L’Unione europea cerca l’accordo interno per procedere alla ratifica dell’intesa del 2025 sui dazi con gli Stati Uniti di Donald Trump: cos’è in gioco e quali sono i punti critici della trattativa. Ne parliamo con la corrispondente del Corriere della Sera da Bruxelles Francesca Basso, gli eurodeputati Brando Benifei (Pd – Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo S&D) e Daniele Polato (FdI – Gruppo dei…
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In un anno le case automobilistiche europee hanno subito costi tariffari superiori a 8 miliardi di euro dopo l'aumento dei dazi all'importazione da parte del presidente statunitense Donald Trump. Lo stima il Financial Times basandosi sulle dichiarazioni pubbliche di dirigenti di Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz, Stellantis e Volvo Cars. Gli Usa hanno annunciato il 3 aprile 2025 un aumento dei dazi sulle auto europee dal 2,5% al 27,5%, e l'aliquota…
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Il settore automobilistico europeo affronta una pressione crescente sui margini e sulla redditività, aggravata dai nuovi dazi USA sulle auto prodotte nell'UE, secondo un'analisi di Scope Ratings. L'agenzia stima che i dazi già in vigore abbiano eroso i margini EBIT di 100-150 punti base nel 2025, anno in cui il margine medio del settore è sceso a circa il 4% dal 7% del 2024. Con l'applicazione dei dazi più elevati per l'intero 2026, l'impatto negativo supererà…
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Costretta a inseguire Trump sulle politiche commerciali, spaventata dall’idea di una rottura con Washington anche su questo fronte, l’Ue finisce sotto scacco. Vittima non solo dei capricci del tycoon, ma anche delle proprie divisioni, che si traducono facilmente in un rinvio delle decisioni da prendere. La Casa Bianca, all’ennesima giravolta, ventila tariffe doganali del 25% verso il settore automotive europeo, ma alle minacce non segue un’azione rapida di Bruxelles, ancora alle prese con le procedure di ratifica…
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La nuova offensiva commerciale degli Stati Uniti contro il settore automotive europeo inizia a produrre effetti pesanti sui bilanci delle principali case automobilistiche del continente. Secondo le stime emerse dalle ultime trimestrali societarie, i dazi voluti dall’amministrazione Trump sarebbero già costati oltre 8 miliardi di euro a gruppi automobilistici come Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz e Stellantis
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In un anno le case automobilistiche europee hanno subito costi tariffari superiori a 8 miliardi di euro dopo l'aumento dei dazi all'importazione da parte del presidente statunitense Donald Trump. Lo stima il Financial Times basandosi sulle dichiarazioni pubbliche di dirigenti di Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz, Stellantis e Volvo Cars. Gli Usa hanno annunciato il 3 aprile 2025 un aumento dei dazi sulle auto europee dal 2,5% al 27,5%, e l'aliquota è stata successivamente ridotta al 15%…
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L’industria automobilistica europea rischia di bruciare cifre mostruose se Trump metterà in atto la sua minaccia sui dazi. Ecco i marchi che rischiano di più L’automotive europeo rischia di bruciare 3,5 miliardi di euro quest’anno. Una cifra monstre che impallidisce rispetto alle perite del 2027: 5,7 miliardi di euro. Sono le stime di ACEA (Associazione Costruttori Europei) e dei principali analisti finanziari riguardo le potenziali perdite dell’industria dell’auto europea…
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I dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump sulle auto europee hanno già presentato un conto da oltre 8 miliardi di euro ai principali costruttori del continente. Lo calcola il Financial Times ricostruendo quanto emerge dai dati comunicati nelle ultime settimane da Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz, Stellantis e Volvo, mentre il settore teme di andare incontro una nuova escalation della guerra commerciale con gli Stati Uniti
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Dopo settimane di tensioni diplomatiche, minacce di nuovi dazi e trattative rallentate, Unione europea e Stati Uniti torneranno al tavolo negoziale per cercare di sbloccare l’accordo commerciale sui dazi. Il primo tavolo di confronto tra i vertici Ue (Commissione, Consiglio ed Europarlamento) si è però concluso senza un’intesa definitiva. Così le parti hanno deciso di aggiornarsi al 19 maggio 2026 dopo oltre cinque ore di confronto.
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Donald Trump ha capito che, se vuole parlare con l’Europa, a questo punto deve chiamare Ursula von der Leyen. Con la conversazione tra i due, giovedì scorso, il presidente americano riconosce di fatto il ruolo della Commissione europea, nonostante la chiara preferenza di Trump per trattare in modo bilaterale con i Paesi europei – così come per declassare il ruolo degli organismi sovranazionali in generale.
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Roma, 10 mag. – L’Unione europea continua a trattare con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo sui dazi, ancora tremolante di fronte alle minacce di Donald Trump, anche se le armi del tycoon ogni giorno sembrano un po’ più spuntate.Il 7 maggio il secondo trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue per approvare la legislazione necessaria per applicare l’accordo di Turnberry del luglio dello scorso anno si è concluso senza un’intesa, anche se i…
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Alcuni giorni fa il governo statunitense ha deliberato l’aumento del 25% dei dazi sull’import negli Stati Uniti di automobili e camion provenienti dall’Unione Europea. La motivazione ufficiale del provvedimento, pronunciata dal presidente Donald Trump, è il mancato rispetto da parte dell’Unione dell’Accordo di Turnberry, firmato lo scorso luglio con l’UE. L’intesa prevedeva una tariffa del 15% sulla maggior parte delle merci dell’Unione dirette verso gli Stati Uniti, in cambio di una riduzione, da parte…
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La recente disputa sui dazi avviata da Donald Trump entra in una fase ancora più critica e per Bruxelles il rischio si presenta sotto due forme: da un lato, evitare un confronto commerciale diretto con Washington, dall'altro, non dare l'impressione di cedere completamente alle richieste della Casa Bianca. La decisione della Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti, che ha dichiarato illegittimi i dazi generali del 10% imposti dall'amministrazione americana, ha reso ancora più complesso…
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Fitto: Dobbiamo consolidare il processo di rafforzamento europeo 9 maggio 2026 "L'Europa fa l'Europa, il dialogo transatlantico è importante e fondamentale e deve essere comunque un punto di riferimento, come lo è stato per decenni. Dobbiamo lavorare perché tutto ciò accada, sapendo che l'Europa deve fare l'Europa e che il processo di rafforzamento europeo deve essere sempre più consolidato", il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, a margine dell'evento 'Luci d'Europa'…
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L’incertezza nasce dall’ampiezza della minaccia. Non è chiaro se l’aumento delle tariffe si applicherebbe a tutti i prodotti UE o principalmente al settore automobilistico. Questo è significativo poiché le auto sono una delle principali industrie di esportazione in Europa. La Germania sarebbe particolarmente vulnerabile, dato che l’economia del paese dipende in larga misura dalle esportazioni di auto, macchinari e beni industriali.
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True Laura Della Pasqua Trump festeggia l’Indipendenza menando l’Ue Donald Trump (Ansa) Il tycoon lancia l’ultimatum a Bruxelles: «Se entro il 4 luglio non sarà attuato l’accordo sui dazi del 2025, le tariffe schizzeranno». Ma intanto la Corte federale per gli scambi internazionali boccia anche le gabelle del 10%. Atteso il ricorso della Casa Bianca.Si riaccende la guerra dei dazi tra Stati Uniti ed Europa.
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Dazi Usa, Fitto: "Nuove tariffe? Avanti con l'accordo, se dovesse cambiare l'Europa farà l'Europa" 8 maggio 2026 "I nuovi dazi Usa sono una minaccia o una realtà? Rispondere alle dichiarazioni, secondo me, è un errore. Noi abbiamo sviluppato e definito un accordo che porteremo avanti. Laddove dovessero esserci cambiamenti in questo senso, l'Europa farà l'Europa e l'augurio e l'auspicio è che ci possa essere, invece, un approccio…
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A 13 mesi dai dazi di Trump: “Così è iniziata la guerra mondiale del commercio”. Come finirà? Schiavo: “Un cambio di paradigma: oggi primarie le questioni securitarie” “Il più grande importatore, Washington, ha trasformato le importazioni in armi. Il più grande esportatore, Pechino, ha trasformato in armi le esportazioni. Il commercio è stato…
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Venerdì 8 maggio 2026 Pubblichiamo di seguito la notizia tratta da Bbc.com /// Trump’s deadline to the European Union came as a trade court ruled his global tariff policy violated US law. Link alla notizia
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Bruxelles – Due mesi scarsi per produrre risultati concreti e visibili, o saranno nuovi dazi contro tutto il ‘made in EU’. Tra ultimatum e minacce, il braccio di ferro tra Stati Uniti e Unione europea continua, con il presidente USA Donald Trump che torna a fare pressioni sul club a dodici stelle. Una situazione che necessita una telefonata tra l’inquilino della Casa Bianca e la presidente dell’esecutivo comunitario, Ursula von…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Donald Trump concede all’Unione Europea fino al “250mo compleanno” degli Stati Uniti per rispettare l’accordo commerciale siglato: se non lo farà entro il 4 luglio le tariffe schizzeranno “immediatamente a livelli ben più elevati”. Lo afferma il presidente sul suo social Truth dopo la…
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Il presidente statunitense ieri ha ricevuto alla Casa Bianca il collega brasiliano Lula per parlare di terre rare e lotta al narcotraffico. Subito dopo la telefonata con Ursula Von der Leyen e l’affondo: “Bruxelles rispetti l’accordo di Turnberry” Ultimatum di Donald Trump all’Europa. L’Unione europea avrà tempo fino al “250esimo compleanno” degli Stati Uniti per rispettare l’accordo commerciale siglato: se non lo farà entro il 4 luglio le tariffe…
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 1° maggio ha annunciato che alzerà i dazi dall’attuale 15 al 25% sulle auto e i veicoli commerciali importati dall’Unione europea. Ricordiamo che attualmente è in vigore il 15% stabilito nell’accordo commerciale raggiunto nell’estate del 2024. La motivazione addotta è il mancato rispetto, da parte di Bruxelles, degli impegni sottoscritti in quell’intesa.
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Non sembrano esserci possibilità di trovare un accordo sul prezzo ed allora l’addio a Cagliari appare probabile: futuro in bianconero Il Cagliari continua a vivere settimane tese, pesanti, di quelle in cui ogni dettaglio sembra poter cambiare il finale della stagione. La salvezza matematica ancora non c’è e dentro l’ambiente si respira una certa stanchezza nervosa, soprattutto dopo le ultime partite complicate e il caos nato attorno al caso Dossena-Davis.
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