"Il 28 settembre, la Moldavia ha votato chiaramente per l'Europa, nonostante la massiccia interferenza della Russia. Non sono state semplici elezioni, è stata una prova per la democrazia sotto attacco. E i cittadini moldavi hanno superato questa prova. Le autorità sono riuscite a sventare i piani russi", lo ha detto la Presidente della Moldavia Maia Sandu, rieletta da poco, al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen
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“Perché le elezioni in Moldavia sono così importanti”: gli articoli di giornali internazionali e nazionali ripropongono con la Moldavia lo stesso schema comunicativo pre-elezione adoperato con la Romania. La risposta viene presto svelata: le elezioni in Moldavia sono importanti perché anche qui è UE contro Russia; perché anche qui, come in Romania, è a rischio la democrazia con tutti i “valori europei” del caso.
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Le elezioni in Moldavia ci consegnano un quadro che resta molto polarizzato nei contenuti, ma allo stesso tempo abbastanza chiaro nei numeri, con una vittoria ampia del fronte pro-europeo nonostante le forti ingerenze russe dei mesi e delle settimane precedenti al voto”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Partito Democratico Pierfrancesco Maran, commentando l’esito del voto in Moldavia.
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Mercoledì 1 ottobre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Le elezioni parlamentari in Moldavia non sono solo una vergogna, ma un’altra “sconfitta globale per l’Occidente”, con l’epurazione sistematica di tutto il Paese, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova alla radio Sputnik. Zakharova ha detto che l’attuale governo moldavo sta eliminando…
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Leggiamo che in Moldavia le elezioni hanno dato un esito abbastanza trionfale per le forze europeiste. Infatti, hanno vinto nettamente dette forze europeiste, si parla addirittura del 44%. Il guitto di Kiev, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, afferma trionfante che la Russia non è riuscita a destabilizzare il Paese. La vittoria narrata Cantano dunque vittoria gli araldi infaticabili del pensiero unico europeisticamente corretto…
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Non era scontata perché la campagna elettorale è stata segnata dalle intromissioni russe, con finanziamenti indiretti a partiti di opposizione e a media per la propaganda, hackeraggio di siti internet privati e pubblici. Liquidare questi fatti come «fake news occidentali» non toglie loro verità. È la guerra ibrida, che i Paesi dell’Europa centro-orientale conoscono bene e (inascoltati) denunciano da anni, comprendendo anche i sabotaggi degli oleodotti nel Mar Baltico
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Ormai la narrativa anti-Mosca viene riproposta a ogni tornata, come a mettere le mani avanti: per poi sparire se il risultato è “gradito” alle élites, come nel recente caso della Moldavia Praticamente a ogni elezione che si svolge in Europa, ormai, riparte la grancassa politico-mediatica relativa alle intromissioni russe. Che però suona molto come un tentativo di mettere le mani avanti in caso di risultato “sgradito” alle élites.
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Di Francesco Vietti Le elezioni che si sono tenute in Moldavia hanno avuto una risonanza ben più ampia di quanto sarebbe accaduto solo qualche anno fa, quando il voto dei cittadini moldavi non interessava a nessuno, né in Italia né in Europa. Non stupisce, dunque, che le analisi che vengono oggi proposte nel dibattito pubblico tendano a semplificarne la lettura, riducendola all’osso: i “filo-europei” battono i “filo-russi”.
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Le previsioni della vigilia sono state tuttavia smentite: il Partito azione e solidarietà ha guadagnato oltre il 50% delle preferenze, doppiando il Blocco patriottico, fermo poco sopra il 24%. Altre sigle hanno superato la soglia di sbarramento, fissata al 5% per i singoli partiti e al 7% delle coalizioni, ma i 55 seggi di cui dovrebbe disporre il PAS garantiranno una certa stabilità al futuro esecutivo.
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CHISINAU – L’appuntamento a mezzogiorno a protestare davanti alla sede del Parlamento l’aveva dato lui, domenica, a voto in corso, ma adesso non sembra crederci più. L’ex presidente Igor Dodon non fa che invitare i circa 200 sostenitori che hanno raccolto l’appello ad «agire con cautela» e a «scongiurare provocazioni». Sembra congedarli quando dice: «Svolgiamo un comizio pacifico dopodiché andiam…
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Divisa ma decisa, la Moldavia esprime alle urne una netta riconferma del governo in carica a guida filo-europeista. Con il 50,20% delle preferenze (oltre 700mila voti) il Pas-Partito di azione e solidarietà dell’attuale presidentessa Maia Sandu si è guadagnato infatti la maggioranza assoluta in parlamento (55 seggi su 101), distaccando di una buona misura il Blocco patriottico del socialista Igor Dodon e del comunista Vladimir Voronin (entrambi già capi di stato), alleanza più filo-russa che si è fermata al…
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La Russia cerca sistematicamente di avvelenare i pozzi in Europa. Soprattutto in quella parte orientale che, prima del 1989, l’Unione Sovietica controllava politicamente e militarmente attraverso la costellazione satellitare chiamata Patto di Varsavia. Ora che tutti quei Paesi sono sull’altra sponda dell’ex cortina di ferro, membri della Ue e della Nato, o candidati a diventarlo, Vladimir Putin, nella sua ossessione di resuscitare l’Urss, cerca di riportarli nella sua sfera d’influenza.
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Bentrovati.In questa Rassegna si parla parecchio di elezioni. Non quelle regionali nelle Marche e in Valle d'Aosta (su quelle potete rivedere qui le video analisi del direttore Luciano Fontana e di giornalisti e inviati del Corriere), ma in altri punti cruciali della mappa europea. Sorpresa moldava A dispetto delle previsioni della vigilia, il partito filo-europeista Pas della presidente moldava Maia Sandu è riuscito a vincere e a mantenere la maggioranza assoluta nel…
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Come ogni domenica, anche ieri nel parco davanti al palazzo del governo gli anziani vendevano sulle bancarelle i loro ricordi dell’epoca sovietica. Busti di Lenin e medaglie dell’Armata rossa al miglior offerente, parlando rigorosamente in russo. Come dopo ogni elezione, la Moldavia si risveglia oggi ancora divisa sulla strada da prendere, se andare avanti o voltarsi indietro. Ma la direzione almeno sembra ormai…
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