"Dopo oltre 50 anni di brutalità e repressione, la popolazione della Siria può finalmente avere l'opportunità di vivere libera dalla paura e di veder rispettati i suoi diritti. Sotto la presidenza di Bashar al-Assad e, prima di lui, di suo padre Hafez al-Assad, abbiamo visto un'orribile sequenza di violazioni dei diritti umani che ha causato indicibili sofferenze umane su vasta scala: attacchi con armi chimiche e con barili-bomba, ulteriori crimini di guerra e poi uccisioni…
Leggi
Dopo la caduta del regime di Assad, vi sono molte domande su quanto accadrà in Siria. I grandi vincitori solo la Turchia e Israele, ma questi "talebuoni", ex Isis e Al Qaeda, sono diventati davvero democratici? O si creerà un nuovo califfato nel cuore del Medio Oriente, paradiso per i gruppi terroristici? E i russi cosa faranno, per preservare la loro unica base navale sul Mediterraneo
Leggi
Il regime di Bashar al-Assad in Siria è crollato. Dopo ventiquattro anni di governo – iniziato nel 2000 con la successione al padre Hafez al-Assad – la storica fuga del presidente ha sancito la fine di un’era segnata da brutalità, repressione e conflitti. La sua fuga per ora non ha una destinazione certa, diverse fonti suggeriscono diverse possibili destinazioni. Potrebbe trovarsi a Mosca sotto la protezione di Vladimir Putin, a Teheran con l’appoggio degli…
Leggi
“Dopo 50 anni di oppressione sotto il partito Baath al potere e 13 anni di crimini, tirannia e sfollamento, annunciamo la fine di questa epoca buia e l’inizio di una nuova era per la Siria”, hanno concluso i ribelli. Hanno poi lanciato un appello “per tornare nella Siria libera” ai compatrioti sfollati all’estero a causa del conflitto iniziato nel 2011 con la violenta repressione delle manifestazioni pro-democrazia, che ha provocato mezzo milione di morti e ha diviso il Paese in zone di influenza, con belligeranti sostenuti da…
Leggi
Undefined L’annuncio è arrivato dalla televisione di Stato che fino a poco prima trasmetteva la propaganda del regime. E’ bastata quell’immagine, prima ancora delle parole, a capire che l’era sanguinaria di Bashar el-Assad e del suo clan è finita. La protezione di Putin non è bastata a salvare il trono. E questo è il messaggio che travalica i confini mediorientali e arriva lontano. La dinastia che da mezzo secolo governava la Siria con il volto “a la page” che piaceva ai rotocalchi occidentali in cerca dei “buoni…
Leggi
Siria, le milizie ribelli sparano in aria dopo aver conquistato Homs I ribelli guidati dagli islamisti sparano in aria dopo aver catturato la citta' strategica di Homs. I combattenti dell'opposizione hanno preso Homs poco prima di annunciare di aver preso Damasco in un'offensiva lampo, costringendo il presidente Bashar al-Assad a fuggire e ponendo fine a cinque decenni di governo Baath in Siria. 01:26
Leggi
Damasco è caduta, Assad è in fuga. La Siria si libera del dittatore (e questa volta Russia, Iran ed Hezbollah non possono intervenire) Assad "è fuggito" dalla Siria dopo aver perso il sostegno della Russia. Lo scrive Donald Trump in un post su Truth social, poche ore dopo l'ingresso dei ribelli jihadisti a Damasco. "Assad non c'è più. È fuggito dal suo Paese. Il suo protettore, la…
Leggi
I jihadisti prendono Damasco: l'annuncio dalla tv pubblica ufficializza l'inizio di "una nuova era". Le truppe islamiste sono entrate in città nella notte, neanche dieci giorni dopo l'inizio di un'offensiva inarrestabile nel corso della quale hanno preso il controllo di Aleppo, Hama e Homs. Bashar al Assad, presidente da 24
Leggi
Le forze antigovernative guidate da Hayat Tahrir al-Sham sono entrate nella capitale della Siria. Il presidente Assad è in fuga, mentre i cittadini sono scesi in piazza per festeggiare la caduta del regime. Il premier Jalili si è detto disposto a collaborare per un governo di transizione PUBBLICITÀ All'alba di domenica il governo siriano è caduto, ponendo fine in modo sorprendente ai cinquant'anni di governo della famiglia Assad.
Leggi
Cade il regime di Bashar al Assad in Siria. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 dicembre le forze ribelli sono entrate nella capitale Damasco senza incontrare resistenza e ne hanno preso il controllo. Folla nelle strade e nelle piazze per festeggiare la caduta della dittatura della famiglia Assad, durata cinquant’anni. Assad ha lasciato la capitale ed è fuggito, ma non si sa ancora dove.
Leggi
Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 dicembre in Siria è stato cacciato il dittatore Bashar al Assad. Alcuni gruppi di ribelli armati sono entrati nella capitale Damasco e alla tv pubblica hanno dichiarato che la Siria è libera. Mohammad Ghazi al Jalali, primo ministro in carica, ha dichiarato di voler procedere a una transizione pacifica del potere ai ribelli, invitando a fermare le violenze per non danneggiare le istituzioni governative.
Leggi
Finisce l’era Assad. Gli insorti siriani del gruppo Hayat Tahrir al-Sham guidato da Abu Mohammed al-Jolani, nome di battaglia di Ahmed al-Sharaa, hanno annunciato il loro ingresso nella capitale Damasco, dichiarando la città "libera". Il presidente Bashar al-Assad avrebbe lasciato il Paese su un aereo "speciale" di cui non si conosce la destinazione. “Damasco libera dal tiranno Assad” Dopo un’offensiva durata undici giorni, il comando delle operazioni militari della coalizione di gruppi islamisti…
Leggi
I ribelli siriani hanno annunciato nella notte di aver conquistato Damasco mettendo fine al regime di Bashar al-Assad che era al potere in Siria da un quarto di secolo e si sarebbe allontanato dal Paese. "Il tiranno Bashar al-Assad è fuggito", si legge in una dichiarazione. "Dichiariamo Damasco libera dal tiranno Bashar al-Assad". Le forze islamiste del gruppo Hayat Tahrir al-Sham hanno riconquistato la Siria dopo un'offensiva durata…
Leggi
Dove sia Bashar Assad non si sa. Ma poco importa. Ovunque sia il suo regno è all'epilogo. I ribelli avanzano da nord, est e sud e Damasco è ormai circondata da tre lati. Ieri i drusi nel sobborgo orientale di Jaramana hanno abbattuto la statua di Hafez, padre di Bashar. I miliziani affacciatisi da sud controllano invece la periferia meridionale di Darraya. Con le avanguardie jihadiste a una decina di chilometri dal centro le truppe governative non sono più in grado di ricevere rifornimenti.
Leggi
Gli insorti siriani del gruppo Hayat Tahrir al-Sham guidato da Abu Mohammed al-Jolani, nome di battaglia di Ahmed al-Sharaa, che hanno lanciato un'offensiva contro il governo di Bashar al-Assad appena undici giorni fa, hanno annunciato il loro ingresso a Damasco nelle prime ore di oggi, dichiarando la citta' "libera", in mezzo a notizie secondo cui il presidente avrebbe lasciato il Paese su un aereo "speciale" di cui non si conosce la destinazione.
Leggi
Il regime siriano è caduto. Il presidente siriano Bashar al-Assad ha lasciato la Siria nella notte tra sabato e domenica con un volo verso una località sconosciuta decollato dall’aeroporto internazionale di Damasco. Lo riferisce il Syrian Observatory for Human Rights un’organizzazione che si occupa di seguire l’andamento del conflitto nel Paese mediorientale. La decisione di abbandonare la capitale sarebbe stata presa quando, con una nuova improvvisa accelerazione, le forze ribelli hanno fatto il loro…
Leggi
“I ribelli sono alle porte, ci sono pochi militari governativi sul terreno, potrebbe essere questione di ore”. Quando sentiamo Jacques Mourad, Arcivescovo siro cattolico di Homs, è metà pomeriggio in Siria. Poco dopo le prime avanguardie anti-governative si affacciano alla periferia di Damasco, nei quartieri di Sahnaya e Daraya, a sud della capitale. Nelle stesse ore a Doha i ministri degli Ester…
Leggi
Al vertice di Doha i ministri degli Esteri di Russia, Iran e Turchia ieri hanno confermato l’impegno per la «sovranità, l’unità e l’integrità territoriale della Siria» e per l’avvio di «negoziati e dialogo» sulla base della risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Russi e iraniani hanno parlato di un summit «molto positivo». A dettare legge però è la Turchia sponsor dei gruppi islamici anti-Assad e anti-curdi.
Leggi
Damasco vacilla e il regime di Bashar al-Assad trema sotto i colpi dei jihadisti che avanzano verso la capitale della Siria e intanto entrano a Homs, la terza città del paese. Al potere dal 2000, quando raccolse il testimone dal padre Hafiz, Assad è rimasto in questi anni aggrappato con le unghie alla presidenza di un Paese dilaniato da un conflitto senza soluzione iniziato a marzo del 2011, sulla scia della cosiddetta 'Primavera Araba', e sfociato nel tempo in una guerra per procura sanguinosa e complessa…
Leggi
Si stringe la morsa dei ribelli attorno alla capitale siriana e potrebbe essere l’ultimo atto della lunga dittatura di Bashar al-Assad, “sparito” in serata. Introvabile, forse disposto alla resa e all’esilio. Voci non confermate, come sempre nei momenti cruciali, lo danno a Teheran. I ribelli sarebbero già in alcuni quartieri di Damasco, la tenaglia si chiude da nord e sud e in città ci si prepara alla battaglia, si fa scorta di generi di…
Leggi
Ore fatali circondano il destino politico della Siria, travolta da una guerra mondiale in corso sul suo territorio da quasi 14 anni, e che si appresta a scrivere una nuova pagina al libro della sua storia millenaria: il presidente Bashar al Assad, da un quarto di secolo al potere dopo averlo ereditato dal padre Hafez per trent'anni ai vertici del regime, è da più parti indicato come un raìs in fuga.
Leggi
Il presidente siriano Bashar al Assad "non si trova da nessuna parte a Damasco": lo rivela una fonte non meglio precisata all'emittente statunitense Cnn. Anche se secondo la linea ufficiale siriana il presidente non sarebbe fuggito dalla capitale, in realtà Assad "non si trova in nessuno dei luoghi della città in cui ci si aspetterebbe di trovarlo" e "la guardia presidenziale non è più schierata nella sua residenza…
Leggi
Bashar al-Assad "sta proseguendo il suo lavoro e i suoi doveri nazionali e costituzionali dalla capitale". Lo ha comunicato la presidenza siriana, respingendo così "le voci e le false notizie secondo cui il presidente Bashar al-Assad avrebbe lasciato Damasco". Nelle ultime ore erano emerse notizie su una sua possibile fuga all'estero. Insorti alla pariferia si Damasco Insorti siriani sono alla periferia di Damasco: lo riferiscono fonti…
Leggi
In questi giorni, l'aviazione russa ha aiutato le forze governative a lanciare attacchi aerei contro i ribelli. Il Cremlino, con fermezza ma, certo, anche con preoccupazione, ha ribadito di sostenere al-Assad. Un altro blogger di guerra russo, Fighterbomber, ha spiegato ai suoi 500 mila follower che le forze di Mosca in Siria sono gravemente esposte e che l'eventuale, per alcuni probabile perdita della base aerea di Hmeimim non garantirebbe più a Mosca la possibilità di effettuare attacchi aerei.
Leggi
Combattenti antigovernativi posano per un selfie in uno dei mulini ad acqua di Hama, dopo aver conquistato la città - ANSA Sono tanti gli arcani che circondano la caduta di Aleppo e Hama, espugnate rapidamente dai miliziani jihadisti di Hayat (Hts) e dai ribelli dell’esercito nazionale siriano (Sna). Vittorie arrivate per demeriti altrui, ma non solo. Passi per la fragilità delle truppe lealiste, patente soprattutto nelle aree estranee al clan alauita.
Leggi
Prosegue l'avanzata dei militanti di Hayat Tahrir al Sham con l'obiettivo di puntare alla capitale Damasco e rovesciare il regime In Siria, gli occhi sono puntati sulla città di Homs. Situata strategicamente al centro del paese, rappresenta un nodo strategico cruciale nella guerra civile e l’ultimo grande ostacolo per i ribelli che avanzano da nord verso sud con l’obiettivo di raggiungere Damasco. I ribelli jihadisti hanno annunciato di essere alle porte della…
Leggi
Gli Usa chiedono agli americani di lasciare subito il Paese La situazione della sicurezza in Siria “continua a essere volatile e imprevedibile, con scontri attivi tra gruppi armati in tutto il Paese”. Per questo motivo il Dipartimento di Stato “esorta i cittadini statunitensi a lasciare la Siria ora, mentre a Damasco restano disponibili opzioni commerciali. I cittadini statunitensi che scelgono di non lasciare la Siria o non sono in grado di farlo dovrebbero preparare piani di emergenza per…
Leggi
“Ciò che sta accadendo in Siria non si estenderà all’Iraq e ci auguriamo che il premier iracheno Shia al Sudani impedisca alle Forze di Mobilitazione Popolare di interferire in ciò che sta accadendo in Siria schierandosi dalla parte del regime del presidente Bashar al Assad che è in via di estinzione”. Con queste parole Mohammad al-Julani, capo di Hayat Tahrir al Sham (HTS), si…
Leggi
La conquista dell'insediamento da parte dei ribelli costituisce un altro duro colpo per il presidente siriano Bashar Assad Gli insorti in Siria hanno dichiarato di essere entrati in alcune zone della città di Hama dopo tre giorni di intensi scontri con le forze governative alla periferia della città, come parte di un’offensiva in corso durante la quale hanno conquistato Aleppo. I media statali siriani hanno confermato scontri violenti tra le forze governative e le milizie dei ribelli alla…
Leggi
Siria teatro di una guerra che sembra non finire mai. In un mosaico complesso di combattenti, in guerra contro 'nemici' diversi e spesso tra loro, in alcuni casi sostenuti da potenze straniere, la scorsa settimana i riflettori si sono accesi su Hayat Tahrir al-Sham e sulla sua guida, Abu Mohammed al-Jawlani, uno dei gruppi armati protagonisti dell'offensiva degli ultimi giorni nel nordovest Siria contro le forze fedeli a Bashar al-Assad
Leggi
La guerra civile siriana è già tornata a essere una partita doppia, che si gioca sul campo di battaglia e sui tavoli delle diplomazie. I padrini internazionali del conflitto adesso devono prendere atto dei nuovi equilibri di potere: la Turchia ha dimostrato di essere più forte della Russia e dell’Iran, che dopo la caduta di Aleppo sono pronte a ridiscutere il futuro del Paese pur di non perdere t…
Leggi
Pochi minuti per raccontare una storia nella Storia: si era presentato così, al Via Emilia Doc Festival, la regista italiana nata in Belgio Paola Manno. “La Guerra dei Mariti” – questo il titolo dell’opera – si è fregiato della vittoria del contest creativo “La storia secondo me”, promosso dall’Istituto Luce Cinecittà con la collaborazione di Telecom Italia attraverso la multipiattaforma Cubovision.
Leggi
(Adnkronos) – “S’è detto che la crisi francese ‘italianizza’ la politica d’Oltralpe, generando instabilità e disfacendo quella robusta tela istituzionale con cui a suo tempo il generale De Gaulle aveva cercato di mettere in sicurezza le istituzioni della Quarta Repubblica. Quattro governi in un anno, alleanze che vanno e vengono, combinazioni fin troppe fantasiose e la più assoluta incertezza sulle prospettive possono dare l’idea che i nostri cugini abbiano importato alcuni dei più tipici difetti…
Leggi
