A «Fa’ la cosa giusta» un dibattito sul dramma del Paese dei cedri, alle prese con un conflitto e una tragedia umanitaria che mettono a repentaglio il suo modello di convivenza tra etnie e religioni diverse. Tra gli intervenuti don Carlo Giorgi, il sacerdote milanese parroco a Beirut «Libano: il dramma della guerra, la speranza della convivenza. Se ce la fate voi, c’è speranza». Bastano queste parole – titolo di un affollato incontro nel contesto di «Fa’ la cosa giusta», 22ma edizione della Fiera nazionale del consumo…
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I numeri si rincorrono e non è facile dare dati certi. Quel che è sicuro è che nella guerra in Medio Oriente stanno morendo troppi bambini. Nei primi dieci giorni dall’inizio dell’escalation, lo scorso 28 febbraio, in Medio Oriente sono stati uccisi 300 bambini, con la media drammatica di più di uno ogni ora. A denunciare la strage è Save the Children: «È devastante che i raid aerei in Libano abbiano causato la morte di 83 bambini e il ferimento di altri 254, tra i quasi 300 bambini uccisi nella regione.
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Momenti di tensione nel sud del Libano, dove i caschi blu della missione Unifil sono stati presi di mira da colpi d’arma da fuoco durante alcune operazioni di pattugliamento. L’episodio è avvenuto nel corso della giornata in tre diverse località dell’area di operazioni della missione delle Nazioni Unite: Yatar, Dayr Kifa e Qallawiyah. Secondo quanto comunicato dall’Unifil, i peacekeeper stavano svolgendo normali attività…
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I caschi blu dell'Onu sono stati presi di mira "probabilmente da gruppi armati non statali". A riferirlo l'Unifil, la forza militare dell'Onu in Libano. "I caschi blu sono stati bersagliati da colpi d'arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni mentre eseguivano pattugliamenti intorno alle loro basi nel Libano meridionale", ha detto la forza. L'Unifil: "Due pattuglie hanno risposto al fuoco per autodifesa e dopo hanno ripreso le loro attività.
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Spari sui caschi blu dell’Onu nel Libano meridionale: «Nessun soldato è rimasto ferito» · LaC News24
I caschi blu dell'Onu sono stati presi di mira da colpi d'arma da fuoco «probabilmente da gruppi armati non statali». Lo fa sapere l'Unifil, la forza militare di interposizione dell'Onu in Libano. «Oggi, i caschi blu dell'Unifil sono stati bersagliati da colpi d'arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni mentre effettuavano pattugliamenti intorno alle loro basi» nel Libano meridionale, ha affermato la…
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«Oggi, i caschi blu dell'Unifil sono stati bersagliati da colpi d'arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni, mentre svolgevano pattugliamenti intorno alle loro basi di Yatar, Dayr Kifa e Qallawiyah». E in due casi i militari dell’Onu hanno risposto al fuoco. Il nuovo aggiornamento sull’escalation delle tensioni in Libano, dove si affrontano Hezbollah e Israele, arriva con una nota ufficiale della missione Onu.
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