In Veneto i sommovimenti interni alla Lega, iniziati qualche anno fa, ma aumentati negli ultimi tempi, stanno per produrre l’espulsione di Gianantonio Da Re. Colpa di lesa maestà nei confronti del segretario Matteo Salvini, attaccato più volte, sia dopo le deludenti elezioni comunali e politiche del 2022, che in questi giorni, a causa della sconfitta del centrodestra in Sardegna…
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Sarà ricordato come il leghista che diede pubblicamente del cretino a Salvini, ma per questo dovrà probabilmente rinunciare alla tessera del partito. Gianantonio Da Re, storico colonnello della Liga veneta, iscritto dal 1982, ex sindaco di Vittorio Veneto, ex consigliere regionale e ora europarlamentare, sarà con tutta probabilità espulso dalla Lega. Che i rapporti tra Da Re e via Bellerio siano …
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Lega. Gianantonio Da Re, gli insulti a Matteo Salvini e la procedura di espulsione: cosa succede ora
Si consuma uno strappo clamoroso, e doloroso, all'interno della Lega. Parte la procedura di espulsione nei confronti di Gianantonio "Toni" Da Re, iscritto al partito dal 1982, ex sindaco di Vittorio Veneto e consigliere regionale, già segretario provinciale di Treviso e numero uno della Liga Veneta, attuale europarlamentare: insomma, un pezzo da novanta nella storia del "movimento", come i nostalgici amano ancora definire…
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La tensione all'interno del Carroccio Veneto è palpabile, con polemiche e critiche che rischiano di minare l'unità del partito. In particolare, si è accesa una disputa riguardo al terzo mandato (quarto per Luca Zaia) e alle candidature future. Si parla di possibili espulsioni, con l'europarlamentare vittoriese Gianantonio Da Re al centro della tempesta. Trapelano indiscrezioni su una procedura di espulsione iniziata mesi fa, bloccata solo dal segretario Stefani per tentare una riconciliazione dopo le…
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ROMA – Calma col congresso. «Si può fare anche nel 2025», confida qualche colonnello di Matteo Salvini. Intorno al capo della Lega, da settimane, ronzano due pressioni contrapposte. C’è chi spinge per dare un’accelerata, allestendo i gazebo prima delle Europee, per tagliare la testa al toro e blindare il «Capitano» in vista di un voto, quello per Bruxelles, che si preannuncia come un bagno di san…
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Giovedì mattina, leggendo Repubblica, sono balzati sulla sedia anche i leghisti di lungo corso, rotti a qualunque ruvidità politica. «Un sondaggio interno dà la Lega al 5,5%. Il giorno dopo Salvini si deve dimettere. attacca Gian Antonio Da Re, già segretario nathional del Carroccio prima dell’era dei commissariamenti e prima del congresso che ha visto trionfare il salviniano Alberto Stefani- O il cretino se ne va con le buone, o andiamo tutti a Milano in via Bellerio e lo…
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ROSÀ (VICENZA) — «Terzo mandato per Luca Zaia? Di rigore, ma non è più la priorità: la prima cosa adesso è cacciare Matteo Salvini, che sta trascinando la Lega nel baratro». Nei bar, fuori dai capannoni e nei piccoli Comuni del Veneto profondo, si materializza la rivolta contro il leader, ridotto sotto il 4% dal voto in Sardegna. Il Carroccio qui non mugugna più, come dopo il sorpasso shock da pa…
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