Roma, 7 ago. – La Commissione europea si attende che “in tempi brevi” gli Stati Uniti adottino altri ordini esecutivi per ricondurre al tetto del 15% i dazi commerciali sulle importazioni dalla Ue anche per auto, componentistica per l’auto, farmaceutica chip e semiconduttori. “Ci attendiamo che gli Usa attuino il prima possibile questo impegno, non posso dirvi quando: questa è una domanda da rivolgere agli Usa”, a riferito un portavoce della commissione Ue, Olof Gill durante…
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Approfondimenti:
MILANO – Minacce da una parte, promesse dall’altra. Così Paesi e aziende provano a mitigare l’effetto delle parole delle sortite di Donald Trump in tema di guerra commerciale. L’ultima è la minaccia di dazi al 100% sull’importazione di chip negli Usa. Evitabile, secondo Trump, con l’impegno a portare produzioni direttamente sul suolo americano. Si spiega così la reazione tutto sommato blanda sui mercati asiatici, vasta area di produzione di semiconduttori…
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Nel mirino dei dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, finiscono anche i chip. Ieri Trump ha prospettato l'introduzione di dazi del 100% sulle importazioni di questi importanti componenti che sono massicciamente utilizzati da alcuni dei settori più importanti dell’industria americana. La misura finirebbe per pesare anche sugli acquisti delle famiglie americane, rendendo più costosi p…
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Per l’Unione europea i nuovi dazi sono fissati in generale al 15%, una soglia che comprende l’auto e la sua componentistica. Al momento restano però nel limbo le esenzioni di prodotti cruciali per Bruxelles, come i vini. Incerto anche il destino di acciaio e alluminio Da oggi, giovedì 7 agosto, sono in vigore i dazi americani per decine di Paesi, anche se permangono le incertezze e proseguono i negoziati.
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Oltre 90 i paesi interessati. "Miliardi di dollari, provenienti in gran parte da Stati che hanno tratto profitto dagli Stati Uniti con entusiasmo, inizieranno ad affluire negli Usa", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth La nuova era è cominciata. Alla mezzanotte ora di Washington (le 6 di oggi in Italia) sono entrati in vigore i nuovi dazi statunitensi sui prodotti provenienti da oltre 60 paesi e dall’Unione Europea, delineando il nuovo ordine commerciale auspicato dal presidente…
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L’alba dei nuovi dazi: dalle 6 in vigore le nuove tariffe di Trump E venne il giorno: più di 60 Paesi coinvolti, si parte dal 10% e si arriva fino al 50% imposto al Brasile. Altri ancora sono in trattativa per sventare o ammorbidire i prossimi ROMA – Alle 6 del mattino italiane, la mezzanotte di Washington, sono infine entrati in vigore i nuovi dazi che Trump ha imposto (per certi versi “accordato”) all’Unione Europea ed un’altra sessantina di Paesi in giro per il mondo.
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Dai chip e gli aerei ad alcune sostanze chimiche, al vino, l’Ue punta a ottenere dazi zero per alcuni prodotti o almeno il trattamento della nazione più favorita, pari al 4,8%, ma non sarà subito così per tutti. Su questo la Commissione europea è stata chiara: in alcuni casi ci potrebbero volere mesi. L’ordine esecutivo firmato da Trump il 31 luglio che fissa al 15% il dazio sulle merci in arrivo dall’Ue si applica solo ai cosiddetti «dazi reciproci» annunciati il 2…
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