Emmanuel Macron tira dritto. “Credo nella democrazia, che consiste nel voto di persone per un dato mandato. Il mandato che mi è stato affidato dal popolo francese e da nessun altro, è un mandato che sarà esercitato fino alla sua scadenza“, ha affermato il presidente francese, parlando in una conferenza stampa con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Parole che arrivano dopo che il premier Francois Bayrou ha annunciato nei giorni scorsi che chiederà la fiducia all’Assemblea nazionale il prossimo 8 settembre.
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Bayrou: "I baby boomer non ignorino le sfide dei giovani francesi" Roma, 29 ago. - Durante una visita a Chalons-en-Champagne, nella Francia orientale, il primo ministro francese Francois Bayrou ha ribadito che è giunto il momento di pensare alle generazioni più giovani, affermando che le generazioni più anziane, i "baby boomer", "non possono ignorare la situazione che stanno affrontando i giovani francesi".
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La Borsa di Parigi è rimbalzata dopo le vendite di martedì, chiudendo la seduta con un recupero dello 0,4 per cento. I titoli di Stato francesi restano, però, sotto pressione a causa dell'instabilità politica francese e sulla crescita dello stock di debito pubblico. Dopo aver toccato un minimo di 5, lo spread tra Italia e Francia sulla scadenza decennale si è attestato a 9 punti base in chiusura con l'OaT che ha terminato gli scambi al 3,51% in leggero aumento.
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«A pesare non è tanto il debito pubblico, ma il deficit della bilancia dei pagamenti. La Francia sta vivendo adesso quello che l’Italia ha vissuto nel 2011. Toccherà vedere se la BCE, come fece all’epoca con l’Italia, imporrà ai francesi una ‘cura da cavallo’ per evitare che la crisi contagi gli altri mercati», ragiona Gianclaudio Torlizzi, analista finanziario, fondatore di T-Commodity e consigliere del ministro della Difesa Guido Crosetto
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Lunedì 8 settembre l’esecutivo guidato dal primo ministro François Bayrou affronterà il voto di fiducia all’Assemblea nazionale sulla linea di politica generale centrata sullo stato dei conti pubblici e volta a superare il rischio sempre più certo di sovraindebitamento. Se la maggioranza voterà contro, il governo di Bayrou cadrà. Nel frattempo, cittadini e sindacati in tutta la Francia minacciano un maxi-sciopero al grido di “blocchiamo…
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Di quella che si profila come la quarta crisi di governo in Francia in poco più di un anno e mezzo, a sorprendere è la rapidità con cui la situazione è deflagrata. Il governo di François Bayrou non può di certo essere definito stabile – e come potrebbe, vista la situazione frastagliata dell'Assemblée Nationale – ma finora era riuscito a sopravvivere, vivacchiando ed evitando ciò che era stato fatale per Michel Barnier lo scorso dicembre: la convergenza della destra e della sinistra dell'arco…
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IL "SUPERDEBITO" IN FRANCIA? Si parla di super-debito in Francia, in realtá cosí non é se paragoniamo la Francia a altri Stati. Il rapport debito/Pil della Francia si aggira attorno al 113%, di poco sotto al 135% dell'Italia, poco sopra il 110,8 del Canada, inferiore sicuramente a quel 124% che invece fa capo agli Usa. Se non preoccupa il debito Usa, non vediamo il motivo per cui preoccuparsi di una singola economia il cui effetto sistemico sull'intero continente europeo sarebbe semplicemente devastante.
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Il cambio euro dollaro oscilla sotto il livello chiave 1,1600, colpito dall’incertezza politica della Francia e con i timori degli investitori nei confronti di un Primo Ministro scettico a Parigi che stanno compensando i dubbi sull’indipendenza della FED.
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Il primo ministro François Bayrou ha scosso la politica francese annunciando, a sorpresa, un voto di fiducia all’Assemblea nazionale l’8 settembre. Una mossa ad alto rischio, pensata per legittimare il piano di riduzione del deficit da 44 miliardi di euro, ma che potrebbe tradursi nell’ennesima caduta di governo in meno di un anno. “Sì, è rischioso, ma è ancora più rischioso non fare nulla”, ha detto Bayrou in conferenza stampa, sottolineando la necessità di agire per contenere il…
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Il Rassemblement National (RN), principale forza di opposizione in Francia, ha chiesto al presidente Emmanuel Macron di indire nuove elezioni o di dimettersi. "L’unica via d’uscita dallo stallo politico è tornare alle urne", ha dichiarato Jordan Bardella, presidente del partito di Marine Le Pen, intervistato da TF1. "Macron deve prendere atto della paralisi istituzionale che lui stesso ha causato e sciogliere l’Assemblea nazionale o lasciare l’Eliseo".
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Città del Vaticano "Ad oggi non siamo minacciati né dal Fondo Monetario Internazionale, né dalla Banca centrale europea", ha scritto il ministro dell'Economia, Éric Lombard, su X, ridimensionando i timori per un ipotetico intervento delle istituzioni internazionali sulla Francia, espressi da lui stesso, e dovuti all'incertezza politica che circonda di nuovo il Paese dopo la crisi politica dell'estate scorsa.
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso il suo ’’sostegno totale’’ al primo ministro Francois Bayrou. Lo ha dichiarato la portavoce del governo francese Sophie Primas, secondo quanto riporta l’emittente Bfmtv al termine del Consiglio dei ministri che si è svolto all’Eliseo. Il presidente della Repubblica Macron, ha detto Primas, è “in perfetta sintonia, accordo e sostegno’’ con Bayrou ’’sulle questioni di produrre di più e spendere meglio il denaro pubblico, che ora devono essere…
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L’8 settembre il governo cade. Oppure la Francia attraversa la peggiore stagione d’austerità dei tempi recenti: «La situazione è grave». Pallido come un premier che non è andato in vacanza, François Bayrou riapre l’arena politica a Parigi con un annuncio in conferenza stampa, i ministri schierati in prima fila: d’accordo con il presidente Emmanuel Macron, che ha appena visto nella residenza estiva…
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Avvio in calo per le Borse europee, in scia alle piazze asiatiche e all'indomani di una seduta negativa nel Vecchio Continente e a Wall Street. Così Milano cede l'1,27% dopo il -0,76% delle prime battute, Francoforte lo 0,94% e Parigi è partita a -1,3% e ha subito allargato il «rosso» a -2,1%, dopo che il primo ministro Francois Bayrou ha lanciato l'allarme sulla tenuta dell'economia e ha convocato per l'8 settembre un voto di fiducia…
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Melli si racconta: «Avevo tutto, ma ho dato il 50%. Ho litigato con Scala e quel giorno che Asprilla “stese” il presidente. Zeman…» Un “Peter Pan” che poteva diventare il nuovo Vialli, un talento purissimo che ha vissuto la sua carriera in una “comfort zone” che è stata, al tempo stesso, la sua fortuna e il suo più grande limite. Alessandro…
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