In un’intervista di oltre 45 minuti concessa alla tv cattolica argentina Canal Orbe 21, papa Francesco ha espresso la sua profonda preoccupazione per l’attuale stato del mondo. Denuncia una «tendenza universale all’autodistruzione tramite la guerra» e l’ipocrisia di parlare di pace mentre si alimentano i conflitti con la produzione di armi. Il Papa ha evidenziato in particolare le tragedie in Ucraina e Terra Santa, descrivendo azioni definite «criminali» contro civili…
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"L'Ucraina continuerà ad attaccare le strutture militari sul territorio della Federazione russa". Lo ha promesso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, scrive Rbc - Ucraina facendo... Leggi tutta la notizia
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Ansa Il Giubileo deve essere un tempo di «rinnovamento totale». «A volte temo che venga associato al turismo religioso», e invece «è un momento di perdono, di gioia, di ricomposizione di tante cose personali e sociali. Un Giubileo che si riduce al turismo non serve, questo mi spaventa». Lo ha detto il Papa in un’intervista all’emittente argentina Canal Orbe 21, ripresa da Vatican News. Parlando con la giornalista Maria Bernarda Llorente, Francesco si è naturalmente soffermato sulle principali crisi…
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E’ urgente un trattato di pace per l’Ucraina, secondo papa Francesco: “Kiev sta mandando al fronte ragazzi di venti anni, ma non hanno molti uomini, invece i russi ne hanno molti”, afferma Bergoglio in una intervista alla emittente argentina cattolica Canal Orbe 21. Una “ipocrisia” Parlando della guerra, il Papa sottolinea che c’è “una grande ipocrisia: quello che mi preoccupa molto è che l’Ucrai…
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Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano È un Papa preoccupato quello che emerge dagli oltre 45 minuti di intervista alla emittente argentina cattolica Canal Orbe 21. Preoccupato dalla “tendenza universale all’autodistruzione tramite la guerra”, dalla “ipocrisia” di parlare di pace e intanto “armare” i conflitti. Preoccupato dalla morte violenta di madri, bambini, civili innocenti o giovani mandati al fronte e dalla mancanza di dialogo e dall’indebolimento delle…
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Papa, nuovo appello per la pace. Udienze su Gesù speranza del mondo Nuovo appello del papa per la pace. Oggi all’udienza generale Francesco ha esortato i fedeli a non dimenticare la gente che soffre per la guerra, citando l’Ucraina, la Palestina, Israele e Myanmar. Servizio di Cristiana Caricato Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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«In questo giorno, che è come il cuore dell’Anno Santo della Misericordia, il mio pensiero va a tutte le popolazioni che più hanno sete di riconciliazione e di pace». Sono le parole pronunciate dal Papa durante il Regina Caeli di ieri, in cui ha citato in particolare il «dramma di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina: di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già varie migliaia di morti, e di quanti – più di un milione – sono stati…
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Alla fine dell’udienza generale: «Non dimentichiamo la gente che soffre per le guerre». L’augurio per Natale: «Amo pensare che nelle vostre case ci sia il presepe» «Preghiamo per la pace». È l’appello rilanciato questa mattina da Papa Francesco, al termine dell’udienza generale in Aula Paolo VI, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, che concludono l’appuntamento del mercoledì. «Non dimentichiamo la gente che soffre per la guerra – ha proseguito Francesco -.
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Città del Vaticano, 18 dic. – “Preghiamo per la pace e non dimentichiamo la gente che soffre: la Palestina, Israele e tutti coloro che stanno soffrendo in Ucraina, nel Myanmar…”. Il nuovo appello per la pace è giunto anche oggi da Papa Francesco al termine dell’udienza generale in Vaticano, l’ultima prima del Natale.Rivolgendosi ai tanti fedeli riuniti nell’Aula Paolo VI, il pontefice ha quindi aggiunto: “non dimentichiamo di pregare per la pace, perché finiscono le guerre.
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Città del Vaticano Ai settemila partecipanti radunati in Aula Paolo VI per l'ultima udienza generale che precede il Natale, Francesco tra i suoi appelli del post catechesi ricorda gli abitanti dell'arcipelago di Mayotte devastato nei giorni scorsi da un ciclone violentissimo, per il quale si temono forse migliaia di vittime. Dio conceda il riposo a coloro che hanno perso la vita, l'assistenza necessaria a quanti sono nel bisogno e il conforto alle famiglie che sono state…
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"Preghiamo per la pace , non dimentichiamo la gente che soffre per la guerra, la Palestina, Israele, tutti coloro che stanno soffrendo, Ucraina, Myanmar, non dimentichiamo di pregare per la pace, chiediamo al Principe della pace, il Signore, che ci dia la pace nel mondo, la guerra sempre è una sconfitta". Sono queste le parole di Papa Francesco durante i saluti in lingua italiana durante l'Udienza Generale.
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Giubileo – «Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace» è il titolo della 58ª Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2025. Papa Francesco la collega all’Anno Santo e lancia tre appelli: «azzerare il debito delle Nazioni povere; eliminare la pena di morte; destinare all’educazione le risorse impiegate in armamenti» «Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace» è il titolo della 58ª Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2025.
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