Prima un conciliabolo con il suo avvocato Federico Puggioni, poi la decisione più naturale di fronte a una maxi-inchiesta in cui è accusato in primis di vari episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, usando anche una pistola: avvalersi della facoltà di non rispondere. È durato pochi minuti l’interrogatorio di…
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Cortina resta scossa dall’inchiesta che ha portato alla luce il tentativo di almeno due soggetti di infiltrarsi nel traffico di droga, nella gestione della movida e persino negli appalti legati alle Olimpiadi. In paese si respira un clima sospeso tra la preoccupazione per quanto emerso e il sollievo per l’intervento della magistratura. Nel frattempo, a pochi mesi dai Giochi invernali, i cantieri non si fermano: avanzano le opere di viabilità e prendono forma le nuove…
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Cortina è appetibile. Anche troppo. E l'imprenditoria locale non sempre ha i mezzi per contrastare la potenza di fuoco di imprenditori o presunti tali che arrivano carichi di denaro e disposti anche ad agire border line e in zone d'ombra. Nessuna collusione, ma di certo, se alberghi e attività economiche hanno bisogno di soldi per andare avanti, chi ne ha di più comanda. Con il rischio di vedere…
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Soldi cash, società fittizie e prestanome: così i fratelli Leopoldo e Alvise Cobianchi organizzavano le loro feste glam a Cortina d'Ampezzo imponendo pierre, dj e staff ai gestori dei locali in modo da intrattenere relazioni e aumentare il giro d'affari legato all'attività di spaccio. Ogni party - ricostruiscono gli inquirenti nelle carte d'inchiesta della Procura di Venezia che mercoledì…
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Un paio di anni fa avevano cercato di entrare nel business degli appalti per le Olimpiadi. Ma se forse questo era troppo per loro, il nuovo obiettivo della banda guidata dagli ultrà della Lazio e «malavitosi» Leopoldo e Alvise Cobianchi era quanto meno la «movida olimpica», il profluvio di feste ed eventi mondani che nei prossimi mesi riempirà Cortina d’Ampezzo con vip provenienti da tutto il mondo.
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Tutti a sognare la neve per i Giochi, ma dalle nuvole nere scende solo la pioggia, sul Comune di Cortina d'Ampezzo. Il giorno dopo lo choc di essersi scoperta un po' una Suburra della Conca, «ma con gli anticorpi giusti per reagire» rimarca il sindaco Gianluca Lorenzi, la giunta cittadina si riunisce appena dopo pranzo. All'ordine del giorno appaiono alcune delibere di ordinaria…
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Non solo cocaina e appalti. Dallo “Chalet Tofane” al “Faloria”, i fratelli Cobianchi avevano messo gli occhi sui locali notturni di Cortina d’Ampezzo. Anche a costo di fare la guerra al dj della discoteca Sanctuary di Roma, Stefano Papa, per la gestione delle serate più frequentate. Dagli atti dell’inchiesta sulla scalata di Leopoldo e Alvise Cobianchi, 36 e 38 anni, all’economia di Cortina d’Amp…
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Soldi cash, società fittizie e prestanome: così i fratelli Leopoldo e Alvise Cobianchi organizzavano le loro feste glam a Cortina d'Ampezzo imponendo pierre, dj e staff ai gestori dei locali in modo da intrattenere relazioni e aumentare il giro d'affari legato all'attività di spaccio. Ogni party - ricostruiscono gli inquirenti nelle carte d'inchiesta della Procura di Venezia che mercoledì all'alba ha portato i carabinieri a bussare alle loro…
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Soldi cash, società fittizie e prestanome: così i fratelli Leopoldo e Alvise Cobianchi organizzavano le loro feste glam a Cortina d'Ampezzo imponendo pierre, dj e staff ai gestori dei locali in modo da intrattenere relazioni e aumentare il giro d'affari legato all'attività di spaccio. Ogni party - ricostruiscono gli inquirenti nelle carte d'inchiesta della Procura di Venezia che mercoledì…
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Più che i cantieri delle Olimpiadi, l’obiettivo dei fratelli Cobianchi erano i locali pubblici: dai ristoranti di grido ai rifugi dell’aprés-ski, nei quali organizzare serate ed eventi vip, piazzando pierre, dj e buttafuori di fiducia e utilizzando quelle occasioni per spacciare droga e “ripulire” al tempo stesso i proventi di natura illecita. Il caso Gli investigatori non hanno dubbi: seppure affascinati dalle grandi opere, considerato…
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Lo chef stellato Graziano Prest allunga lo sguardo oltre la vetrata della terrazza panoramica. Quassù il bistrò The Roof, laggiù lo chalet Tofane e il ristorante Tivoli. Il direttore Luca Culot va avanti e indietro fra i tavoli, l’ex socio Kristian Casanova è appena uscito. Eccola qua, al quarto piano della Cooperativa di Cortina, la Regina delle Dolomiti che non si è piegata alle pretese estorsive dei fratelli romani Leopoldo e Alvise…
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Tra i buttafuori dei locali della località sciistica erano conosciuti come «gli spaccini di Cortina», anche se loro si attribuivano un rango da boss: «Allo Zen di Palermo potresti mai aprire un’attività commerciale senza dirlo alla malavita di turno?». Quale che fosse il loro «titolo» criminale, i fratelli romani Alvise e Leopoldo Cobianchi risultavano efficaci nelle loro minacce. E l’aggravante mafiosa riconosciuta dal gip di Venezia nell’arresto per rapina ed estorsione…
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