Altra importante scoperta da parte Event Horizon Telescope (Eht), progetto internazionale che utilizzando una rete di telescopi sparsi in diversi continenti sta studiando l'universo. La collaborazione scientifica mondiale - comprendente ricercatrici e ricercatori dell'Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) e dell'Università Federico II di Napoli - è stata la prima…
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A distanza di sei anni dalla prima immagine che ha fatto il giro del mondo, il buco nero supermassiccio al centro della galassia M87 torna a sorprendere gli astronomi. Nuove osservazioni effettuate con l’Event Horizon Telescope (EHT) hanno mostrato un comportamento inatteso: il campo magnetico della materia che lo circonda si è invertito in pochi anni, mettendo in discussione molte certezze teoriche.
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Dopo che la materia inghiottita da un buco nero ha attraversato l’orizzonte degli eventi può darsi che scopra la quiete eterna di una “singolarità”, ma prima di arrivare a questo risultato, cioè mentre spiraleggia attorno al black hole, vive pericolosamente e attraversa fasi di grande eccitazione, anche magnetica. Nuove e dettagliatissime immagini del buco nero supermassiccio al centro della galassia M87 – noto come M87 – rivelando un ambiente dinamico, con configurazioni di polarizzazione variabili vicino al buco…
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A circa 55 milioni di anni luce dalla Terra, al centro della galassia ellittica gigante M87 si trova M87, un buco nero supermassiccio con una massa di oltre sei miliardi di volte quella del Sole. È lo stesso oggetto che, nel 2019, è diventato celebre grazie alla prima immagine della sua “ombra”, catturata dall’Event Horizon Telescope (EHT), la rete globale di radiotelescopi che opera come un unico osservatorio grande quanto la Terra.
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Intorno a un buco nero l'ambiente estremo è dinamico e in continua evoluzione. A testimoniarlo sono le nuove e dettagliate immagini del buco nero supermassiccio al centro della galassia M87, chiamato M87, che rivelano appunto come l'ambiente che lo circonda sia dinamico, con configurazioni di polarizzazione variabili, e per la prima volta mostrano emissioni a 230 GHz vicino alla base del suo getto.
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Le osservazioni pluriennali dell’Event Horizon Telescope catturano l’evoluzione delle configurazioni di polarizzazione nel buco nero supermassiccio M87 e individuano emissioni a 230 GHz vicino alla base del suo getto – La collaborazione Event Horizon Telescope (EHT), che comprende ricercatrici e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università Federico II di Napoli, ha presentato…
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“Abbiamo compreso i campi magnetici e il plasma che ruotano attorno a un buco nero non sono statici, ma si riorganizzano continuamente. E dunque i buchi neri non sono oggetti immobili, ma sistemi fisici che vivono e cambiano”. L’invisibile diventa ancora una volta visibile ed è, dunque, un giorno importante per Mariafelicia De Laurentis, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e p…
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Il consorzio internazionale dell’Event Horizon Telescope (EHT) ha pubblicato il 16 settembre 2025 una nuova serie di osservazioni del buco nero supermassiccio al centro della galassia M87, chiamato M87. Le immagini, raccolte tra il 2017 e il 2021, mostrano un comportamento inatteso nei campi magnetici attorno all’orizzonte degli eventi, mostrando per la prima volta che la direzione della luce polarizzata è cambiata nel tempo.
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