Questo articolo fa parte di un ciclo dedicato al referendum 2025, che ha l’obiettivo di illustrare in modo chiaro e documentato le posizioni a favore e contro i quesiti, nonché gli scenari in caso di raggiungimento del quorum. QuiFinanza mantiene una linea editoriale imparziale e si impegna a fornire un’informazione completa e obiettiva, senza sostenere alcuna posizione politica o ideologica. L'8 e il 9 giugno 2025 si vota al referendum abrogativo con 5 quesiti, di cui 4 riguardanti il lavoro e uno la…
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Altre notizie:
Gentile Direttore, scrivo alla sua stimata testata per rivolgere un accorato appello a tutti i giovani, in vista della prossima tornata referendaria dell’8 e 9 giugno. Giovani, voi siete i veri protagonisti del presente e del futuro della nostra società. Andare a votare non è solo un diritto, ma un dovere fondamentale. Vi prego, siate protagonisti e non semplici comparse nella costruzione del vostro domani.
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Per il referendum dell’8 e 9 giugno scendono in campo anche sindaci. All’appello promossoda Ali, Autonomia Locali Italiane hanno risposto in molti primi cittadini. I primi firmatari al referrendum organizzato dalla CGIL sono Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia, Gianluigi Giannetti, di Fivizzano e presidente Unione dei Comuni della Lunigiana, Serena Arrighi, di Carrara, Annalisa Folloni, di Filattiera, Antonio Moriconi, Fosdinovo, Roberto Varese…
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Sabato 24 maggio alle 17,30 nei giardini del “Parco Unità d’Italia” : Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Appuntamento al “Parco Unità d’Italia” per parlare di lavoro, sicurezza, dignità, cittadinanza e democrazia. Orte Scalo si prepara ad accogliere un’importante iniziativa civica e politica in vista del Referendum di giugno. Sabato 24 maggio, alle 17,30, presso i Giardini del “Parco Unità d’Italia”, si terrà una grande assemblea pubblica per informare, discutere e mobilitare cittadine e cittadini attorno al…
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Il Comitato Referendario 5 Sì Montaione invita tutta la cittadinanza a partecipare all'incontro sui temi del Referendum dell'8 e 9 Giugno su Lavoro e Cittadinanza, che si terrà domani 23 maggio alle ore 21:15 presso la saletta di Via Kennedy 5 a Montaione. L'incontro sarà l'occasione per esporre le ragioni del Sì ai 5 quesiti, ma soprattutto ascoltare riflessioni, domande e dubbi. Il Comitato Referendario montaionese, composto da SPI CGIL, AUSER, ANPI, ARCI, Partito Democratico Montaione, Sinistra Italiana e…
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Referendum, iL quesito numero 2 è relativo alla maggiore tutela nei licenziamenti delle piccole imprese I Referendum in calendario l'8 e il 9 giugno. Il quesito numero 2, sempre in tema di lavoro, propone di eliminare il tetto agli indennizzi nei licenziamenti delle piccole imprese.
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Sono 5 i quesiti proposti dal referendum abrogativo dell'8 e 9 giugno: 4 sul lavoro e 1 sulla cittadinanza. Con i primi 4, promossi dalla Cgil, si chiede ai cittadini di esprimersi sui risarcimenti per i licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese; sul limite di utilizzo dei contratti a termine; sulla sicurezza sul lavoro per i dipendenti di appalti e subappalti e sull'abrogazione del contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act
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L’8 e il 9 giugno 2025 si voteranno cinque referendum abrogativi riguardanti temi di lavoro e cittadinanza; in particolare, i quattro referendum sul lavoro, sintetizzati di seguito, sono stati promossi dalla CGIL e da altre associazioni. Licenziamenti illegittimi e contratto a tutele crescenti: si propone l’abrogazione del D.lgs. n. 23 del 4 marzo 2015 che disciplina il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, introdotto dal Jobs Act
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La Cgil per il Sì Sbagliato per la Cgil limitare a sei mensilità il risarcimento del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo nelle imprese con meno di 16 dipendenti. Non sempre il numero degli impiegati corrisponde alla reale capacità economica dell'azienda, l'entità del risarcimento corretto - per il sindacato - deve essere decisa liberamente dal giudice Azione per il No Contraria Azione con Calenda che chiede di votare NO.
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Mancano poco più di due settimane ai referendum dell’8 e 9 giugno (in concomitanza con i ballottaggi delle elezioni amministrative) su cittadinanza e lavoro si avvicinano. Oltre al dimezzamento degli anni (da 10 a 5) per ottenere la cittadinanza, gli italiani saranno chiamati ad esprimersi su quattro quesiti sul lavoro che riguardano contratti precari, subappalti e licenziamenti, cancellando in quest’ultimo caso alcune norme del Jobs act
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Questo articolo fa parte di un ciclo dedicato al referendum 2025, che ha l’obiettivo di illustrare in modo chiaro e documentato le posizioni a favore e contro i quesiti, nonché gli scenari in caso di raggiungimento del quorum. QuiFinanza mantiene una linea editoriale imparziale e si impegna a fornire un’informazione completa e obiettiva, senza sostenere alcuna posizione politica o ideologica. La scheda verde, che riporta il primo quesito del referendum abrogativo, punta a modificare quel pezzo di Jobs Act…
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Nota del Comitato dei Referendum. Siamo in un mondo segnato da instabilità e conflitti, siamo in un’Italia in declino, tra crisi economiche e fragilità sociale. L’incertezza sul futuro condiziona la nostra vita e colpisce in particolare le generazioni più giovani. Le regole che ci diamo, tuttavia, sono lo strumento che abbiamo per ridurre quest’insicurezza. Negli ultimi anni le condizioni di incertezza e precarietà sono state aggravate anche da alcune politiche che regolano la nostra vita e il nostro lavoro.
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Cinque referendum abrogativi (ovvero che possono eliminare parzialmente oppure totalmente una norma) con altrettanti quesiti, quattro dei quali relativi al lavoro e un altro sulla cittadinanza italiana: l’appuntamento con le urne è fissato per domenica 8 e lunedì 9 giugno e, perché ciascuno sia valido, è necessario che a recarsi a votare sia il 50% più uno degli aventi diritto. LICENZIAMENTI…
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L’8 e il 9 giugno vado a votare per i referendum e voto Sì. Il referendum è una della più importanti espressioni democratiche della sovranità popolare scolpita nell’articolo 1, secondo comma, della Costituzione. Vado a votare pur nella consapevolezza della non risolutezza e perfezione dei quesiti referendari. Vado a votare sapendo che probabilmente la politica governativa e parlamentare tradirà il nostro voto.
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Un momento della campagna referendaria a Monza e in Brianza con Maurizio Landini, Segretario generale della Cgil L’8 e il 9 giugno si andrà alle urne su cinque quesiti. Con Matteo Moretti, Segretario organizzativo della Cgil di Monza e Brianza, parliamo dei primi due, che riguardano il diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo e l’indennità nelle piccole imprese. Monza. La notizia non è sicuramente al centro dell’attenzione…
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L'8 e il 9 giugno i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per cinque referendum abrogativi: quattro a tema lavoro e uno che mira alla modifica della legge sulla cittadinanza. I seggi saranno...
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Il Presidio Giovani “Giuseppe e Salvatore Asta” del Coordinamento Provinciale di Libera Asti organizza un appuntamento dedicato a informare e stimolare la partecipazione in vista del referendum in programma l’8 e il 9 giugno. L’incontro, aperto a tutti ma con un’attenzione particolare ai giovani, è in programma oggi pomeriggio, 22 maggio, alle 18.15, a Fuoriluogo in via Govone 15. L’iniziativa nasce dalla constatazione che spesso…
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Merra (Azione): "Nonostante le 'contraddizioni' dei politici, si vada a votare (con 4 no ed un sì) al Referendum per rafforzare il sistema lavorativo italiano". La nota - appello della Segretaria di Azione (Trani). "Stavolta non vinca l'indifferenza che scatta come forma di protesta silente da parte dei cittadini contro una Politica ricca di scompensi e contraddizioni. Stavolta vinca l'impegno civico, che serve per sentirsi veri cittadini attivi e…
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Ieri in Piazza Trento Trieste si è tenuta l’iniziativa pubblica “Lezione in piazza” con Silvia Borelli, docente di Diritto del lavoro e relazioni industriali di Unife per spiegare i quattro quesiti referendari in tema di lavoro, specificatamente: licenziamenti illegittimi nelle imprese con più di 15 dipendenti, licenziamenti illegittimi per i lavoratori occupati nelle imprese con meno di 16 dipendenti, clausole nei contratti di lavoro a tempo determinato e l’estensione della responsabilità all’impresa appaltante in caso di…
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Le date dell’8 e del 9 giugno si avvicinano e in provincia aumentano gli eventi per informare e sensibilizzare sul referendum. I cittadini saranno chiamati a votare su 5 quesiti: per ripristinare la possibilità del reintegro dopo licenziamento senza giusta causa, per eliminare il tetto al risarcimento in caso di licenziamento illegittimo, per limitare i contratti a tempo determinato, per rendere le ditte appaltanti responsabili degli infortuni sul lavoro e infine per abbassare da 10 anni a cinque anni il…
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È legittimo l’invito al non voto nei referendum ormai vicinissimi dell’8 e 9 giugno, e non si tratta di un sopruso anti-costituzionale, anzi è una mossa politica che rientra pienamente nella vita democratica e che hanno praticato tutti i partiti nel corso della storia repubblicana, sia il centro sia la destra sia la sinistra e tanto da posizioni di governo quanto da posizioni di opposizione. Ed è allo stesso tempo lecito, anzi normale, usare l’istituto del referendum come sta facendo adesso il centrosinistra e la Cgil, ossia…
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Il richiamo centrale è il legame tra una cittadinanza fondata sull’integrazione di chi esercita un ruolo attivo nella società a prescindere dal paese di provenienza e un lavoro sicuro e solido nel tempo. Così i fautori dei 5 referendum in programma l'8 e il 9 giugno tentano di convincere l’opinione pubblica a recarsi alle urne e votare Sì. Le tesi a confronto su licenziamenti e appalti A partire dal quesito che punta a ripristinare il reintegro dei dipendenti delle aziende più grandi con contratto a…
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Nella tribuna politica di oggi si confrontano le posizioni del sì e del no con il Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia e Alleanza Verdi e Sinistra. Indennizzi previsti nelle piccole aziende - Quesito 2 scheda arancione Il referendum chiede che nelle aziende con meno di 16 dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo, sia affidata alla magistratura la quantificazione del risarcimento del lavoratore.
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Nella tribuna politica di oggi, a cura di Rai Parlamento, si incontrano le posizioni del sì e del no con il Movimento 5 stelle, Noi Moderati e Alleanza Verdi e Sinistra. Licenziamenti illegittimi e contratto a tutele crescenti - Quesito uno, scheda verde Si propone l’abrogazione di uno dei decreti del Jobs act che riguarda il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti introdotto nel 2015. Cancellando il decreto si ristabilisce l’obbligo di reintegro del lavoratore nel…
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Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 gli elettori italiani saranno chiamati a votare su cinque quesiti referendari abrogativi che riguardano temi legati al lavoro e alla cittadinanza, indetti con decreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 . I seggi elettorali saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Potranno votare tutti i cittadini italiani maggiorenni, comprese le persone fuori sede che abbiano fatto richiesta entro il 5 maggio, i residenti all’estero iscritti…
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L’8 e 9 giugno i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi su cinque quesiti referendari. Caritas Italiana e FOCSIV hanno voluto dare un primo contributo informativo con un webinar che si è tenuto il 20 maggio. L’informazione è il presupposto per la partecipazione e la partecipazione consapevole è la base di una reale democrazia. “Verso i referendum. Per una partecipazione informata” il titolo dell’incontro, moderato da Massimo Pallottino (Caritas Italiana) e introdotto da Ivana Borsotto (presidente FOCSIV).
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Un’occasione per riflettere e informarsi in vista dell’appuntamento referendario dell’8 e 9 giugno. Giovedì 29 maggio alle ore 20.45, nella Sala Triacca in via Volta 26 ad Azzate, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Lavoro e cittadinanza”, promosso dal gruppo civico Progetto Comune. Interverrà l’avvocata Noemi Cauzzo, esperta in diritto del lavoro, che entrerà nel merito dei quesiti referendari e delle tematiche connesse.
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Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025, oltre cinquanta milioni di cittadine e cittadini saranno chiamati a partecipare a un momento significativo per la vita democratica del Paese: cinque quesiti referendari, quattro relativi a tematiche del lavoro e uno incentrato sulla cittadinanza, costituiranno il fulcro del confronto pubblico e della scelta individuale. Si tratta di un’occasione concreta per riflettere su diritti, tutele, appartenenze e modelli di convivenza.
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Il circolo ACLI “Don Ermolli” e la sezione ANPI “25 Aprile” di San Giorgio su Legnano organizzano una serata informativa in vista del referendum dell’8 e 9 giugno. L’appuntamento è per venerdì 23 maggio 2025 alle 21 al Centro Anziani di via Mella. L’incontro sarà dedicato ad approfondire i temi al centro della consultazione referendaria, con l’intervento di Anna Camposampiero, della segreteria nazionale PRC e membro del comitato per il sì al referendum sulla cittadinanza…
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Per comprendere pienamente le ragioni e i contenuti dei referendum in materia di lavoro per i quali si voterà l’8 e 9 giugno prossimi, occorre un breve riferimento preliminare al contesto nel quale si inseriscono. Bisogna partire da una constatazione: è in atto da molto tempo, e di recente con particolare accelerazione, la demolizione di molte tutele del lavoro e dei diritti dei lavoratori che furono faticosamente costruiti nel nostro Paese, a partire almeno dagli anni sessanta, grazie all’ iniziativa e al sostegno unitario delle organizzazioni…
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Il leader di Democrazia sovrana e popolare difende l’astensione ai referendum: «Non c’è norma sul precariato che non abbia avuto il sostegno di dem e Confederazione. E con la cittadinanza facile farebbero arrivare milioni di persone per comprimere i salari».Marco Rizzo a questo giro lo hanno incastr...
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«Il latino è il più vistoso monumento alla civiltà della parola umana e alla fede nelle possibilità del linguaggio». Nicola Gardini promuoveva così il suo prezioso libro “Viva il latino” (Garzanti) sottolineando che il latino è molto semplicemente lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. Un’importanza quotidiana. Valeva la pena citare in apertura l’ottimo lavoro di Nicola Gardini per affrontare una delle tante parole latine che usiamo ogni giorno.
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I promotori del Referendum si ritrovano nel tardo pomeriggio di lunedì sotto il palco di piazza Vittorio a Roma, per dare vita alla maratona (60 interventi) organizzata dalla Cgil per i referendum. Il timore di promotori e sostenitori è che tutto il lavoro venga vanificato dal mancato raggiungimento del quorum. In piazza Vittorio ci sono Maurizio Landini che, con la Cgil, ha lanciato i referendum sul…
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Oltre 50 sindaci invitano i cittadini a partecipare al referendum Tra le prime firme dell'appello spiccano quelle dei primi cittadini di quasi tutti i capoluoghi di regione e di decine di altre città italiane
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CARRARA – Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione in merito ai prossimi referenda dell’8 e 9 giugno da parte di Rifondazione Comunista di Carrara. E’ vergognoso, che in un particolare momento storico come questo, dove la disaffezione al voto cresce ed aumenta progressivamente in maniera esponenziale, delineando una situazione sempre più preoccupante e “pericolosa”, dove l’indifferenza ed il qualunquismo regnano sovrani ed…
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Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 gli italiani sono chiamati a esprimersi su cinque referendum abrogativi: quattro riguardano il lavoro e uno la cittadinanza. I votanti si esprimeranno sulla cancellazione, o meno, di una legge o di una sua parte. Saranno validi solo se si raggiungerà il quorum, ossia se andrà a votare la maggioranza delle persone che hanno il diritto di farlo, una in più della metà, come prevede l’articolo 75 della Costituzione
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Di: Stefano Feltri Ho preparato queste note come base per una puntata di Revolution, su Radio3, e in questa fase in Rai c’è, per ragioni comprensibili, una normativa di par condicio piuttosto stringente quando si parla di referendum. E bisogna dare spazio alle ragioni di entrambe le parti, per favorire una scelta consapevole il giorno della consultazione, cioè l’8 e 9 giugno prossimi. Poiché se ne inizia a parlare tutti i giorni, mi sembra doveroso fare il punto, ma vista la struttura di Revolution, ho pensato di fare un’analisi il più equilibrata possibile, che è…
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La vittoria del Sì nel primo dei 5 quesiti dei referendum abolirebbe la parte più importante del Jobs Act, ma non farebbe tornare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alla sua versione originaria del 1970. Per essere più chiari: la vittoria del sì non farebbe tornare il diritto alla reintegra sul posto di lavoro per tutti i casi di licenziamento ingiusto. Un eventuale successo dell’iniziativa della Cgil, infatti, farà compiere un solo passo a ritroso e per tutti tornerebbe in vigore la legge Fornero, riforma che nel…
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Parte finalmente la campagna referendaria per l’8 e 9 giugno. Che ci fosse l’invito ad andare al mare da parte della destra era prevedibile. Lo stesso può dirsi della torpida disattenzione fin qui del servizio pubblico dell’informazione. Un po’ meno – ma nemmeno tanto – era prevedibile il sorgere di dubbi e distinguo nel campo delle opposizioni. Un quadro che segnala la salute cagionevole della politica italiana.
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Perché è Landini il vero leader dell”opposizione a Meloni Che cosa succede a sinistra al di là delle schermaglie parlamentari che vedono in prima fila Conte e Schlein. Il ruolo di Landini. I Graffi di Damato pubblicati sul quotidiano Il Dubbio. Due parole, o annotazioni, sul raduno referendario promosso per lunedì prossimo a Roma, in Piazza Vittorio, dalla Cgil di Maurizio Landini. Cui hanno annunciato la loro adesione il Pd di Elly Schlein, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, la sinistra rossoverde di…
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«Penso che il quorum sia vicino». Il segretario della Cgil Maurizio Landini mostra ottimismo al suo arrivo in piazza San Babila a Milano per il presidio contro il Remigration summit di Gallarate. «Man mano che la gente sa che c’è il referendum capisce che questo è un voto non per questo o quel partito – ha detto Landini – ma per cancellare delle leggi balorde e per riaffermare per milioni di persone i diritti che non hanno».
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Giovedì 29 maggio, alle ore 19, Piazza Kennedy a Cosenza ospiterà un comizio del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. L’evento, organizzato dalla Cgil Cosenza, sarà incentrato sui cinque referendum in programma l’8 e 9 giugno, che riguardano temi cruciali come il lavoro e la cittadinanza. Landini, leader del sindacato, inviterà i cittadini a partecipare al voto e a sostenere il Sì per cambiare leggi ritenute ingiuste e promuovere un’Italia più equa.
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