Sequestrato, abusato e sfregiato con tatuaggi sul viso. Sarebbe stata questa violenza, come riporta La Stampa, su un 18enne in attesa di giudizio, a innescare la rivolta nel carcere di Marassi a Genova. Una protesta, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, perché nessuno tra domenica pomeriggio e martedì mattina, nessuno si sarebbe accorto che il giovanissimo era stato rapito da quattro dei suoi compagni di cella.
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Approfondimenti:
Genova. Silvia Salis apre allo spostamento del carcere da Marassi, purché l'area alternativa sia "un luogo raggiungibile" con "caratteristiche di spazi e attività consoni nel 2025". La nuova sindaca di Genova lo ha spiegato oggi a margine dell'incontro in Regione con Marco Bucci. Il governatore, insieme al viceministro Edoardo Rixi e alla Lega, è andato in pressing nelle scorse ore dopo la rivolta dei detenuti scoppiata ieri pomeriggio che ha…
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Dopo la rivolta dei detenuti esplosa nel carcere di Marassi mercoledì per protestare contro le sevizie e abusi sessuali che un diciottenne avrebbe subito da quattro suoi compagni di cella per due giorni e mezzo, senza che nessuno sia stato in grado di interromperle, la casa circondariale è stata ispezionata a lungo dai funzionari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia, giunti da Roma.
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