Crepet: “Educazione sentimentale a scuola? Un’ora è insufficiente e superficiale. Attenzione all’uso distorto dei cellulari” Di Lo psichiatra Paolo Crepet ha espresso preoccupazioni acute riguardo l’educazione sentimentale nelle scuole, in seguito a eventi tragici legati alla violenza sulle donne e ai femminicidi. Le sue dichiarazioni, fatte durante il programma “Piazzapulita” su La7, hanno suscitato una…
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Lo psichiatra Paolo Crepet è intervenuto ancora una volta sul tema dell’educazione ai sentimenti a scuola in relazione agli ultimi eventi di violenza sulle donne e femminicidi. Ecco le sue parole, rilasciate al programma di La7 Piazzapulita. Audio Giulia Cecchettin, la rabbia di Crepet L’esperto ha commentato un messaggio vocale che Giulia Cecchettin ha registrato tempo prima di morire, in cui parla alle…
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“È il declino dell'empatia, alla fiaccolata tutti con il cellulare in mano. E presto Giulia sarà dimenticata. Adulti, bisogna fare qualcosa, non è solo colpa dei giovani”, sono le parole dure dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet che è intervenuto sul femminicidio di Giulia Cecchettin. Un messaggio, il suo, che punta non solo all'analisi lucida del fatto, ma alla ‘soluzione’ da cercare nel silenzio vero, non quello dei reel alla fiaccolata, e soprattutto nell'ascolto vero, tra pari, e tra adulti e…
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Galimberti: “I ragazzi non distinguono la gravità dei loro comportamenti. Un conto è parlar male di un docente, un altro è prenderlo a calci. Per loro non c’è differenza” Di Il filosofo Umberto Galimberti ha sollevato questioni critiche riguardo la violenza tra i giovani e il fenomeno del femminicidio in Italia. Intervenendo a L’Aria Che Tira…
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Il professor Umberto Galimberti, filosofo e saggista, ha discusso in merito alla violenza sulle donne e alla violenza in generale perpetrata dai giovanissimi a L’Aria Che Tira, programma di La7. L’esperto ha preso spunto dai recenti fatti di cronaca, e in particolare dal femminicidio di Giulia Cecchettin. “I ragazzi sono imprevedibili, non distinguono la gravità o la non gravità dei loro comportamenti.
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"Questo ragazzo non è passato dal livello pulsionale al livello emozionale nella sua crescita. Kant diceva che il bene e il male potremmo anche non definirli, perché ciascuno li sente naturalmente da sé. Non è più vero, oggi i ragazzi non sentono la differenza tra il bene e il male". Umberto Galimberti parla di Filippo Turetta a L'aria che tira, La7
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Femminicidio Giulia Cecchettin, Umberto Galimberti: "Il raptus non esiste, è un prodotto di fanta-psicologia" Umberto Galimberti (filosofo) su Filippo Turetta a L'aria che tira: "Questo ragazzo non è passato dal livello pulsionale al livello emozionale nella sua crescita. Kant diceva che il bene e il male potremmo anche non definirli, perché ciascuno li sente naturalmente da sé. Non è più vero, oggi i ragazzi non…
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Galimberti: “Ragazzi di oggi sono incapaci di sentire la differenza tra bene e male” Di Il tragico caso di Filippo Turetta, accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin, ha sollevato numerose questioni sul concetto di “raptus”. Umberto Galimberti, noto filosofo e psicoanalista, interviene nel dibattito, respingendo categoricamente l’idea del raptus come giustificazione del crimine.
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Crepet: “Educazione sentimentale? Così è una presa per i fondelli. Psicologo a scuola serve a quietare le coscienze, non ha un reale valore educativo” Di Lo psichiatra Paolo Crepet, su “Il Riformista” si inserisce in un contesto educativo nazionale sempre più complesso. Le sue parole, cariche di frustrazione, emergono in seguito al tragico femminicidio di Giulia…
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Lo psichiatra Paolo Crepet ha rilasciato un’altra intervista, stavolta a Il Riformista, nella quale ha discusso della deriva educativa dei giovani in relazione al femminicidio della povera 22enne Giulia Cecchettin, e dell’introduzione dell’educazione ai sentimenti e alle relazioni a scuola. La rabbia di Crepet Ecco le forti dichiarazioni dell’esperto: “Mi arrabbio per quello che viene detto in queste ore, l’educazione…
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Claudia Osmetti 21 novembre 2023 «Io ragiono da persona libera e mi dà un po’ fastidio quest’idea che qualsiasi cosa venga presa a pretesto per fare della tifoseria da stadio. Milan contro Inter. No, non funziona così». Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, saggista, opinionista, uno che si è occupato, tanto per citare alcuni esempi, dei casi di Cogne, di Avetrana e di Novi Ligure, non ci gira attorno.
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Sono sempre più pesanti i capi d'accusa per Filippo Turetta, incriminato per il femminicidio della sua ragazza Giulia Cecchettin . Ripercorriamo la fuga di Filippo e gli elementi che fanno pensare alla premeditazione. E facciamo un punto sulle leggi contro i femminicidi e le proposte in via di approvazione o bloccate. Compresa quella sull'educazione sentimentale a scuola. Poi andremo a Buenos Aires, per conoscere…
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Crepet: “L’affettività e i sentimenti non si insegnano a scuola. Si imparano per strada, in famiglia, ovunque” Di In seguito alla tragica morte di Giulia Cecchettin, lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet analizza le possibili cause del gesto estremo attribuito a Filippo Turetta. Secondo Crepet, in un’intervista a Il Giornale, il problema fondamentale risiede nella gestione della frustrazione da parte dei giovani, un apprendimento…
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Dopo lo shock collettivo per la morte di Giulia Cecchettin anche lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet cerca di addentrarsi nelle contorte motivazioni che possono avere mosso la mano del presunto assassino Filippo Turetta. Crepet e le responsabilità dei genitori Dolore maestro di vita Crepet e le lezioni di affettività a scuola Crepet e le responsabilità dei genitori I nostri ragazzi non sanno gestire la frustrazione.
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Cammini per strada e ti guardi indietro, perché è buio o perché anche in pieno giorno quell’uomo ti segue da troppo. A un certo punto lui cambia strada, quasi non si era accorto della tua presenza ma il tuo passo era diventato più svelto, hai finto una telefonata, con lo sguardo già cercavi qualcuno a cui chiedere un aiuto disperato. “Non era niente” ti dici, ma ogni volta che arrivi a casa il tempo di aprire il cancello e chiudertelo alle spalle sembra un’eternità.
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