Samuel Nelson, 19 anni, è morto per overdose dopo aver seguito i consigli medici di ChatGpt. È questa l’accusa mossa dai genitori del giovane “Sam”, a distanza di un anno dalla sua tragica scomparsa, avvenuta il 31 maggio 2025 a causa di una combinazione fatale di alcol, Xanax e kratom. Secondo la denuncia, il giorno della tragedia, ChatGpt avrebbe attivamente istruito Sam a mescolare l’integratore a base di erbe kratom con lo Xanax, un farmaco…
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Morto dopo i consigli di ChatGPT, causa a OpenAI I genitori di Sam Nelson accusano il chatbot: «Lo ha guidato nel mix di sostanze» La morte di Sam Nelson, studente californiano di 19 anni, diventa un nuovo caso giudiziario sul confine tra intelligenza artificiale, salute e responsabilità delle piattaforme. I genitori del giovane hanno fatto causa a OpenAI e al suo amministratore delegato Sam Altman, sostenendo che ChatGPT avrebbe fornito indicazioni pericolose sull’uso combinato di sostanze, contribuendo all’overdose…
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ChatGPT finisce al centro di una nuova causa che tocca uno dei nodi più delicati dell'intelligenza artificiale generativa: cosa deve fare un chatbot quando una conversazione prende una direzione pericolosa. Secondo l'azione legale avviata dalla famiglia di un adolescente, il sistema avrebbe fornito risposte che non avrebbero fermato il rischio e, anzi, avrebbero contribuito a una decisione fatale. Il caso è ancora una contestazione giudiziaria, quindi le accuse dovranno essere valutate in tribunale.
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Sam Nelson era convinto che ChatGpt avesse sempre ragione perché aveva accesso «a ogni cosa presente su Internet». La sua conoscenza quasi infinita scambiata per autorevolezza. E per questo si è affidato al chatbot di OpenAI per chiedere consiglio sull'assunzione di droghe. Quali prendere, come farlo, con quali dosi, come combinarle fra di loro. Come fosse un esperto in scienza medica a cui affidare la propria salute.
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Garlasco, l'intercettazione di Sempio del 2017 su casa Poggi Garlasco, i dubbi sulla frequentazione di Sempio a casa Poggi Garlasco, l'intercettazione di Sempio in auto del 27 febbraio 2025 Citata a giudizio dalla famiglia di una vittima della strage In questa puntata: l'attualità politica nazionale e internazionale; le divergenze tra destra e sinistra; le parole di Giorgia Meloni in Parlamento; gli ultimi aggiornamenti sul caso Garlasco.
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Il killer della Florida State University ha conversato per mesi con chatGPT: istruzioni sull’utilizzo delle armi, come aumentare la visibilità dell’attacco e molto altro. I parenti delle vittime citano in giudizio OpenAI. Può ChatGPT essere colpevole di concorso in strage? Potremmo scoprirlo molto presto, perché in America la vedova di una vittima della sparatoria occorsa nell’aprile del 2025 alla Florida State University ha citato in giudizio OpenAI.
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OpenAI citata in giudizio per la sparatoria alla Florida State University: “ChatGpt doveva intuirlo”
“Quante vittime servono perché una sparatoria in una scuola diventi una notizia nazionale?”. Questa è una delle domande che Phoenix Ikner, uno studente di ventuno anni, avrebbe rivolto a ChatGpt prima di aprire il fuoco nel campus della Florida State University. La risposta del chatbot: “Di solito tre o più morti, per un totale di 5 o 6 vittime, consentono di finire sui media”. Questo scambio tra Ikner e l’intelligenza artificiale, unito a molte…
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«ChatGpt non è riuscito a collegare i puntini, oppure non è mai stato progettato correttamente per riconoscere la minaccia». Queste sono le parole che si leggono nella causa che una vedova ha presentato contro OpenAI. Vandana Joshi ha perso il marito, Tiru Chabba, un anno fa, durante la sparatoria della Florida State University, quando il ventenne Phoenix Ikner ha sparato con l'arma della madre…
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Il Dibattito sulle Boycott tra i Giocatori prima del Roland Garros Mentre l’attesa cresce per il grande evento del tennis, il Roland Garros, le discussioni sui potenziali boicottaggi dei giocatori stanno sollevando interrogativi importanti sul futuro del torneo. Aryna Sabalenka, attualmente al primo posto nella classifica WTA, ha recentemente avanzato l’idea che i giocatori più in vista potrebbero decidere di saltare i tornei del Slam a causa delle problematiche legate al premio in…
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