Stop alle forniture di petrolio all’Europa e utilizzo delle scorte strategiche fino all’ultima goccia: è lo scenario più estremo, quello da incubo che nessuno vuole davvero considerare. Ma nel pieno dell’escalation militare in Medio Oriente e con la raccomandazione della Aie (Agenzia Internazionale dell’Energia) di valutare un rilascio coordinato di greggio dalle riserve per raffreddare il mercato, non appare nemmeno troppo irrealistico.
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Il Brent supera i 91 dollari. Lo Stretto di Hormuz resta il nodo critico per l’energia mondiale. la ministra dell’Economia e dell’Energia Catherina Reiche ha spiegato di aver dato seguito alla richiesta dell’Agenzia internazionale dell’energia La guerra in Medio Oriente tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran – e la risposta di Teheran verso i paesi del Golfo – ha riportato drammaticamente al centro dell’attenzione la sicurezza energetica globale, con pesanti…
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Chiusura del 10 marzo passo in avanti per il Light Sweet Crude Oil, che porta a casa un misero +0,68%. L'esame di breve periodo del greggio WTI classifica un rafforzamento della fase rialzista con immediata resistenza vista a 94,41 e primo supporto individuato a 79,25. Tecnicamente ci si attende un ulteriore spunto rialzista della curva verso nuovi top stimati in area 109,57. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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