«Sono sempre stato contrario alle prefazioni», ha scritto ironicamente Umberto Eco, scomparso dieci anni fa dopo aver firmato almeno duecento prefazioni in oltre mezzo secolo a opere non sue, raccolte con merito ora da Leo Liberti in un’edizione che celebra l’eclettismo di un intellettuale senza tempo che ha radiografato il suo tempo come pochi altri. E a proposito di ironia, l’autore del Nome della rosa nella pagina liminare a un libro del 1991 di Lozano aveva annotato che «in questo mio testo non parlerò del libro che…
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Approfondimenti:
Aver dovuto aspettare 10 anni per poterlo ricordare (come lui stesso aveva voluto), lontano dalla smania di chi vuole dire subito la sua con eventi di ogni tipo, è stato vincente. E lo si è capito immediatamente ieri, davanti alla prima testimonianza video dalle isole Fiji, quando Samantha Magick della libreria Baka Books ha letto alcune pagine del Professore, incorniciata da piante rigogliose e con un fior di loto tra i capelli.
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«Sapeste come ci si sente fieri nel riscoprirsi figli di una città senza retorica e senza miti, senza missioni e senza virtù». Per raccontare il grande Umberto Eco, il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante cita il celebre articolo del semiologo «Pochi clamori tra la Bormida e il Tanaro». E così introduce la due giorni «Umberto Eco, alessandrino», che a dieci anni dalla scomparsa il 13 e il 14 m…
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Il 19 febbraio di dieci anni fa moriva Umberto Eco, semiologo, filosofo, medievalista, 42 lauree ad honorem, un successo internazionale con “Il nome della Rosa”, “Il pendolo di Foucault”. Popolari anche le sue “Bustine di Minerva” e gli scritti sulla comunicazione, dalla “Fenomenologia di Mike Bongiorno” all'ultimo romanzo “Numero zero”. Lo ricorda Roberto Cotroneo con Loretta Cavaricci.
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Tempo medio di lettura: 3 minuti (biografieonline.it) Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale, Umberto Eco nasce ad Alessandria il 5 gennaio 1932. Si laurea nel 1954, all’età di 22 anni, presso l’Università di Torino, con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d’Aquino, poi pubblicata come volume autonomo. La carriera di Umberto Eco si avvia presso i servizi culturali della Rai.
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Negli anni 70 era già l’enfant terrible coccolato dalla cultura accademica e militante, io un precario non allineato. Diceva mi avrebbe aspettato in Paradiso: “Sei un bravo ragazzo, anche se sei un fascista” Com’è noto, Umberto Eco nel suo testamento aveva rigorosamente vietato per dieci anni qualunque tipo di celebrazione pubblica della sua opera e della sua memoria. Intendeva evidentemente esser sicuro ch’esse avrebbero retto entrambe, nella nostra Società del Consumo e dell’Effimero, all’usura del tempo e al clamore del mondo.
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«Però non pensate che io faccia Nostradamus. Dillo anche a Ezio Mauro». Nel 2012, con Silvio Berlusconi fuori da Palazzo Chigi dal novembre precedente, nasceva il festival della Repubblica delle Idee e Umberto Eco accettò di essere protagonista di un incontro in piazza Santo Stefano, ponendo soltanto la condizione di non essere consultato come un oracolo. Questo perché il tema di quella prima edi…
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CONTINUA FINO ALLE 12 DEL 19 FEBBRAIO, la maratona dedicata a Umberto Eco (1932 – 2016), nel decennale della morte. Da Luciano Canfora a Paolo Fresu, da Eshkol Nevo a Elisabetta Sgarbi, da Alberto Manguel alla Fondazione Schultz: in un video...
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L'ornitorinco trasformato in quesito filosofico: una cultura sconfinata che sceglieva la strada dell'ironia. A dieci anni dalla morte, Bologna ricorda Umberto Eco con una maratona di letture, nella piazza che in Salaborsa porta il suo nome. Un omaggio affettuoso e divertito di lettori, ex allievi e colleghi. Intellettuale, semiologo e scrittore, Eco è stato l'autore sofisticato de "Il nome della rosa", ma anche il pioniere degli studi su TV e cultura pop
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Aveva chiesto 10 anni di silenzio dopo la sua morte, il 19 febbraio 2016. Da ora Alessandria può rendere omaggio al concittadino più illustre, Umberto Eco. Lo ha già fatto intitolandogli il suo liceo e il Comune, d'accordo con la famiglia, organizza da marzo eventi culturali, senza retorica. Intanto, però, tocca giustamente a un libraio lettore, Mauro Piantato, dare il via. La libreria è tappezzata di centinaia di libri di Eco, narrativa e saggistica, interessi enciclopedici e sconfinati che riportano…
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Non è la prima volta che Roberto Cotroneo, scrittore, giornalista culturale, fotografo, editor, consulente editoriale Feltrinelli, scrive di Umberto Eco con cui ha intrattenuto un’amicizia durata a lungo. Stavolta, però, con Umberto, La nave di Teseo, 2026, racconta un rapporto fatto di misura, anche di distanza, di non detto, di rispetto e stima, non una biografia né t…
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Il via dalle isole Fiji, dove andò mentre progettava “L’isola del giorno prima”. Si chiama Eco Eco Eco la maratona mondiale che mette fine ai dieci anni di silenzio dalla morte di Umberto Eco chiesti dall'autore de "Il nome della rosa". Tra le voci che lo celebrano Nevo, Saviano, Canfora e la testimonianza della traduttrice russa Kostjukovič La diretta streaming è disponibile su fondazioneumbertoeco.
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ALESSANDRIA – È partita alle 12 di oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, la maratona web globale per il decennale della scomparsa di Umberto Eco. Un’iniziativa di Fondazione Umberto Eco e Fondazione Bottega Finzioni ETS, accolta dal Ministero degli Affari Esteri e promossa attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo per ricordare il celebre intellettuale, famoso in tutto il mondo. Eco, nato ad Alessandria, è mancato il 19 febbraio 2026, dieci anni fa.
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Wonderland Puntata del 17/02/2026 St 2025/26 27 min In occasione del decennale della scomparsa, "Wonderland" dedica la puntata a Umberto Eco. Trasformando la semiotica in uno strumento per leggere la società, i media e le trasformazioni culturali del nostro tempo, Eco ha intrecciato spesso la sua storia con quella della Rai. Appena laureato, nel 1954 vinse un concorso entrando in una televisione che era ancora laboratorio di pedagogia civile.
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“Eco per noi”, il video dell’Istituto “Umberto Eco” di Alessandria nella maratona mondiale in ricordo dello scrittore ALESSANDRIA – Anche il Liceo “Umberto Eco” di Alessandria prende parte alla maratona web mondiale “ECO ECO ECO. A World-Wide Talk for Umberto”, un evento globale di 24 ore dedicato alla memoria del grande filosofo, semiologo e scrittore scomparso a Milano il 19 febbraio 2016. La maratona, promossa dalla…
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L'ornitorinco è Umberto Eco. E Umberto Eco è un ornitorinco (si chiama antimetabole, una figura retorica che gli piaceva molto). Curioso ibrido naturale che sfida le tassonomie classiche, l'ornitorinco è nel regno animale ciò che Eco era in quello culturale: una felice anomalia che dimostra come sia necessario mescolare i concetti, rinegoziare gli schemi cognitivi e superare le categorie esistenti per dare vita a qualcosa di nuovo.
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Sono passati dieci anni dalla morte di Umberto Eco, spentosi a Milano il 19 febbraio del 2016. Dieci anni non certo silenziosi, ma privi di iniziative ufficiali che lo celebrassero, per esplicita volontà del filosofo, semiologo e scrittore. Ora che si approssima il decennale dalla morte, invece, un coro di voci che idealmente abbraccia il pianeta intero si prepara a ricordarlo, con una staffetta virtuale che sarebbe piaciuta a Eco, mente curiosa di tutte le…
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“I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”. Con questa frase la Regione Emilia-Romagna ricorda Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa, il 19 febbraio 2016. Da mercoledì 18 febbraio, nelle vetrate d’ingresso della sede di viale Aldo Moro 52, a Bologna, la frase accoglierà i dipendenti della Regione, le visitatrici e i visitatori, con una vetrofania dedicata all’intellettuale e semiologo alessandrino d’origine e…
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Una maratona di 24 ore in streaming, sui canali YouTube di Fondazione Umberto Eco e Fondazione Bottega Finzioni. Dedicata a partire da Bologna al Professore e al suo pensiero, che ha parlato ogni lingua. Dalle Fiji andata e ritorno, dalle 12 di oggi 17 febbraio (le 24 in Oceania) a mezzogiorno di domani18 febbraio un cerchio da Oriente a occidente mettendo insieme personaggi noti come Eshkol Nevo, Maziar Bahari…
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Sul tavolo è posato un flauto dolce, nero con finiture bianche, strumento che amava suonare in solitudine quasi ogni giorno nella stanza dell’appartamento di piazza Castello in cui si raccoglieva circondato dai libri più antichi, rari e preziosi dell’esorbitante biblioteca personale da 35 mila volumi e rotti. È aperto su di un oscuro spartito di musica barocca, il genere che preferiva. Di fianc…
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Riccardo Brizzi è il direttore del Dipartimento delle Arti di Unibo, un laboratorio accademico e creativo del quale fa parte il Dams, intorno al quale gravita l’idea di una cultura aperta a ogni possibile suggestione, secondo l’insegnamento di Umberto Eco. Professor Brizzi, che ruolo ha oggi il Dams per la cultura cittadina? "Il Dams è ancora oggi uno dei motori culturali più vitali della città. Non è solo un corso di laurea, ma un vero ecosistema che dialoga con teatri, festival, cineteche, musei, imprese…
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Gli piaceva stupire, sbalordire, anche sconcertare. Aveva l’aurea del semeiologo astruso, dell’intellettuale introverso ma pubblicò, un po’ a sorpresa, Il nome della rosa, arrivata a 50 milioni di lettori nel mondo. Metteva soggezione, anche perché alto e corpulento, ma quando, in più occasioni, lo intervistai si rivelava di una cortesia e disponibilità inusuale. Perfino nel testamento volle inserire una postilla assai curiosa: non parlate di me per dieci anni.
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Il 19 febbraio ricorreranno dieci anni dalla morte di Umberto Eco, semiologo, intellettuale, scrittore italiano, e mai protagonista di eventi pubblici per dieci anni, come richiesto nel suo testamento. Un evento gratuito, internazionale e partecipativo segnerà lo scadere del decennio. Il 18 febbraio si terrà l’iniziativa “Eco Eco Eco. A world-wide talk for Umberto” con interventi video da tutto il mondo trasmessi su Youtube per 24 ore.
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Si apre il 18 febbraio simbolicamente alle Fiji, la maratona mondiale Eco Eco Eco, che mette fine ai dieci anni di silenzio dalla morte di Umberto Eco chiesti dall'autore de Il nome della rosa. Esce un ritratto inedito: l'Eco delle osterie, del whisky e delle sigarette, ma anche l'uomo dal ferreo senso del dovere: un intellettuale civile la cui assenza, in questi tempi bui, si fa sentire più che mai.
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ALESSANDRIA – Aveva chiesto che per dieci anni non si facessero conferenze, convegni pubblici, seminari, nemmeno interviste a chi lo aveva conosciuto. Umberto Eco aveva chiesto il silenzio: per lasciare sedimentare il suo pensiero. La volontà del celebre semiologo è stata parzialmente rispettata per tutto questo tempo. Presto però i 10 anni saranno passati: Eco se n’è andato il 19 febbraio 2016, e a dieci anni dalla sua…
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, Umberto Eco è il protagonista di una maratona dedicata a lui e al suo lavoro, alla quale hanno aderito importanti personalità della cultura. Come Elisabetta Sgarbi che lo volle al suo fianco quando, uscita da Bompiani, fondò la casa editrice La nave di Teseo. La maratona Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto sarà dalle 12 di mercoledì 18 febbraio alle 12 di giovedì in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni
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Parte oggi, 18 febbraio, alla vigilia della scomparsa di Umberto Eco, avvenuta il 19 febbraio del 2016, la maratona di letture in tutto il mondo per ricordare il grande semiologo che aveva chiesto ai suoi amici di disporre il silenzio commemorativo per dieci anni dalla sua morte. Coerente con la sua personalità, sui generis e creativa, come taluni personaggi dei suoi romanzi, compresi i miti e i luoghi e gli ambienti…
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Una delle ultime volontà di Umberto Eco fu quella di chiedere che non si organizzassero convegni e studi su di lui almeno per dieci anni dalla sua morte. In questo modo volle applicare una clausola di autosalvaguardia e sottrarsi alla liturgia spesso ipocrita della celebrazione postuma. Così, dal 19 febbraio 2016, quando si spense dopo una silenziosa malattia, il giudizio sul suo lavoro è rimasto come sospeso tra i vari generi frequentato, quasi sigillato nel titolo del saggio che ne rivelò l’intelligente…
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La curiosità onnivora di un enciclopedista contemporaneo. Il talento di un narratore che illuminava altre epoche svelando l’essenza della nostra. Una intelligenza labirintica, un archivio di saperi e passioni: è disponibile su RaiPlay Sound il podcast originale di Rai Radio3 con Paolo Di Paolo, in collaborazione con il Festival della Comunicazione, "Nella mente di Umberto Eco", che esplora la figura intellettuale del grande semiologo e scrittore a dieci anni dalla morte.
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