerzmer”, nomignolo quasi perfetto per il trio Emmanuel Macron- Friedrich Merz-Keir Starmer. Il brand appartiene a The Economist, e ha una certa assonanza con il capolavoro di Bertolt Brecht, La ballata di Mackie Messer (Die Moritat von Mackie Messer), l’accoltellatore. In questo caso, però, a morire (giustamente) accoltellata è la solenne, ipocrita e contraddittoria inerzia dell’Europa a “27”, una gigantesca piramide di nanetti litigiosi, finalmente sostituita dal trio di…
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